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21 giugno 2015

Estirpiamo le erbacce dal nostro giardino

E’ facile costume dire che il giardino del vicino è sempre più verde. A volte questa, purtroppo, è la triste realtà. Se oggi poniamo il nostro sguardo sulla Campania, assistiamo ad una situazione surreale in cui un condannato si è permesso il lusso, forte di politiche di potere legate al voto, di candidarsi a presidente della Regione. Nonostante fosse impresentabile, De Luca ha messo in maniera inaccettabile davanti a tutto e a tutti i suoi interessi.

Se, invece, mettiamo la testa oltre lo steccato, ponendo la vista su ciò che accade fuori dai confini nazionali assistiamo a scene che purtroppo da noi non sono di uso comune. Il ministro della difesa tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg che si è dimesso nel 2011 ‘solo’ per aver copiato la sua tesi di laurea è forse l’esempio più lampante e più conosciuto, ma tantissimi altri sono i casi che arrivano dall’estero in cui il politico che ha sbagliato, ha poi deciso spontaneamente di lasciare il suo ruolo istituzionale anteponendo il bene comune a quello personale.

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Nel 1995 la leader dei socialdemocratici svedesi Mona Sahlin lasciò la propria carica politica per una serie di acquisti fatti con la carta di credito riservata alle spese di servizio. In Inghilterra il ministro dell’Interno Jacqui Smith abbandonò il suo incarico per alcuni movimenti di denaro pubblico, usati in maniera impropria, tra cui rimase storico l’acquisto di alcuni filmini hard su un canal pay-per-view. O ancora i sottosegretari francesi Christian Blanc e Alain Joyandet, dimessisi insieme: il primo era reo di usare i soldi pubblici per acquistare sigari di pregio, il secondo colpevole di aver ottenuto un permesso di costruzione irregolare per ampliare la sua casa. E la lista di casi del genere potrebbe continuare ancora per molto.

Se dall’estero, oggi, allungassero lo sguardo sul nostro giardino invece vedrebbero un’erbaccia che cresce incolta e che sta avvolgendo, rovinando e infestando il nostro prato. Tutto questo a causa di un vuoto istituzionale che sta permettendo a Vincenzo De Luca di agire come e meglio crede. Oggi come bene ha detto Orazio Abbamonte nella nostra regione “abbiamo fatto in modo da mettere in bell’evidenza che sono direttamente le istituzioni a nascere contro la legge”. Vincenzo De Luca è convinto di poter distruggere il giardino su cui si trova, ma il nostro impegno è stato, è e continuerà ad essere quello di estirpare le erbacce dal grande prato verde della Campania.

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