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Dati Istat irrisori, Matteo Renzi si entusiasma per cifre da prefisso telefonico

Dai dati Istat di oggi emerge una realtà tutt’altro che positiva e rassicurante.

Da un lato il mercato del lavoro appare ancora altalenante e instabile, con cifre che oscillano a seconda delle congiunture stagionali. Dall’altro, si registra un allarmante aumento degli scoraggiati.

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A ben guardare infatti il calo del tasso di disoccupazione, peraltro irrisorio essendo pari allo 0.1%, dipende essenzialmente dall’incremento degli inattivi. In altre parole, i disoccupati diminuiscono soltanto perché aumentano le persone che non cercano più lavoro.

Non c’è nulla di cui rallegrarsi e andare fieri. Matteo Renzi farebbe bene a smetterla di entusiasmarsi per queste cifre da prefisso telefonico che tutto sono tranne che incoraggianti.

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Garanzia Giovani, la Palmeri non sa leggere e non sa dove sta

Se per la Palmeri non so cosa dico, allora lei non sa leggere e non sa dove sta. Nella migliore delle ipotesi. E quanto a chi capisce o meno di politiche del lavoro consiglio prudenza all’assessore Palmeri, anche perché basta leggere il suo comunicato per capire che la sua è una non risposta.

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Del resto se un assessore deve chiedere al Ministero che fine hanno fatto i fondi della Regione che amministra, e se lo fa solo dopo che ha scoperto una questione così importante, che doveva essere al centro dei suoi pensieri, “stiamo freschi” diremmo a Napoli.

Per fortuna c’è la Severino, stavolta non di nome ma di cognome. Quella che tra poco sospenderà De Luca e manderà a casa questa Giunta improvvisata e di apprendisti Pinocchio.

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Governo scippa 130mln alla Campania, Giunta De Luca immobile

Leggo che la giunta De Luca festeggia la rimodulazione – e cioè il semplice spostamento da un capitolo di spesa all’altro –  di quello che resta dei fondi non ancora impegnati di Garanzia Giovani.

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Secondo me c’è poco da festeggiare. Evidentemente non si sono ancora accorti che il Governo nazionale ha scippato alla Campania 130milioni di euro di fondi del Piano di Azione Coesione, che erano stati destinati (d.l.76) proprio all’incentivo per le assunzioni nella nostra regione.

Approfittando di un cambio di normativa, il Governo Renzi ha fatto letteralmente sparire questi soldi. Prima che accadesse io avevo posto la questione al Ministro Poletti e avremmo dovuto discuterne a giugno. Loro cosa stanno facendo, a parte campare di rendita su cose che hanno trovato già pronte?

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Sulle politiche del lavoro la giunta De Luca continua a campare di rendita

Gli assessori regionali Marciani e Palmeri, nell’esprimere il loro entusiasmo per il nuovo repertorio sull’apprendistato adottato dalla ‪‎Regione‬, dimenticano di ricordare che questa misura, il cui finanziamento copre anche le ‘Botteghe Scuola’ rivolte ai giovani artigiani, è già incardinata da un provvedimento che ho varato io stesso lo scorso aprile.

La giunta ‪‎De Luca‬ continua a campare di rendita. La misura ‘Botteghe Scuola’ e il Repertorio delle qualificazioni oggi annunziate sono state programmate e adottate sotto la mia gestione. Perché non riconoscerlo? Paura di dover ammettere che siamo bravi e che la strada tracciata è quella giusta?⁠⁠⁠⁠

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Italia col segno deficit

Stupisce che Matteo Renzi abbia avuto l’azzardo di presentare una manovra finanziata per lo più in deficit, se non altro dopo tutti i suoi proclami sul rispetto dei vincoli europei e cialtronerie varie.

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Se adesso il Presidente del Consiglio intende intraprendere una crociata antieuropeista, troverà certamente terreno fertile. Ma deve essere una battaglia sensata e ragionata, non ideologica e piagnistea che lascia il tempo che trova.

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Il menù senza ingredienti del Pd

Meglio la minestra riscaldata o il piatto nuovo di cui, però, non si conosce il sapore? Questo è il menù che il Pd propone ai napoletani per le amministrative del 2016, senza però minimamente comprendere che alle persone più che al nome della pietanza interessano gli ingredienti con cui viene preparata.

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Sui giornali è pieno di nomi di candidati alle primarie Pd, ma di programmi non se ne vede nemmeno l’ombra. La gente non ha più bisogno di persone che puntano alla poltrona, ma di soluzioni concrete ai propri problemi. Le persone vogliono essere sicure di mangiare un piatto salutare e preparato con ingredienti genuini, non si accontentano più di guardare solo un effimero menu.

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Il bue che chiama cornuto l’asino

Pur stando in America, non posso fare a meno di notare che “De Luca faccia di bronzo” ha toccato una nuova vetta. Infatti il presidente Pinocchio ha commentato la condanna, da parte della Corte dei Conti, di un dirigente regionale nominato da Caldoro con la seguente frase: “elementare correttezza imporrebbe che si dimettesse”.

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Ma, dico io, se questo dirigente si deve dimettere per una condanna da parte della Corte dei conti, un signore che al momento di condanne ne ha già collezionate QUATTRO – ed è anche plurindagato e sotto processo – che dovrebbe fare? Minimo andare al confino…

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L’impegno e i risultati pagano

La vita è un privilegio, non un diritto. Questa frase mi è venuta in mente mentre ieri sera ritiravo a New York il premio che la Federazione delle Associazioni Campane degli Usa mi ha voluto concedere.

Questi generosi amici, cui rinnovo il ringraziamento per l’onore concesso, hanno scelto di premiarmi dopo la scadenza del mio mandato istituzionale di assessore all’emigrazione della Regione Campania, per aver favorito gli scambi economici e culturali tra le nostre Comunità.

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Hanno deciso di riconoscere  valore all’impegno, non di ingraziarsi il potente di turno. Per questo ho ritenuto di venire a New York quest’anno e di partecipare alle celebrazioni del Columbus Day, la più famosa e significativa “festa” degli italiani d’America.

Non era mai accaduto nei cinque anni dell’incarico, perché ho sempre pensato che fosse più importante lavorare e portare a casa risultati, piuttosto che rischiare di fare soltanto passerelle. Forse per questo sono l’assessore che ha viaggiato di meno della storia della Regione Campania. Certo, sarebbe stato un mio “diritto” farlo, magari con fondi pubblici. Esserci andato oggi, però, per questo motivo, e a mie spese, è un privilegio.

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Perdiamo tempo sulle pensioni mentre i giovani fuggono.

Inutile dire che il recente rapporto “Italiani nel mondo 2015″ non racconta nulla di nuovo: oltre il 50% dei connazionali all’estero è di origine meridionale e la Campania è la regione al secondo posto. Un dato che, oltre a preoccupare, si aggiunge allo studio del Corriere della Sera che parla di soli 100mila dipendenti pubblici con meno di 30 anni su un totale di 3.2 milioni. Un Paese ingessato e miope, insomma.

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Sento troppe parole e discorsi inutili, se non dannosi, sulle pensioni, ma nulla di concreto per i nostri giovani. Il governo si sveglia?

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Costituzione

La nuova Costituzione va in scena al teatro grottesco

Assistiamo in questi giorni all’ennesima brutta replica di uno spettacolo in scena ormai da anni. Un Parlamento vituperato, declassato ad arena di scontri, litigi e insulti di ogni genere. Scene che neanche allo stadio durante un derby.

Un triste teatrino che assume contorni ancora più grotteschi e drammatici perché avviene durante la discussione per sostituire quella voluta dai Padri della Repubblica con una nuova Costituzione. Ricorderemo la nascita di questa Carta per i milioni di emendamenti presentati da Calderoli, per le monetine lanciate dai 5 Stelle, per gli insulti sessisti rivolti dal senatore Barani ad una senatrice pentastellata.

È difficile sfuggire ad un senso di prostrazione e di inadeguatezza confrontando le parole e i gesti di questi mestieranti con i discorsi che nel 1948 animarono il dibattito politico e istituzionale per costruire le Leggi della nascente Repubblica. Il ricordo di Saragat del deputato operaio Filippo Amedeo per ‘la sua squisita sensibilità morale, il vivo senso politico e la devozione totale alla causa a cui si era dedicato’ o il pianto disperato dell’onorevole Concetto Marchesi che si rifiutò di votare l’articolo 7 sul Concordato. Fino alla profetica espressione, di stringente attualità, esclamata dall’onorevole Conti nel dibattito infuocato tra regionalisti e antiregionalisti: “Gli italiani vi faranno rimprovero di aver tradito il mandato”.
Costituzione
E le parole di Dante Alighieri tornano attuali: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di province, ma bordello!”

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