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5 settembre 2015

Il coraggio dell’arte a Napoli

Giulio, 25 anni, ingegnere chimico, e Giuseppe, 30 anni e un percorso universitario come biologo, sono i due giovani giocolieri che ogni giorno si esibiscono a Napoli al semaforo tra via Marina e via De Pretis. Il loro palcoscenico è la strada, iI loro pubblico sono gli automobilisti in attesa del verde.

La loro, però, non è la solita storia di disoccupazione giovanile o di difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. La loro è una scelta. La scelta di abbandonare il percorso suggerito dalle loro carriere universitarie per inseguire un sogno: l’idea che si può essere liberi facendo divertire gli altri e vivendo fuori dagli schemi. Potrebbe essere una bella storia, una storia di vita – forse diversa – ma di quelle che si raccontano con soddisfazione e magari con un pizzico di invidia.

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Ma Giulio e Giuseppe sono costretti a esibirsi in mezzo a una strada per mancanza di infrastrutture idonee. Per l’inerzia e l’incapacità anche di questa scellerata Amministrazione – che pensa con miopia che mantenere un incarico sia più importante che favorire anche l’arte e la cultura – Giulio e Giuseppe sono costretti a rischiare l’osso del collo ad ogni acrobazia, a bussare ai finestrini delle macchine per guadagnare qualche spicciolo che probabilmente non permetterà loro di mangiare un pasto caldo la sera.

Offriamo a Giulio e Giuseppe un circo a ‪‎Napoli‬: un palcoscenico e un pubblico vero, un luogo dove esibirsi in sicurezza e regalare ai tanti appassionati un sorriso. Un luogo dove provare le loro performance e far del loro sogno un lavoro vero. Ma anche un luogo per tanti altri giovani, dove insegnare e tramandare un’arte nobile e antica e creare ricchezza e attrattive per la nostra città.

Invece oggi, in questa città, per i professionisti della politica è più importante una poltrona per uno di loro che un tendone per molti.
Eppure l’arte, la cultura, lo spettacolo sono l’anima di Napoli, quello che l’ha resa straordinaria e diversa.

A Giulio e Giuseppe dico di tenere duro e di continuare a donare gioia e emozioni. A tutti di noi di rimboccarci le maniche per cambiare Napoli!

 

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