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Atitech-Alenia: dal patto per il lavoro ai nuovi investimenti

L’accordo siglato ieri tra Atitech, Alenia e organizzazioni sindacali è una buona notizia per il lavoro in Campania. E lo è ancora di più perché è stato siglato da tutte le organizzazioni sindacali. Impresa, sindacati e Regione scommettono tutti insieme sulla costruzione del polo per la manutenzione aeronautica al servizio delle compagnie di tutto il mondo.

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Nel 2009 Atitech non esisteva più, oggi è già un riferimento internazionale è motivo di orgoglio per la Campania. Lo si deve a Gianni Lettieri, al management Atitech e allo straordinario impegno dei lavoratori e dei sindacati. La Regione accompagnerà, nei prossimi anni, questo modello e favorirà tutte le altre imprese che intenderanno investire sul nostro territorio.

Adesso mi auguro che il Governo intervenga a tutela della Campania e del nostro Sud, anche con Finmeccanica, in merito a tutte le altre partite aperte, a partire da Telespazio

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Ncd, in prima linea per il porto di Napoli

Oggi insieme al sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, ho fatto visita alla Conateco. 

La Conateco è una grandissima realtà internazionale che va tutelata e difesa. Partendo dal ragionamento più ampio e generale sul porto, fino alle criticità che abbiamo affrontato stamattina con l’amministratore delegato Pasquale Legora De Feo e con i lavoratori.

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Tanti i problemi affrontati e le sollecitazioni pervenute. Questo è il nostro modo di concepire la politica. Questo lo spirito del Nuovo Centrodestra che entra nelle imprese che, a loro volta, si affidano e ci aprono le porte e chiedono collaborazione.

Questa attività, questa impresa, questo porto è centrale per la Regione Campania, a ai lavoratori dico: non sarete lasciati soli! Qui oggi Regione e Governo presenti a testimonianza di una filiera che vuole essere attenta al mondo del lavoro e dello sviluppo.

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Regione Campania non abbandona lavoratori Terme di Castellammare

Siamo consapevoli che la situazione delle terme di Castellammare è molto grave. Ed è  proprio per questo motivo, anche alla luce dell’incontro di Palazzo Chigi, che il lavoro della cabina di regia non si ferma. Cercheremo, insieme alle altre parti convocate, un percorso  per far si che il maggior numero possibile dei lavoratori venga ricollocato quando inizierà il processo di privatizzazione.

La presa in carico dei termali da parte della curatela fallimentare e la recente erogazione della Cig fino a marzo sono la testimonianza che la Regione ha a cuore le Terme di Castellammare. L’impegno del governo Caldoro e del mio assessorato sono così concreti che il prossimo incontro è stato fissato immediatamente, perché il destino di tanti dipendenti e delle loro famiglie viene prima di tutto.

terme-di-stabiaLa Campania non può permettersi di pagare un prezzo così alto causato da anni di gestione superficiale da parte del Comune stabiese.

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Accordo Regione Campania–Ministero Giustizia per tirocini in Uffici Giudiziari

Al Ministero della Giustizia ho siglato il protocollo d’intesa sui tirocini presso gli Uffici giudiziari della Campania con  il Sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, il  Presidente della Corte d’appello di  Napoli, Antonio Buonajuto, il Presidente della Corte d’appello di Salerno, Matteo Casale, il Procuratore generale della Repubblica di Napoli, Luigi Mastrominico, e il  Procuratore generale della Repubblica di Salerno, Lucio Di Pietro.

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Il protocollo prevede che gli Uffici giudiziari della Campania ospitino, per almeno sei mesi, giovani, laureati e diplomati, da destinare allo svolgimento delle attività degli Uffici stessi. I percorsi, attivati nell’ambito del programma ‘Garanzia Giovani Campania’, ma estesi anche agli ultra 29enni, sono interamente finanziati dalla Regione Campania e i giovani selezionati direttamente dagli Uffici giudiziari.

 Sono particolarmente orgoglioso della mia Regione oggi siamo i primi in Italia a dare questa opportunità ai giovani anche nell’ambito del lavoro nella giustizia. Offrire ai nostri ragazzi la possibilità di operare all’interno dell’amministrazione giudiziaria, attraverso Garanzia Giovani, assume uno straordinario valore sotto un doppio profilo. Per loro, perché ne accresce curriculum e competenze, e per il sistema della giustizia perché offre un sostegno utile ad efficientare i servizi e quindi garantire diritti ai cittadini.

Grazie al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e al Sottosegretario, Cosimo Ferri. Grazie al Capo di Gabinetto, Giovanni Melillo, e al Direttore Generale del Personale, Emilia Fargnoli. E grazie ai vertici degli uffici giudiziari della Campania presenti qui con me, a rappresentare a Roma la nostra terra in una esperienza guida per il resto del Paese.

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Stupore per parole di Panini, non si specula sui lavoratori

Le parole dell’assessore Panini che lancia allarmi sulla CIG puntando il dito contro la Regione, stupiscono e sconcertano. Capisco i toni da campagna elettorale e l’esigenza di coprire ritardi ed inadeguatezze dell’amministrazione che rappresenta, ma la storia sindacale di Panini e dunque la sua competenza in materia, gli avrebbero dovuto impedire questo scivolone.

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Innanzitutto le nuove regole nazionali, fissate dal governo, non ci consentono di erogare ammortizzatori in deroga a pioggia, se non a fronte di un piano di recupero e ripartenza di attività da parte dell’azienda. Le società citate da Panini, non sono in questa condizione. E questo non può ignorarlo perché si tratta di pasticci burocratico-amministrativi di cui è responsabile proprio il Comune di Napoli. Ma permettetemi una parola sui lavoratori, che sono l’unico pezzo di cui mi sono interessato di cui continuo ad interessarmi. Io li ho incontrati tutti e in più occasioni, la Regione li ha sostenuti e li sta sostenendo per quanto possibile, ed a loro ho anche suggerito quella che secondo me poteva essere una soluzione, a cavallo tra comune e governo. Il resto sono polemiche che lascio a chi vuole continuare a strumentalizzare il lavoro e la sofferenza.

 

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Alenia, bene piano Atitech, incomprensibile atteggiamento Landini

Ho avuto modo di verificare il piano Atitech-Alenia di rilancio del sito di Capodichino Nord, attualmente gestito da Alenia. Si tratta di un’operazione industriale che prevede anche nuove assunzioni, oltre 300 in cinque anni. Per questo motivo, in un momento in cui, in particolar modo nel Mezzogiorno, si parla solo di chiusure e crisi aziendali, credo sia doveroso un apprezzamento a Gianni Lettieri e al management Atitech, per aver accettato questa nuova sfida che avvia la realizzazione di un polo di eccellenza delle manutenzioni aeronautiche con base a Napoli.

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La critica a questa operazione, da parte di alcuni esponenti politici e di alcuni sindacalisti mi sembra incomprensibile e contraddittoria. Si contesta l’unica operazione che prevede investimenti e creazione di nuove imprese in Campania mentre si tace sul resto del piano industriale Finmeccanica che prevede una compressione della presenza della partecipata di stato nella nostra regione. È da lì che deve cominciare una riflessione su questa vicenda.

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Campania, sostegno ai precari della scuola

“Il disegno di legge ‘La buona scuola’ in discussione alla Camera deciderà le sorti di migliaia di lavoratori delle nostre scuole. Nei giorni scorsi ho scritto una lettera al Ministro Giannini in merito a questa delicata questione, facendomi portavoce dell’appello di migliaia di precari campani che da decenni svolgono con diligenza e impegno il proprio lavoro e che assai spesso assicurano, a vario livello, il pieno funzionamento delle nostre scuole.

In particolare, circa 8000 di loro, pur abilitati nei percorsi Tfa e Pas, a causa di meccanismi burocratici e di un’interpretazione formalistica e non condivisibile delle regole, rischiano di restare esclusi dal processo di stabilizzazione previsto nel ddl.

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Io stesso, nel corso del mio operato di assessore al Lavoro e alla Formazione, ho avuto modo di apprezzare il valore del loro apporto, silenzioso, ma prezioso. Ed invece, pur a parità di abilitazione e di procedure selettive, per un eccesso di burocratizzazione, si rischia di privare la nostra scuola di un apporto di competenze ed esperienze acquisite, in alcuni casi, con oltre 10 anni di insegnamento  regolare.

Auspico che già, nei prossimi giorni il ministro possa incontrare il coordinamento dei precari e le rappresentanze sindacali. Offro la mia piena disponibilità ad accompagnare questi lavoratori, consapevole che il dialogo e il confronto sono sempre gli strumenti più efficaci per risolvere le questioni”.

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Itron, Regione ottiene disponibilità a ritirare procedura di licenziamento collettivo

Nel corso dell’incontro di oggi con i rappresentanti della Itron, abbiamo ottenuto la disponibilità dell’azienda a ritirare la procedura di licenziamento collettivo, sulla scorta della possibilità della Regione Campania ad attivare il ricorso alla cassa in deroga straordinaria. Nel frattempo abbiamo constatato che un’altra azienda è disponibile a subentrare nello svolgimento della medesima attività produttiva. 

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Se i lavoratori, che nei prossimi giorni si riuniranno in un’assemblea, condivideranno questo processo, si aprirà la fase di confronto per sostenere il nuovo inserimento produttivo.  Ancora una volta da parte della Regione Campania non solo chiacchiere ma fatti.

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Telespazio, noi abbiamo fatto la nostra parte, ora il Governo faccia la sua

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Primo passo in avanti nella vertenza Telespazio, controllata Finmeccanica, che aveva annunziato l’intenzione di chiudere la sede di ricerca e sviluppo operante a Napoli. Dopo alcuni mesi di serrati incontri, stamane presso la Giunta regionale della Campania, Telespazio ha annunziato che la sede campana della società non verrà chiusa ma – accogliendo la proposta condivisamente avanzata da Regione Campania, Cira, Agenzia Spaziale Italiana e Università campane –verrà trasferita presso la sede del Cira.

Regione Campania ha ribadito la disponibilità a finanziare, con le risorse della programmazione 2014/2020, misure di ricerca e sviluppo che, accanto ai progetti già esistenti, si svolgano in Campania.

Resta ancora da definire la volontà di Finmeccanica e Telespazio di investire a sua volta sulla Campania e sui suoi lavoratori.

Salvaguardare i lavoratori è una condizione necessaria ma non sufficiente. Noi la nostra parte, anche in questa occasione, l’abbiamo fatta e la stiamo facendo per salvare impresa e capacità produttiva nella nostra Regione. Ora spetta alla partecipata dello Stato di fare la sua, di parte. E ci auguriamo che se non ci dovesse pensare l’azienda lo faccia il Governo. È coi fatti che si preserva e valorizza il Sud e la Campania. Mi auguro che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella sua prossima visita inaugurale della linea metropolitana realizzata coi fondi del Sud, porti anche l’accettazione della nostra proposta da parte di Finmeccanica, che è controllata dal Governo. Parrebbe paradossale infatti che da una parte il Governo tratta per salvaguardare Carinaro dall’altro consente alle sue controllate di danneggiare la Campania. Contro questa logica ci batteremo con tutte le nostre forze.

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In Campania le politiche del lavoro funzionano

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Ben oltre la metà dei lavoratori in cassa integrazione nel triennio 2012/2014 è stato reintegrato dalla propria azienda o ricollocato. La Regione Campania, dopo i positivi dati sull’occupazione, diramati una settimana fa dall’Arlas (a Marzo 2015, 46mila occupati in più rispetto al 2014), incassa altre cifre confortanti che confermano gli ottimi risultati delle azioni di politiche del lavoro messe in campo dalla Giunta Caldoro.

Aggiornati ad Aprile 2015, risultano sorprendenti i dati sulla Campania (fonte Ministero del Lavoro). Su 36.679 lavoratori fuoriusciti dal bacino, oltre il 60%, cioè 19.003, sono stati reintegrati in azienda. Di questi 4.192 con contratto a tempo indeterminato e 2.871 a tempo determinato.

Come abbiamo già ribadito più volte, in Campania le fabbriche non si chiudono ma si aprono e quelle già esistenti stringono i denti, vengono supportate dalla Regione, ripristinano contratti dopo aver beneficiato degli ammortizzatori sociali.

I comparti principalmente interessati sono quello metalmeccanico e quello dei servizi di pulizia, del commercio, della sanità e dell’assistenza sociale e gli stessi sono riusciti a recuperare gran parte dei dipendenti con percentuali che oscillano fra il 50 e il 70%.

Questo monitoraggio evidenzia che per molte aziende del nostro territorio gli ammortizzatori non sono una scorciatoia per alleggerire il peso di contributi e buste paga dei dipendenti. Sono aiuti fondamentali, volti a superare i momenti bui e che le imprese sane sanno sfruttare per rilanciarsi e riqualificare i propri lavoratori. In Campania siamo stati così efficienti che abbiamo già pronti gli ammortizzatori del 2015 ma non possiamo ancora erogarli perché altre regioni sono in clamoroso ritardo con quelli del 2014.

 

Buoni anche i dati relativi ai lavoratori in mobilità in deroga. Su 2810 unità del triennio 2012-2014, ne sono fuoriusciti 1466, di cui 215 ripristinati con contratto a tempo indeterminato e 319 a tempo determinato. In proroga per il 2015 restano 1.344 lavoratori.

 

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