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Appello al Governo per tenere a Napoli il Vertice sullo Sviluppo

Condivido l’appello di Marco Di Lello. Da napoletano come me sa che nel Mezzogiorno, per fortuna, si è chiusa la stagione della “spesa corrente” e delle politiche clientelari. Ora però occorre costruire qui, prima e più che altrove, le condizioni dello sviluppo che consentano alle nostre imprese di recuperare fiducia e speranza nelle Istituzioni e stimolino il grande capitale, nazionale e straniero, a creare al Sud buona e stabile occupazione.

Vertice sviluppo

Noi, come Regione, ce ne stiamo già facendo carico, con una politica di programmazione e serietà, e i dati Istat di ieri – che vedono la Campania presentare gli stessi tassi delle regioni del Nord – lo confermano. Quindi, faccio appello al Governo, a partire dal nostro presidente Angelino Alfano, affinché si sostenga la proposta di tenere a Napoli il vertice europeo sullo sviluppo. Napoli e la Campania sono la priorità del Paese perché se riparte l’economia qui, riparte l’Italia.

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Frontex Plus dimostra che l’Italia aveva ragione

L’impegno dell’Europa di avviare la nuova missione Frontex Plus per fronteggiare l’emergenza immigrazione è un chiaro segnale che l’Italia aveva ragione. Gestire gli sbarchi e accogliere chi arriva sulle nostre coste è un dovere di tutti i Paesi, perché l’Europa non si ferma a Lampedusa.

Ora però tutti gli altri Stati membri devono contribuire con propri mezzi e proprie risorse. La nuova missione non sia un nuovo specchietto per le allodole e un’altra occasione per addossare costi e responsabilità all’Italia.

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In Campania stiamo già cercando di offrire un’adeguata accoglienza ai profughi, nel rispetto delle diverse competenze istituzionali. E ogni ulteriore decisione in merito dovrà essere assunta soltanto con il dialogo e il confronto con i cittadini.

Per Mare Nostrum stiamo già spendendo in Italia circa 9 milioni al mese. È ora che anche altri Paesi se ne facciano carico.

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Nomina Famiglietti, un bel segnale per il Territorio Irpino

L’elezione dell’amico Carmine Famiglietti a presidente della comunità montana Ufita è un bel segnale per il territorio irpino. Il segno che la competenza e l’attenzione per la gente sono valori vivi e sentiti tra le persone e che vanno al di là delle appartenenze politiche. Siamo tutti stufi di una politica vissuta come guerra per bande e lotta per le poltrone, combattuta senza guardare al merito delle persone e alle proposte concrete.

Carmine Famiglietti

Famiglietti saprà portare tra la gente il valore dell’impegno personale e della disponibilità e, anche nel nuovo incarico, porterà lo spirito della politica come servizio per gli altri. Buon lavoro a lui e agli altri amministratori eletti.

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Jabil, il Governo apra un tavolo con le imprese del settore

Ieri lungo tavolo di confronto coi lavoratori della Jabil, una fabbrica di proprietà di una multinazionale americana con stabilimento a Marcianise, in provincia di Caserta. La minaccia di licenziamento per centinaia di lavoratori mi preoccupa e mi addolora. La soluzione però c’è. Ci sono aziende italiane anche pubbliche che hanno bisogno dei prodotti che realizza la Jabil.

Jabil

Ho chiesto al Governo di aprire un tavolo con le imprese del settore per trovare una soluzione indirizzando le loro commesse verso questa fabbrica. Si può e si deve fare.Secondo me la politica industriale di un paese moderno è questa. Indirizzare le scelte economiche a favore della nostra comunità nel rispetto delle regole anche comunitarie. E chi non ci sta, o è disinteressato, non deve più trovare spazio nelle strategie e nei finanziamenti pubblici.

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Garanzia Giovani Campania, pubblicata la manifestazione di interesse

È stata pubblicata sul numero odierno del Bollettino ufficiale regionale la manifestazione di interesse sul progetto “Garanzia Giovani Campania”.

Da oggi i datori di lavoro, le imprese e le amministrazioni pubbliche possono partecipare al programma regionale in favore dei giovani tra i 15 e i 29 anni.

Settanta milioni di euro sono a disposizione di tirocini e stages della durata che va da 6 a 12 mesi.

Garanzia Giovani Campania

Accanto a questi, la Regione finanzia tutte le assunzioni con contratti di lavoro subordinato, assegnando un bonus di 650euro mensili per ciascun lavoratore.

Le misure saranno operative man mano che si concluderanno i colloqui che i giovani stanno già tenendo dalle scorse settimane presso i centri che li hanno presi in carico. Con la manifestazione d’interesse, la Regione acquisisce la disponibilità del sistema produttivo, delle amministrazioni e degli enti pubblici, ad ospitare i giovani che hanno fatto e faranno domanda.

La manifestazione d’interesse è disponibile sul Burc n. 56 al seguente link: www.burc.regione.campania.it

Contiamo molto sulla partecipazione attiva e massiccia delle nostre imprese e delle nostre Amministrazioni a Garanzia Giovani Campania. Dare un’opportunità ai nostri ragazzi è il vero obiettivo di questo progetto.

Farlo in un momento di crisi è come iniziare ad aprire porte che i giovani, sfiduciati, temono che restino sempre chiuse per loro. Il finanziamento da parte della Regione è il modo per dire grazie alle imprese che scommetteranno sui nostri ragazzi e sul futuro di questa terra.

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Nappi a Uno Mattina Estate, Sviluppo e opportunità di crescita per rilanciare il lavoro

“Per rilanciare il lavoro dobbiamo concentrarci su sviluppo e opportunità di crescita, puntando a una burocrazia più snella e a imprese di qualità”. Severino Nappi, esponente nazionale di Ncd e assessore al Lavoro della Regione Campania, ha partecipato stamate alla trasmissione Uno Mattina Estate, insieme con Stefano Fassina e Klaus Davi, per discutere di lavoro e dei giovani.

“Abbiamo bisogno di un sistema che sostenga le nostre aziende e i consumi – ha detto Nappi, presidente di Insieme – Non è tagliando gli stipendi che si creano migliori opportunità”.

“Le istituzioni devono essere in grado di destinare maggiori risorse per l’occupazione giovanile – ha sottolineato – Investire sui giovani è decisivo. In Campania lo abbiamo fatto con il microcredito, una misura che ha già permesso a molti ragazzi di avviare una propria attività”.

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Il Papa (come Grillo) non può dare le risposte che toccano alla politica

(da Il Corriere del Mezzogiorno del 2 agosto 2014)

di SEVERINO NAPPI*

Caro direttore, la mala politica si sostituisce con la buona politica non con l’antipolitica ne con l’illusione dell’uomo solo al comando. Neppure se quest’uomo è Papa Bergoglio. È questo che mi è venuto da pensare leggendo colonne e colonne sulla sua venuta a Caserta, ma soprattutto leggendo e condividendo, dalla prima all’ultima riga, il suo editoriale dal titolo «Una preghiera non un comizio», pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno del 26 luglio. Ed è questo, anche se apparentemente non c’entra niente, che ho pensato anche dopo il primo boom di Grillo, dei grillini e di tutte le sue derivazioni.

Appunto, qualcuno si sarebbe chiesto: e che c’azzecca il Papa con Grillo? Che vuoi dire? Vuoi dire, secondo me, che non ci si può aspettare qualcosa, solo perché si è lasciato uno spazio da riempire e, per giunta poi, lo si vorrebbe riempire con chi o con ciò che più ci piace. Perché poi le risposte potrebbero non arrivare o essere, a nostro parere, quelle sbagliate. Come sbagliata è stata la risposta antipolitica che Grillo ha dato alla politica e, talvolta, sempre a mio parere, alla democrazia. E come sbagliata, in questo caso la domanda, posta al Pontefice di sopperire come una sorta entità salvifica, alle carenze della politica e ai vuoti normativi sui gap che ancora scontiamo. Sulle guerre. Sui crimini contro l’umanità. Sulle discriminazioni sessuali e sodali. E, lo scorso weekend, sulla Terra dei fuochi. Eppure Bergoglio, ancora una volta , ha landato un monito a tutti. Più nel fatto in sé che nelle parole, pure importanti e forti, che ha pronunciato. Ma che cosa ci si aspetta dal Papa , ad esempio, sui diritti civili che non bisognerebbe chiedere prima alla politica? E pur sempre il massimo esponente della Chiesa cattolica.

Mica il primo ministro di uno Stato laico chiamato a legiferare? Che cosa non può fare uno Stato prima ancora di fare appello alla carità umana di un Pontefice atipico? Potrà mai venire da lui dò che il mon do e alcuni Stati si aspettano sull’aborto, sulle coppie di fatto, sull’omosessualità e sulle adozioni per loro? E allora, si abbia il coraggio di riportare il dibattito all’interno del recinto politico, senza nascondersi dietro le ipocrisie di un affidamento post-cristiano al messia che porti con sé ogni soluzione. E soprattutto, si abbia il coraggio di ammettere che questo recinto chiamato politica non è una brutta parola e che per troppo tempo si è giocato sull’equivoco confondendo la «politica» con la mala politica, facendo di tutta l’erba un fascio e lasciando spazi che, obiettivamente, ci saremmo pure potuti risparmiare. E invocando interventi che con tutto hanno a che vedere, fuorché con la politica.

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Legalità e Sviluppo binomio vincente

La presenza del Ministro Alfano a Caserta dimostra quanto sia fondamentale sul territorio la presenza dello Stato per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini.

Alfano

Solo il contrasto all’illegalità assieme ad azioni mirate allo sviluppo della nostra Regione possono garantire la giusta sinergia in grado di rilanciare le potenzialità di cui è piena la nostra terra.

Grazie al Ministro e a tutti coloro che, ogni giorno, si impegnano per tenere alta la bandiera della legalità.

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