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Napoli

7 luglio 2015

Telespazio mantenga i suoi impegni

Telespazio, controllata Finmeccanica, nei mesi scorsi aveva assunto l’impegno di mantenere aperta la sede campana: questo straordinario risultato è stato il frutto anche dello sforzo corale messo in campo dall’Amministrazione regionale, dai sindacati, dalle Università campane, dal Cira e dall’Asi, che avevano congiuntamente individuato la disponibilità del Cira ad ospitarla e a sviluppare programmi unitari allo scopo di preservare lo straordinario patrimonio di competenze nel campo della ricerca e dello sviluppo al servizio delle imprese dell’aereospazio rappresentato dai lavoratori della sede campana di Telespazio.

satellite

 

Al contempo, Telespazio, anche in sede sindacale, aveva garantito che il trasferimento dei lavoratori presso la sede di Roma sarebbe avvenuto esclusivamente su base volontaria. Invece, negli ultimi giorni, i lavoratori hanno individualmente ricevuto una comunicazione dalla società che trasforma la volontarietà in obbligo e riconduce nuovamente la sede campana in mero presidio, con pochissime unità al servizio di un singolo progetto, peraltro già finanziato dalla Regione, riservando la possibilità di svolgere ulteriori funzioni sul territorio campano alla mera ipotesi di non meglio precisate future attività.

Questa decisione, del tutto unilaterale, tradisce lo spirito col quale si è lavorato per molti mesi, pone in difficoltà i lavoratori, mette in discussione il futuro in Campania di un settore strategico per la nostra economia. Chiediamo perciò a Telespazio non soltanto di modificare questa decisione e di mantenere la disponibilità concordata, ma soprattutto di assegnare altre missioni alla nuova sede campana, anche alla luce delle sinergie di altissima qualità che si è riusciti a mettere in piedi grazie alla rete regionale.

La storia dell’aerospazio in questo Paese è stata scritta in molta parte qui in Campania ed è un controsenso, oltre che un danno per l’economia italiana, disperdere valori e potenzialità – in particolare da parte di una controllata pubblica – proprio nel momento nel quale il Governo nazionale afferma di volersi impegnare maggiormente per la Campania e per il Sud.

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4 agosto 2014

Nappi a Uno Mattina Estate, Sviluppo e opportunità di crescita per rilanciare il lavoro

“Per rilanciare il lavoro dobbiamo concentrarci su sviluppo e opportunità di crescita, puntando a una burocrazia più snella e a imprese di qualità”. Severino Nappi, esponente nazionale di Ncd e assessore al Lavoro della Regione Campania, ha partecipato stamate alla trasmissione Uno Mattina Estate, insieme con Stefano Fassina e Klaus Davi, per discutere di lavoro e dei giovani.

“Abbiamo bisogno di un sistema che sostenga le nostre aziende e i consumi – ha detto Nappi, presidente di Insieme – Non è tagliando gli stipendi che si creano migliori opportunità”.

“Le istituzioni devono essere in grado di destinare maggiori risorse per l’occupazione giovanile – ha sottolineato – Investire sui giovani è decisivo. In Campania lo abbiamo fatto con il microcredito, una misura che ha già permesso a molti ragazzi di avviare una propria attività”.

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2 agosto 2014

Il Papa (come Grillo) non può dare le risposte che toccano alla politica

(da Il Corriere del Mezzogiorno del 2 agosto 2014)

di SEVERINO NAPPI*

Caro direttore, la mala politica si sostituisce con la buona politica non con l’antipolitica ne con l’illusione dell’uomo solo al comando. Neppure se quest’uomo è Papa Bergoglio. È questo che mi è venuto da pensare leggendo colonne e colonne sulla sua venuta a Caserta, ma soprattutto leggendo e condividendo, dalla prima all’ultima riga, il suo editoriale dal titolo «Una preghiera non un comizio», pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno del 26 luglio. Ed è questo, anche se apparentemente non c’entra niente, che ho pensato anche dopo il primo boom di Grillo, dei grillini e di tutte le sue derivazioni.

Appunto, qualcuno si sarebbe chiesto: e che c’azzecca il Papa con Grillo? Che vuoi dire? Vuoi dire, secondo me, che non ci si può aspettare qualcosa, solo perché si è lasciato uno spazio da riempire e, per giunta poi, lo si vorrebbe riempire con chi o con ciò che più ci piace. Perché poi le risposte potrebbero non arrivare o essere, a nostro parere, quelle sbagliate. Come sbagliata è stata la risposta antipolitica che Grillo ha dato alla politica e, talvolta, sempre a mio parere, alla democrazia. E come sbagliata, in questo caso la domanda, posta al Pontefice di sopperire come una sorta entità salvifica, alle carenze della politica e ai vuoti normativi sui gap che ancora scontiamo. Sulle guerre. Sui crimini contro l’umanità. Sulle discriminazioni sessuali e sodali. E, lo scorso weekend, sulla Terra dei fuochi. Eppure Bergoglio, ancora una volta , ha landato un monito a tutti. Più nel fatto in sé che nelle parole, pure importanti e forti, che ha pronunciato. Ma che cosa ci si aspetta dal Papa , ad esempio, sui diritti civili che non bisognerebbe chiedere prima alla politica? E pur sempre il massimo esponente della Chiesa cattolica.

Mica il primo ministro di uno Stato laico chiamato a legiferare? Che cosa non può fare uno Stato prima ancora di fare appello alla carità umana di un Pontefice atipico? Potrà mai venire da lui dò che il mon do e alcuni Stati si aspettano sull’aborto, sulle coppie di fatto, sull’omosessualità e sulle adozioni per loro? E allora, si abbia il coraggio di riportare il dibattito all’interno del recinto politico, senza nascondersi dietro le ipocrisie di un affidamento post-cristiano al messia che porti con sé ogni soluzione. E soprattutto, si abbia il coraggio di ammettere che questo recinto chiamato politica non è una brutta parola e che per troppo tempo si è giocato sull’equivoco confondendo la «politica» con la mala politica, facendo di tutta l’erba un fascio e lasciando spazi che, obiettivamente, ci saremmo pure potuti risparmiare. E invocando interventi che con tutto hanno a che vedere, fuorché con la politica.

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14 luglio 2014

Nappi: in esilio chi rinuncia a impegnarsi

(Da Il Mattino del 14 luglio 2014)

Nappi: Società civile, chi si tira fuori vada in esilio

Severino Nappi*

Gentile direttore,

la vicenda, tragica, del degrado urbanistico di Napoli non può essere rubricata a mera incuria e strafottenza, delle istituzioni e della borghesia rispetto al patrimonio immobiliare cittadino. È la metafora, grottesca, della cosiddetta classe dirigente napoletana, e del suo rapporto con il bene comune. Non è più tollerabile. Ma che fare? Al tempo degli antichi, coloro che fallivano, se erano «raccomandati», non venivano uccisi, ma esiliati. Napoli e la Campania, terra plurimillenaria, possono provare ad uscire dalla sua mediocrità, certo non aurea, almeno recuperando questa antica usanza: del resto, si sa, questa èia terra delle raccomandazioni e degli accomodamenti.

E allora propongo di usare questa antica e discutibile abitudine per un fine nobile: niente bagni di sangue per chi ha tradito la propria terra, ma almeno la sanzione di andar via. Non li rimpiangeremo: questo è sicuro. Infatti, non è detto che ci voglia per forza una condanna penale per adottare una sanzione di fronte ai tristi campioni di una larga parte della nostra borghesia, serva e ottusa. L’imprenditore che non ci mette una lira di suo, ma si atteggia a capitano d’industria; il professionista, a volte per giunta cattedratico, pronto a scambiare i] suo sapere (e la sua dignità) per un incarico professionale; il pigro, tanto perbene e colto per carità, che si limita a criticare il triste degrado della nostra terra ma che non è disposto a dedicare neppure un attimo della sua «preziosa» esistenza per provare a cambiare le cose.

Chi di noi, leggendo queste brevi descrizioni, non ha visto balenare il volto e il sorriso, tanto distinto quanto famelico, di un qualche sbiadito protagonista dei nostri anni difficili? Spesso collocati in posizione di rappresentanza dei corpi intermedi o della sterile politica, costoro coltivano miseri interessi personali o di gruppo e restano sordi al bisogno di questa nostra terra di voltar pagina, di crescere per davvero con scelte di coraggio, competenza, cambiamento.

Ma possiamo sempre pensare che deve farlo qualcun altro? Che in fondo l’importante è portare a casa un risultato solo personale? E che non importa se crolla la casa affianco la nostra. Tanto domani sarà sufficiente fare le condoglianze etirare dritto, servili eproni, pronti al prossimo salamelecco… Certo, non ci possiamo aspettare che domani cambi tutto, che improvvisamente queste pecore del gretto perbenismo ruggiscano all’unisono, ma che almeno vadano via, satolli delle loro misere ricchezze, qualsiasi età abbiano.

Questa è la proposta: la Campania, se vuole voltar pagina, cominci a dire che chi ha competenza, possibilità e requisiti deve fare più degli altri. Deve rimboccarsi le maniche e pensare che possedere una bella casa in un contesto degradato non è un segno di distinzione cheti assolve, mauna responsabilità maggiore che ti impegna. E cominciamo a dire che la reputazione non tè la da la ricchezza conquistata o l’accademia raggiunta, ma il modo con il quale lo hai fatto e quello con il quale dimostri di meritarlo, giorno dopo giorno. Su questo si inizi a valutare persone e progetti; su questo si valuti la credibilità della proposta. E ñÛ non vuole o non può farlo, perché è troppo marcio o troppo molle, vada in esilio. Non si preoccupi. Non chiediamo molto. Neppure un esilio geografico, ma almeno quello dalla comunità e soprattutto dai ruoli di responsabilità e di scelta. Però lo devono fare. VadaChi ha più competenza e possibilità deve impegnarsi di più per la Campania.

Basta pensare che tocchi sempre ad altri no via costoro: non costringano i nostri figli a farlo per le loro colpe. Subito.

* assessore al Lavoro della Regione Campania.

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12 luglio 2014

Nappi, su Indesit chi non parla la tua lingua non pensa alla tua gente

”E’ necessario che la nuova proprietà riconfermi immediatamente gli impegni assunti, dando stabilità e tranquillità al programma industriale”. Lo ha detto Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme, commentando la notizia della cessione delle quote della Indesit da parte della famiglia Merloni a favore della Whirpool che, spiega, ”non può essere semplicemente registrata”.

”Questa cessione interviene a valle di un accordo tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali – ha affermato – E’ stato  lungo e complesso e ha visto la Regione Campania impegnata in prima fila a tutela degli stabilimenti e dei lavoratori della nostra terra”.

”Abbiamo faticosamente trovato un punto di equilibrio, anche rispetto agli impianti campani – ha aggiunto – che deve peraltro diventare ancora operativo”.

”E’ ugualmente necessario che il Governo, d’intesa con le Regioni, convochi al più presto Indesit e Whirlpool e sindacato – ha proseguito – per verificare i riflessi che questa operazione avrà più in generale sul futuro di un  comparto produttivo che in questo Paese non ha solo storia ma anche grandi prospettive”.

”La vicenda della ennesima cessione di sovranità nazionale di imprese italiane impone l’apertura di un serio dibattito sull’assenza di una reale politica industriale in questo Paese – ha sottolineato – Prima ancora di avventurarci in improbabili riforme di competenze, funzioni e assetti, spesso soprattutto  palestra di esercizi politici estranei al reale sentire della gente, dovremmo concentrarci su problemi come questi”.

”Cosa fare per consentire all’impresa di restare italiana e di reggere sul mercato per garantire al nostro Paese ricchezza e sviluppo – ha detto ancora – Né si dica che non cambia nulla perché tanto cambia la proprietà, ma l’azienda resta qui”.

”Chi ha pratica di relazioni industriali sa bene che le cose non stanno così. I centri decisionali stabiliscono le strategie, dove investire e dove tagliare – ha concluso – Se chi comanda non parla la tua lingua, non pensa neppure alla tua gente”.

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8 luglio 2014

Ex Lsu di Portici ringraziano Comune, Assessore Nappi e Consiglio di Portici per stabilizzazione

Sono ormai ”ex” Lsu, i 54 lavoratori di Portici stabilizzati nelle scorse settimane. Per ringraziare della fine alla loro precarietà, i lavoratori hanno affisso dei manifesti di ringraziamento.

”Dopo vent’anni di disoccupazione speciale prima, e di precariato poi, finalmente siamo orgogliosi di far parte dell’organico stabile del Comune di Portici – scrivono – Finalmente la nostra lunga e triste storia di instabilità lavorativa giunge al termine. Amministrare bene la “Cosa Pubblica” vuol dire anche ridare dignità e serenità a chi rischia il posto di lavoro”.

Così, nerl manifesto, hanno inserito la lista di tutti coloro ai quali dicono grazie: ”al sindaco di Portici, Nicola Marrone, che dell’assunzione definitiva di noi, ex LSU, ne ha fatto oggetto del suo programma, ritenendola una “questione” di partecipazione, etica e responsabilità; al Consiglio Comunale, che con voto favorevole ha espresso la volontà di procedere alla nostra stabilizzazione definitiva nel Comune di Portici; alla Giunta Comunale che è stato il braccio esecutivo di detto programma e volontà politica; alla Regione Campania, nella persona dell’Assessore al Lavoro, Severino Nappi, che ha affiancato l’Amministrazione in questo percorso complesso e delicato di stabilizzazione, esaltando la capacità di collaborazione tra le Istituzioni al di là del colore politico; alla Struttura Tecnica: Segretario Generale, Dirigente al Personale e Funzionari competenti che hanno supportato la volontà politica con la predisposizione degli atti fondamentali e necessari; a tutte le Organizzazioni Sindacali Territoriali e Locali, per averci sostenuto nel corso di questi difficili anni”.

”Da parte nostra – concludono – l’impegno di continuare a lavorare per la Città con la serietà e l’abnegazione di sempre”.

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1 luglio 2014

Apprendere a scuola. Nasce lo studente-apprendista

L’apprendistato ai tempi della scuola. Partirà dal prossimo anno scolastico il progetto sperimentale per gli studenti del quarto e del quinto anno degli istituti tecnici a indirizzò elettrico ed elettronico. Nasce così la figura dello studente-apprendista. In collaborazione tra i Ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Economia, Regione Campania e Enel puntano sulla formazione diretta in azienda per fare in modo che i ragazzi acquisiscano sul campo le competenze necessarie per poter lavorare.

”La Campania è presente e attenta ai ragazzi e per questo mette insieme formazione e lavoro – è il commento di Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme – Siamo da tempo convinti che l’idea su cui puntare sia il coinvolgimento diretto delle imprese come strumento contro la disoccupazione giovanile. Ed è su questo che stiamo lavorando – ha sottolineato – per fare in modo che le imprese siano parte stabile del sistema pensato per i ragazzi”.

Un esempio di coinvolgimento delle imprese è dato, ha ricordato Nappi, dai Poli formativi. ”Ne abbiamo in tutti i settori della scuola – ha sottolineato – Con queste misure la Campania è presente nel tessuto vivo delle imprese tessuto in una rete prospettica per futuro della nostra terra – sottolinea – Mentre il Governo promuove protocolli, noi passiamo ai fatti con progetti concreti”.

L’istituto in cui partirà il programma è il “Fermi – Gadda” di Napoli i cui studenti potranno entrare a far parte di Enel con un contratto di apprendistato di alta formazione. Il programma si fonda sull’integrazione tra le politiche educative della scuola, i fabbisogni professionali dell’azienda, le esigenze formative e di orientamento degli studenti e la maturazione di un’esperienza lavorativa, delineando una strada innovativa italiana per l’apprendistato. Enel collocherà gli studenti all’interno delle aree aziendali più idonee, anche sulla base dei fabbisogni di assunzioni. L’azienda selezionerà i partecipanti attraverso questionari di orientamento professionale e colloqui individuali per conoscere motivazioni, attitudini e competenze così da indirizzare i ragazzi verso il ruolo più idoneo da svolgere nell’ambito dell’apprendistato. I percorsi del quarto e del quinto anno saranno ridefiniti attraverso la progettazione congiunta tra scuola e impresa all’interno di ciascun Comitato Tecnico Scientifico in modo da realizzare un profilo caratterizzato da competenze e conoscenze che meglio rispondano alle richieste provenienti dai settori produttivi e favoriscano la transizione dalla scuola al lavoro. I periodi di apprendistato svolti in azienda saranno valutati e certificati e costituiranno credito formativo ai fini dell’ammissione all’esame di Stato.

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20 giugno 2014

Al via in Campania la staffetta generazionale

E’ partita ufficialmente la ‘Staffetta generazionale‘ in Regione Campania. Da oggi e fino al 31 dicembre, possono essere presentate le richieste per accedere alla misura. La Giunta Caldoro ha messo in campo 3 milioni di euro, per l’avviso pubblico destinato a incrementare l’occupazione giovanile.

I datori di lavoro interessati possono presentare domanda per la trasformazione in part-time del contratto di uno o più lavoratori maturi che abbiano aderito in maniera volontaria e per l’assunzione di uno o più giovani con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato.

Obiettivo della staffetta generazionale è incrementare l’occupazione giovanile, in base alle esigenze dei lavoratori anziani che siano a 3 anni o meno dalla pensione, in una prospettiva di solidarietà intergenerazionale.

I datori di lavoro privati interessati e che ne hanno i requisiti presentano la domanda alla Regione attraverso Pec, la posta elettronica certificata, con tutta la documentazione richiesta. Gli uffici regionali esaminano le istanze in ordine cronologico e trasmettono le domande ammissibili all’Inps. Poi l’Inps controlla il possesso dei requisiti degli ammissibili e quantifica i contributi da versare. La Regione pubblica il decreto definitivo degli ammessi alla misura e liquida i contributi all’Inps in base al protocollo d’intesa stipulato con l’ente lo scorso 27 maggio. Il datore di lavoro, entro i 30 giorni successivi, trasforma il contratto dell’anziano ed assume il giovane, comunicandone il nominativo alla Regione.

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18 giugno 2014

Stabilizzazione Lsu Portici. Ciotola, Riconoscimento per chi ha dato tanto

”E’ stato un modo per ricompensare chi, per 20 anni, ha dato tanto al Comune di Portici”. Enzo Ciotola è consigliere comunale di Portici, in provincia di Napoli, e delegato nazionale di Ncd e spiega che la stabilizzazione dei 53 lavoratori Lsu di Portici ”è un riconoscimento per loro e per noi”.

”Quando ieri sera la vicenda si è chiusa con la loro stabilizzazione – racconta – molti hanno pianto. Ho capito che fare politica serve per dare risposte ai cittadini e risolvere i problemi. Fare qualcosa per la collettività ci ha riempito da un punto di vista umano”.

La storia di questi 53 lavoratori, racconta, ”è nata tre anni fa in seguito a un protocollo con la Regione Campania e l’Assessorato al Lavoro, retto da Severino Nappi”. Nel tempo, ”ci sono stati diversi tentativi di non stabilizzarli o di fare loro un contratto part time”. ”Però con l’impegno di Nappi e la collaborazione tra le istituzoni – aggiunge – siamo riusciti a stabilizzare tutti. A Nappi e Caldoro va riconosciuto il merito di aver lavorato e di lavorare anteponendo la collaborazione istituzionale all’appartenenza politica e ideologica”.

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13 giugno 2014

Tagliaferri consigliere comunale delegato per cultura, sport e spettacolo a Marano

Sport, cultura e spettacolo: sono le tre deleghe che ha ricevuto Marco Tagliaferri, consigliere comunale di Marano, in provincia di Napoli, ed esponente di Insieme.  

“Avevo già lavorato ad alcuni progetti con la precedente Giunta – spiega Tafgliaferri – tra queste c’erano molte iniziative dedicate ai giovani e a tutti i cittadini maranesi e ora torneranno”.

Tagliaferri tiene a spiegare che questi incarichi “sono a titolo totalmente gratuito”. “Sono vent’anni che mi impegno per Marano e continuo a farlo nell’interesse esclusivo della città e questi incarichi sono un riconoscimento”.

Tagliaferri é il primo consigliere delegato del Comune di Marano e lavorerà in stretta collaborazione con il vicesindaco Teresa Giaccio e com il sindaco Angelo Liccardo.

A Marano, spiega, si sta lavorando tra mille difficoltà per “la carenza di organico dell’Amministrazione comunale”. “Stiamo lavorando tutti con un impegno maggiore – conclude – anche attraverso progetti che sono a costo zero per l’Amministrazione”.

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12 giugno 2014

A Marano, la prima edizione del CIA’urro in Festa

Un’iniziativa pet i bambini e le famiglie dei terriotri di Napoli Nord. E’ la prima edizione del CIA’urro in Festa, organizzata dalle Associazioni Marano Insieme, PIÙ, Progetto Arcobaleno Baleno e  in collaborazione con le associazioni Petrone Eventi, Salva Bimbi, Sportiva Dilettantistica Nuova Pallacanestro Marano e Samaria Gospel of Love Mission. L’appuntamento è per domenica 15 giugno, 10,00 alle ore 19,00 presso la Villa Comunale del Ciaurro di Marano di Napoli.

I bambini saranno accompagnati, dai volontari delle associazioni, in giochi di gruppo, in momenti di divertimento, in esibizioni sportive e teatrali. Sarà, inoltre, organizzata una pesca di beneficenza di giochi e libri usati il cui ricavato sarà devoluto alla Missione “Samaria Gospel of Love”, che si occupa in Ghana di dare accoglienza, amore e speranza ai bambini poveri di quelle terre.

All’iniziativa prenderanno parte, oltre a Eduardo Napolano, coordinatore di Marano Insieme e organizzatore dell’evento, anche l’assessore comunale di Marano Elio Belrame, i consiglieri Titty Astarita e Mario Granata.

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11 giugno 2014

Onofaro scrive al prefetto Musolino, Vertice contro escalation criminalità

Una lettera al prefetto di Napoli, Francesco Musolino, per chiedere ”un vertice di tutte le forze dell’ordine” contro l’escalation di violenza che ha colpito Qualiano, cittadina in provincia di Napoli. A scriverla, chiedendo l’intervento di Palazzo di Governo sul territorio, è Salvatore Onofaro, consigliere comunale di Qualiano in quota Ncd, componente dell’Assemblea nazionale del partito ed esponente di Insieme.

“Ho chiesto un soppoprto alla compagnia dei carabinieri di Qualiano – spiega – Loro hanno benissimo il proprio lavoro, ma servono riforzi”. Nei giorni scorsi, Qualiano è stata teatro di numerosi episodi di cirminalità. A cominciare dalla rapina in un supermercato, situaizone uno dei tre rapinatori ha perso la vita per l’inervento di un carabiniere. E, nella stessa giornata, in una pizzeria, altri due delinquenti hanno provato a rubare l’incasso, ma sono stati messi in fuga dai proprietari. “La gente è esasperata – dice Onofaro – e alla violenza risponde con la violenz aper salvare ciò che guadagna a fatica”.

“Dobbiamo però evitare il peggio – sottolinea – e cioè che possa perdere la vita un cittadino innocente che diventerebbe due volte vittima”.

Così Onofaro ha deciso di scrivere al prefetto.

“I sanguinosi accadimenti che nelle ultime settimane hanno colpito la città di Qualiano, hanno profondamente scosso gli animi e le coscienze dei cittadini – scrive – Una spirale di violenza, un’escalation di episodi criminali e delinquenziali che hanno inflitto un duro, durissimo colpo alla sensazione ed alla percezione di sicurezza nel nostro territorio. Nel giro di poche sono state proprio le vittime delle aggressioni a rispondere in prima persona agli attacchi della microcriminalità mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella dei presenti pur di difendere le proprie attività ormai in una crisi quasi irreversibile”.

“Il dolore, la costernazione per quanto accaduto deve condurre necessariamente a raffreddare le emozioni scandite dal momento per ponderare con estrema celerità interventi ad horas miranti a scongiurare una deriva delittuosa con ripercussioni indelebili sul senso di vivere civile – si legge ancora – Questo mio accorato appello Le giunga in qualità di padre, di cittadino prima ancora che di Consigliere Comunale del civico consesso di Qualiano”.

“Le rivolgo una richiesta di coordinare un tavolo con i più alti dirigenti delle Forze dell’Ordine operanti sul territorio, sempre encomiabili e impagabili nell’ossequio quotidiano ai principi della legalità, della sicurezza dei cittadini  e della giustizia, onde elaborare un piano di azioni energiche di pattugliamento, rafforzando ed intensificando  i presidi per le strade – aggiunge – Qualiano ed i qualianesi invocano aiuto e vicinanza per contrastare senza requie chi e quanto mira a ferirne l’orgoglio di terra onesta, di lavoro, di sacrificio e di legalità”.

“Abbiamo bisogno del Vostro aiuto. Abbiamo bisogno dello Stato – conclude – Per far sentire forte e possente la presenza delle istituzioni contro il crimine. Per debellare la paura e dare vigore alla speranza”.

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6 giugno 2014

Un taxi sociale per il Comune di Marano di Napoli

Un taxi sociale per i diversamente abili. Da domenica prossima, il Comune di Marano di Napoli avrà a disposizione una Fiat Doblò da adibire al trasporto gratuito per i disabili. La cerimonia di consegna da parte dell’azienda Mobility Life avverrà il prossimo 7 giugno alle ore 11 in piazza Escrivà a Marano e tutto grazie alla sponsorizzazione degli imprenditori attivi sul territorio maranese.

L’iniziativa è nata da un’idea dell’assessore al Comune di Marano di Napoli Elio Belmare e saranno presenti insieme con il sindaco Angelo Liccardo, i consiglieri Titty Astarita, Marco Tagliaferri e Mario Granata, componenti dell’Associazione Insieme, presieduta da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ed Eduardo Napolano, coordinatore cittadino di Insieme.

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30 aprile 2014

Due nuove adesioni a Ncd: sono il vicesindaco di Casoria, D’Anna, e il consigliere Cortese

Il Nuovo Centrodestra si arricchisce di nuovi amministratori. Sergio D’Anna, consigliere provinciale e vicesindaco del Comune di Casoria, Gianluca Cortese, consigliere comunale di Casoria, hanno ufficializzato il loro ingresso nella formazione politica del Ministro dell’Interno “Angelino Alfano”.

“La nostra scelta è frutto di un percorso di coerenza politica – spiegano – infatti il centrodestra da sempre ha rappresentato la nostra casa, pertanto, l’adesione al Nuovo Centrodestra è risultata più che naturale”

“Il Nuovo Centrodestra è un partito radicato sui territori ed è proprio da questi che intendiamo ripartire – affermano – unitamente all’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente dell’associazione, e alla rete di amministratori che hanno aderito al progetto ‘Insieme'”.

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29 aprile 2014

Nappi, Garanzia Giovani il nostro pensiero per il primo maggio

E’ una data simbolica quella che vedrà partire in Campania Garanzia Giovani, il programma destinato a un platea di 400 mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni, predisposto dall’Assessorato al Lavoro dlla Regione Campania, retto da Severino Nappi, presidente di Insieme.

Uno strumento contro la disoccupazione giovanile sul quale la Regione punta 650 milioni di euro. “Garanzia Giovani è il pensiero della Regione Campania per il primo maggio – ha sottolineato Nappi, in occasione della presentazione del programma –  Un’azione di sistema che ancora una volta vede insieme mondo del lavoro, istituzioni, associazioni datoriali e sindacali, sistema scolastico”.

La Campania fa parte del gruppo di lavoro guida per  l’attuazione del programma in Italia, insieme con Lombardia e Toscana, ed è l’unica del Sud Italia. “Abbiamo guadagnato uno spazio nel panorama nazionale con le politiche attive per il lavoro”, ha affermato.

I ragazzi potranno iscriversi al programma, a partire da dopodomani sul sito www.cliclavoro.lavorocampania.it, e come ha spiegato Nappi: “saranno presi in carico dall’istituzione e affidati agli operatori privati che verranno premiati a seconda del raggiungimento del risultato che e’ ovviamente l’occupazione”.

“E’ un banco di prova per il cambiamento del mercato del lavoro – ha concluso – Una scommessa che facciamo sui nostri giovani”.

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23 aprile 2014

Marano, Nuovo Centrodestra: è boom di circoli

(da teleclubitalia.it)

“Marano, Nuovo Centrodestra: è boom di circoli”

Il Nuovo Centrodestra si ramifica sempre di più sul territorio, e a Marano ancor di più rispetto alle altre zone dell’hinterland. Un boom di adesioni ai tanti circoli (a Marano se ne contano quasi una decina, alcuni dei quali ubicati all’interno di parchi e palazzi) sorti nel giro di pochi mesi. Tra i primi ad aver aperto i battenti – non solo a Marano bensì in tutta la provincia di Napoli – c’è quello di corso Mediterraneo, presieduto da Antonio Capuozzo, che ad oggi conta oltre dieci iscritti. Ogni circolo ha, naturalmente, il suo riferimento politico, sia in ambito regionale che nazionale. Quelli che vanno per la maggiore? L’assessore regionale al Lavoro Severino Nappi e il deputato Raffaele Calabrò.

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15 aprile 2014

Venanzoni (componente dell’Assemblea nazionale), Ncd partito di gente vera

“Un partito di gente vera”: Diego Venanzoni è uno degli eletti nell’Assemblea nazionale del Nuovo Centrodestra, nel corso del congresso dello scorso fine settimana. Ex consigliere comunale di Napoli ed esponente dell’Associazione Insieme, Venanzoni spiega che è “la partecipazione lo spirito che ci deve caratterizzare in ogni azione che proporremo per la città”. E individua immediatamente tre direttrici da seguire. “La prima è una seria politica di rilancio del turismo – spiega – assecondando quella che è la naturale vocazione del territorio”. Maggiore attenzione per le periferie “in una visione, ovviamente, meno napolicentrica di quanto finora non sia stata”. E infine e”ssere capaci di costituire un “attrattore di risorse finanziarie da parte dei privati che devono riscontrare in Napoli, capitale del Mezzogiorno, tutte le caratteristiche tipiche di un luogo dove investire non sia particolarmente complicato, ma che sia conveniente per tutti”. Solo in questo modo, per Venanzoni, “si incrementa l’economia locale”.

Sul piano strettamente politico, “in una chiara distinzione di ruoli che non deve significare opposizione per l’opposizione, bisogna essere riferimento nella città di quella gran parte di cittadini che, oggi più che mai, non si sente rappresentata”. “Dato che l’attuale amministrazione è giunta al capolinea, ma che, nel contempo, non sembra ancora del tutto delineata quale alternativa i napoletani potrebbero rilevare nelle prossime elezioni amministrative – sottolinea – appare del tutto indispensabile che unitamente alle altre forze moderate già da adesso si costruisca un’alleanza politica e non solo elettorale, capace di raccogliere la sfida che con l’avvio della città metropolitana si intingerà ulteriormente di significativi valori politici e amministrativi”. “Una sfida difficile, ma non impossibile – aggiunge – soprattutto se raccolta da un partito di gente vera”.

Dal congresso, è emerso in maniera chiara “un dato ineluttabile: la partecipazione di gente vera e capace di essere portatrice non solo dei valori moderati, ma soprattutto di una presenza vera sul territorio”

“Sulla città di Napoli è alto l’interesse del partito, vista la numerosa pattuglia partenopea presente nel massimo organismo nazionale – conclude – Adesso bisogna continuare a costruire un partito quanto più vicino possibile al territorio, capace di rappresentarne vocazioni e contraddizioni, ma soprattutto cercando di conciliare bisogni, esigenze e adeguate risposte. Un partito non di plastica, ma come è nell’intendimento inequivocabile del nostro leader Angelino Alfano, un partito di gente vera”.

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14 aprile 2014

Marco Tagliaferri, consigliere comunale di Marano, aderisce a Insieme e a Ncd

Marco Tagliaferri, consigliere comunale di Marano, in provincia di Napoli, passa in maggioranza, nel gruppo del Nuovo Centro Destra. L’esponente politico, da poco fuoriuscito dal partito Italia dei Valori, poi passato al gruppo misto, ha ufficializzato il passaggio in maggioranza con una lettera protocollata agli uffici della segreteria comunale. Tagliaferri quindi farà parte del gruppo di Ncd insieme ai consiglieri comunali Astarita e Granata. Annunciando il passaggio in maggioranza, Tagliaferri ha spiegato di aver deciso di “aderire al Nuovo Centrodestra e all’Associazione Insieme dell’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, perché voglio dare un contributo all’Amministrazione Comunale, portando una serie di proposte e progetti finalizzati alla crescita sociale, culturale ed economica della città di Marano”.

Tagliaferri ha fatto sapere che per entrare nel Nuovo Centrodestra e in maggioranza “non c’è stata alcuna contropartita”. “L’unico interesse che mi ha spinto a prendere questa decisione – ha sottolineatoo – è lavorare nell’interesse dei cittadini e alla soluzione dei problemi che attanagliano la città ormai da anni. La mia è stata una scelta politica”.

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14 aprile 2014

Titty Astarita, tantissimi giovani al Congresso di Ncd

“Giovani richiamano altri giovani”. Titty Astarita, classe ’91, è tra i ragazzi che lo scorso fine settimana ha preso parte a Roma al Congresso del Nuovo Centrodestra. Consigliere comunale di Marano, in provincia di Napoli, ed esponente di Insieme, spiega di essere rimasta ”favorevolmente colpita dalla grande presenza di giovani”. “Maggiore è il numero di giovani – dice – maggiori sono le possibilità di coinvolgere altri ragazzi della nostra età e di avvicinarli alla politica”.

“Ho visto nascere un partito finalmnte meritocratico – racconta – E ho vissuto anche l’emozione di vedere mio padre, Carlo, eletto nell’Assemblea nazionale”.

“Finalmente un partito che cambia faccia – afferma – anche a Marano ‘è aria nuova con Ndc e Insieme che dà effettiva possibilità di esprimeresi a partire dai territorio, è il territorio che decide

Pur non essendo direttamente presente in Assemblea, Astartia, ai vertici romani del Nuovo Centrodestra porterà la voce dei ragazzi. “Prima di ogni altra cosa – sottolinea – va affrontato il problema della disoccupaizone giovanile. Vedo troppi miei coetanei, colleghi di università, amici, che non hanno lavoro, non sanno cosa fare”.

“A Marano stiamo crescendo anche grazie al supporto di Severino Nappi, presidente di Insieme e assessore al Lavoro della Regione Campania – aggiunge – Voglio continuare a coinvolgere le forze nuove del mio territorio”.

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14 aprile 2014

Severino Nappi, straordinaria partecipazione di campani al Congresso di Ncd

“Straordinaria affluenza di elettori campani all’Assemblea costituente del Nuovo Centrodestra”. Questo il commento dell’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, componente di diritto del neonato organismo eletto durante il congresso di Ncd, con i parlamentari e i consiglieri regionali della Campania.

“Gli oltre 1500 delegati che hanno votato i loro rappresentanti all’interno dell’assemblea nazionale, sono il segnale di un partito che vuol partire dal basso, dai territori, dai circoli. E i territori hanno risposto – ha affermato – Alla Campania sono stati attribuiti 53 seggi in seno all’Assemblea nazionale: a tutti gli eletti vanno i miei auguri di buon lavoro. Ora tocca a loro continuare sulla strada già segnata dell’ascolto delle istanze dei cittadini e sono certo che faranno del loro meglio”.

“Tra gli eletti un giusto mix di giovani alla prima esperienza, amministratori locali, ex parlamentari, donne e sindaci delle aree interne – ha aggiunto – Questo è il Nuovo Centrodestra, questo è ciò che abbiamo immaginato per dare vita a questo progetto politico dal primo giorno con Angelino Alfano”.

“Un partito in cui ognuno può fare la propria parte, portare la propria esperienza e voglia di fare – ha concluso – E sono certo che, come sempre, i nostri delegati sapranno far valere all’interno degli organismi del partito, le ragioni del Mezzogiorno e quelle di una propositività che ci ha sempre contraddistinti”.

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11 aprile 2014

Work Magazine intervista Severino Nappi

(Il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, è stato intervistato dalla testata online Work Magazine)

Interventi e progetti per promuovere il lavoro in una regione in emergenza

Intervista all’avvocato Severino Nappi, assessore al lavoro ed alla formazione della Regione Campania sugli interventi per il sostegno alla crisi occupazionale e per promuovere il lavoro dei giovani in una area in forte difficoltà.

  1. La disoccupazione, in Campania, ha superato il 19%. Elevati anche il tasso di disoccupazione giovanile e di Neet. Come si sta muovendo la Regione Campania per far fronte a tali emergenze?

In questo periodo di crisi, in Campania abbiamo osservato una crescita sostenuta della disoccupazione: tra il 2009 e il 2013 si è passati da 240 mila a 370 mila persone in cerca di occupazione. Si tratta di una conseguenza diretta della crisi, con più persone che perdono il lavoro e ne cercano uno nuovo, con meno opportunità di occupazione, ma è anche una conseguenza indiretta dell’aumento del tasso di attività, con un maggior numero di persone che si presentano sul mercato alla ricerca di un lavoro spinte dagli effetti restrittivi che la crisi ha sui redditi.

Considerato il bassissimo livello del tasso di attività in Campania (pari al 47% nel 2009 e al 51% nel 2013), costituisce un risultato paradossalmente positivo il fatto che le donne, in precedenza casalinghe per mancanza di opportunità di occupazione, o i giovani, che in passato erano nella condizione dei NEET, decidano di presentarsi in misura maggiore sul mercato alla ricerca attiva di un’occupazione.

Un segnale più rilevante, a mio avviso, è invece rappresentato dall’andamento dell’occupazione, a livelli già bassi in Campania rispetto alla media nazionale, con un numero di occupati che durante la crisi ha avuto fasi alterne.

Quello di cui dobbiamo preoccuparci riguarda soprattutto l’aumento delle persone che perdono un lavoro senza trovarne un altro (195 mila nel 2013) e la risposta in termini di possibilità di inserimento lavorativo che riusciamo a dare a chi nella ricerca di un lavoro ha meno possibilità, come le donne, i giovani, i disoccupati con prolungata disoccupazione.

E’ proprio a queste fasce critiche che abbiamo rivolto essenzialmente le misure previste dal Piano di azione “Campania al Lavoro!” che, nel complesso, ha raggiunto circa 60mila destinatari ed ha finanziato strumenti di sostegno all’apprendistato e all’assunzione e alla qualificazione di disoccupati svantaggiati e molto svantaggiati, molti di questi espulsi dal mercato del lavoro. In questo modo abbiamo cominciato a  perseguire l’obiettivo di far crescere il volume delle assunzioni, nei limiti del possibile con il solo sistema di incentivi e in assenza di una fase economica espansiva, e di indirizzarle verso le fasce che abbiamo individuato come prioritarie, con  risultati positivi, emersi dalle analisi presentate nel Rapporto dell’Arlas sul mercato del lavoro, di incremento, ad esempio, delle assunzioni con l’apprendistato e delle opportunità di lavoro per i molto svantaggiati.

 

  1. Con specifico riferimento alla disoccupazione giovanile, un aiuto è giunto dall’Europa con la Garanzia Giovani. A che punto siamo con l’attuazione della Youth Guarantee in Regione Campania?

 Ho condiviso in pieno la scelta di attivare subito gli interventi oggetto della Raccomandazione del Consiglio Europeo sulla Garanzia Giovani e, come Regione, abbiamo investito impegno e risorse affinché si operasse in tempi brevissimi. Considerato che la Raccomandazione è datata aprile 2013 e che il Piano Italiano è stato trasmesso alla Commissione Europea a dicembre e l’attivazione in Italia è fissata per il prossimo maggio, possiamo ritenere soddisfacente il lavoro svolto da Struttura di Missione, Governo e Regioni nel trovare una linea comune di indirizzi che, tra l’altro, mostra forti tratti innovativi nella messa a sistema delle politiche attive del lavoro e della rete dei servizi per il lavoro. L’impegno della Campania è particolarmente intenso e farà fare un salto innovativo al nostro sistema regionale dei servizi, segnando un ulteriore passo avanti rispetto a quanto avviato con “Campania al Lavoro!”. Confermiamo i dispositivi per i giovani che hanno funzionato nel Piano, in particolare l’apprendistato. Puntiamo sulla diffusione dei dispositivi che attuano in Campania il modello duale tedesco di alternanza scuola lavoro attraverso l’apprendistato. Abbiamo introdotto misure che tendono a tale modello nell’ambito dei percorsi IeFP e ne abbiamo fatto uno degli assi principali di intervento dei nuovi Poli Tecnico Professionali.

Proprio sui nuovi Poli, infatti, la Regione ha investito nei termini di un’azione di sistema e con l’obiettivo di massimizzarne l’impiego e farne il modello tipo della fascia secondaria di istruzione e della formazione tecnica destinata ai più giovani. Si tratta di un modello integrato tra l’offerta per filiere produttive e si fonda sull’aggregazione tra scuole, imprese ed  enti di formazione. I Poli – che in Campania sono 100 – costituiranno, pertanto, uno dei soggetti protagonisti della Garanzia Giovani in Campania, specie sugli obiettivi di reinserimento nei percorsi educativi e di contrasto alla dispersione scolastica.

Sul fronte dell’inserimento lavorativo, il programma è indirizzato ad una forte innovazione ed integrazione degli interventi, adottando il sistema della dote personalizzata per la realizzazione di un percorso di attivazione concordato con gli operatori dei servizi. Si afferma un modello che molte Regioni hanno già implementato o si accingono, come la Campania, a implementare e giunge a maturazione un processo di definizione di sistemi di accreditamento, di standard dei servizi, di repertori e standard della formazione, di processi di spesa a costi standard e a risultato: sistema che finalmente giunge ad una messa a punto unitaria e condivisa a livello nazionale. Si tratta di un passaggio molto importante che trova la Campania pronta grazie al lavoro svolto negli ultimi tre anni nella ricerca e nella progettazione di metodologie e tecnologie e nello sviluppo del know how sui sistemi di accreditamento, sulla rete dei servizi per il lavoro, sul repertorio delle qualificazioni e degli standard formativi, sui sistemi informativi e tecnologici, sull’osservatorio del mercato del lavoro.

 

  1. In Campania, è da poco stato approvato il Modello operativo di accreditamento degli operatori pubblici e privati per l’erogazione dei servizi di istruzione e formazione professionale e dei servizi per il lavoro. Quali le novità introdotte dal documento?

La novità principale è che la Campania, all’atto di insediamento della Giunta Caldoro, non aveva neanche un sistema di accreditamento dei servizi per il lavoro e adesso ne ha uno specifico ed integrato con il sistema di accreditamento della formazione. Il sistema di accreditamento è particolarmente attento e rigoroso nelle fasi di operatività dei servizi accreditati, valuta gli assetti organizzativi, le metodologie, le risorse professionali e le strumentazioni impiegate e introduce sistemi di premialità e di penalità sui comportamenti, sulla qualità delle prestazioni e, soprattutto, sui risultati raggiunti in termini di occupazione.

I servizi in Campania sono diffusamente presenti, specie sul versante pubblico, con i centri per l’impiego ma anche con numerosi centri regionali di orientamento e formazione, numerosissimi sportelli informa-giovani, ed infine, assimilabili al pubblico, i servizi di placement dei sette Atenei campani e di alcune decine di istituti secondari superiori. Quello che è mancato, piuttosto, finora, è una visione organica e di rete e dunque la razionalizzazione e l’integrazione dell’offerta.  Con il completamento del Masterplan dei servizi per il lavoro, l’approdo imminente al sistema della dote personalizzata e l’attivazione della Garanzia Giovani, si raggiungeranno anche questi obiettivi di integrazione attraverso un’evoluzione “obbligata” sulla quale sono concentrati gli sforzi della Regione in questo momento e sulla quale già si evidenziano segnali positivi di avanzamento.

 

  1. Parliamo di prospettive future. Il sistema Excelsior ci dice che il 10 % delle prossime assunzioni, in Italia, riguarderà i settori dell’Ict e dei servizi avanzati. I settori innovativi rappresentano, per il Mezzogiorno e la Campania, un ambito sul quale puntare?

L’edilizia delle grandi infrastrutture e quella abitativa diffusa, residenziale e popolare, hanno agito sulla crescita della produzione industriale come un volano negli anni della ricostruzione e per molti anni a seguire. Oggi questa funzione può essere attribuita al settore Ict, strategico e trainante per la produzione di beni e servizi, anche in questo caso con una componente riconducibile a grandi infrastrutture – le reti, i servizi di telecomunicazioni, i motori di ricerca,  i grandi network e le softer house – e una componente di  produzione diffusa, anch’essa ad alto potenziale innovativo e tecnologico, fatta di contenuti e servizi, di informazioni, relazioni, cultura, conoscenza.

Tanto l’edilizia quanto l’Ict sono filiere nelle quali la Campania ha tradizioni e know how, forti potenzialità legate alle competenze maturate, al profilo qualificato delle proprie istituzioni di ricerca e accademiche (nel campo dell’ingegneria, delle telecomunicazioni e delle scienze dell’informazione), ai talenti dei numerosi giovani che lavorano o si formano su tali contenuti. Possono essere dunque buone le prospettive di crescita, se si rafforzano e se si attirano investimenti. Se si insiste nel promuovere e valorizzare la ricerca, la formazione, l’imprenditorialità e la vocazione innovativa e creativa dei giovani.

Sul versante delle politiche, la Regione ha destinato soprattutto alla filiera Ict l’offerta di alta formazione, gli incentivi all’inserimento lavorativo dei dottorandi e i finanziamenti all’autoimprenditorialità attraverso il microcredito, con l’obiettivo di offrire opportunità ai giovani che possono affermarsi in questo settore.

 

  1. I dati diffusi dallo Svimez parlano chiaro: nel Mezzogiorno si concentra la più alta incidenza di imprese giovanili. Come legge questo dato e come agisce la Regione per sostenere tale tendenza?

Considero questo dato in parte come fisiologico, visto che nelle regioni meridionali è più alta in generale l’incidenza dei giovani e che in queste regioni i giovani hanno anche maggiori difficoltà di inserimento nell’occupazione dipendente e cercano una via di fuga nell’iniziativa autonoma. Questi fattori di spinta possono costituire un’opportunità se vi sono capacità, risorse e prospettive di successo. L’autoimpiego e la creazione di impresa rappresentano, infatti, una soluzione di tipo tendenzialmente stabile e a sua volta potenzialmente generatrice di occupazione.

In questa prospettiva, la Regione ha promosso e potenziato gli interventi che finanziano l’autoimpego e la creazione d’impresa, con strumenti di finanziamento dedicati, come il microcredito regionale e un’agenzia tecnica, Sviluppo Campania, la cui missione è essenzialmente quella di sostenere la creazione di nuove imprese e l’attrazione di nuovi investimenti.

La Regione ha inoltre legiferato in materia di accesso alle professioni introducendo, in particolare, strumenti di sostegno rivolti ai percorsi di praticantato e strumenti di promozione rivolti all’associazionismo tra professionisti.

Un elemento importante da sviluppare, considerati i forti fattori di spinta che abbiamo evidenziato, è il servizio di  orientamento e di accompagnamento dei giovani che si indirizzano verso l’attività autonoma o la creazione di un’impresa: servizi che generalmente sono disponibili nel caso in cui vi siano risorse finanziarie pubbliche a sostegno, ma che andrebbero stabilmente insediati e maggiormente sviluppati come servizi di base nell’ambito dei servizi per il lavoro, disponibili anche per chi l’attività professionale, il lavoro in proprio o l’impresa vuole avviarla esclusivamente con le proprie risorse. Sarebbe opportuno offrire a tutto l’insieme del mondo giovanile un’assistenza tecnica e di sostegno specialistico all’autoimpiego, funzionale all’intero ciclo di vita dell’attività e proattivo nelle fasi di consolidamento e nella gestione delle fasi di crisi.

 

  1. L’urgenza da affrontare, accanto a quella dell’emergenza giovani, riguarda i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali o in stato di disoccupazione, anche di lunga durata. Quali i prossimi passi, a livello nazionale e regionale, su questo fronte?

La Campania è stata la prima ad autorizzare gli ammortizzatori in deroga per l’anno 2014, grazie alle anticipazioni finanziarie disposte dalle Regione. Il sistema “dote” cui abbiamo in precedenza accennato sarà attivato in prima battuta, oltre che per la Garanzia Giovani, per i percettori di ammortizzatori sociali. A sostegno del reinserimento di questi lavoratori poniamo tre leve importanti: strumenti di attivazione della rete dei servizi di intermediazione pubblica e privata, ai quali saranno riconosciute premialità a fronte di assunzioni; azioni formative mirate alla riqualificazione e collegate ai percorsi di inserimento attivate con la rete degli SpI;  incentivi all’assunzione che si aggiungono ai benefici già previsti dalle norme ordinarie per i cassintegrati e disoccupati da oltre due anni e che possono avere un peso molto importante nelle scelte dei datori di lavoro.

Inoltre, sono previsti dalla programmazione, che la Regione ha condiviso e concordato con il Ministero dello Sviluppo Economico, gli interventi sulle aree di crisi della Campania, che finanziano gli investimenti per lo sviluppo produttivo e gli interventi per le politiche attive del lavoro che dovrebbero facilitare gli sbocchi di reimpiego ai lavoratori colpiti dalla crisi.

 

  1. Una domanda di taglio meno tecnico. Un grande scrittore napoletano, Erri De Luca, ha descritto il Sud dicendo: “il Sud sta seduto su un tesoro e crede di trovarlo altrove”. Non si può che essere profondamente in linea con tale affermazione. La Campania possiede un patrimonio artistico, storico, enogastronomico vastissimo e da valorizzare. Cosa si può fare, lato politiche del lavoro integrate con le politiche dello sviluppo, in questo campo?

Partiamo dal presupposto che  una regione con 6 milioni di abitanti, molti territori pesantemente industrializzati ed aree fortemente urbanizzate, non può vivere semplicemente di turismo. Si finisce per favorire, in modo inconsapevole, percorsi di disimpegno dal grande tema della Campania di questi anni: riprendere quel percorso di reindustrializzazione, ovviamente in termini maturi e consapevoli e compatibili col rispetto dell’ambiente, che ci ha portato ad essere la terza economia industriale del Paese.

Accanto a questo, naturalmente, i mille luoghi magici di questa terra, a partire da Pompei, debbono poter godere di un’offerta turistica, integrata, strategica, di respiro internazionale e soprattutto fondata su un’accoglienza di qualità. Anche per questo ho scelto di dar vita, unitamente all’Assessore al Turismo, ad un Piano specifico per gli interventi formativi collegati all’intera filiera dell’accoglienza, di cui sono destinatarie le imprese e che puntano alla riqualificazione dei dipendenti, all’innalzamento quantitativo e qualitativo dei livelli di occupazione, all’accrescimento delle competenze delle persone che cercano lavoro in questo settore. Il Piano stanzia 50 milioni di euro ed è in fase di avvio. Anche in questo caso gli strumenti portanti saranno costituiti dal catalogo formativo, dalla dote individuale e dal riconoscimento di incentivi, costi e premialità sulla base dell’efficacia e dei risultati degli interventi.

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1 aprile 2014

Cig in deroga dall’Assessorato regionale al Lavoro, 33 milioni per 5500 lavoratori

Altri 33milioni di euro per la cassa integrazione in deroga. E’ il provvedimento dell’Assessorato al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente di Insieme. I finanziamenti sono destinati a una platea di quasi 5.500 lavoratori, distribuiti in 349 aziende della Campania. Analizzando provincia per provincia, la ripartizione territoriale dei destinatari vede Napoli in testa con 2.122 lavoratori in 137 aziende; per Caserta e provincia sono 2.018 lavoratori in 94 aziende; seguono Salerno (608 lavoratori in 52 aziende); Benevento (539 lavoratori in 49 aziende); Avellino (208 lavoratori in 17 aziende).

“La puntuale e articolata attività posta in essere dalla Regione Campania in materia – commenta Nappi –  dimostra l’efficacia che lo strumento degli ammortizzatori in deroga può avere. E’ quindi importante che il ministro del Lavoro affronti il tema della nuova riforma degli ammortizzatori, tenendo conto dei buoni risultati che si sono ottenuti”.

“L’obiettivo – sottolinea – deve essere quello di premiare ed estendere le buone esperienze, come quelle messe in campo dalla nostra Regione in questi anni, non ricercando necessariamente strade nuove e sconosciute”.

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28 marzo 2014

In Consiglio regionale Ncd presenta ‘Cresci Campania’

Esenzione dall’Irap, semplificazione amministrativa: sono i cardini della proposta di legge, presentata dal gruppo Ncd del Consiglio regionale della Campania con la quale si punta a dare una risposta alla crisi e a creare nuova occupazione.

Si chiama “Cresci Campania” ed è stato presentato dai componenti del gruppo insieme con l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente di Insieme, e con il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano.

Il testo interviene in materia di fiscalità agevolata, incentivazione agli investimenti e semplificazione amministrativa. Beneficiari della misura prevista nell’articolo 1 della proposta di legge, i datori di lavoro assumono lavoratori in mobilità da almeno 12 mesi, a patto che le aziende siano collocate sul territorio regionale.

La legge prevede, attraverso la Cabina di regia per la gestione dei processo di crisi, coordinata da Nappi, la promozione di intese interistituzionali con le Amministrazioni interessate, l’adozione di misure di semplificazione per il rilascio delle concessioni.

“Cresci Campania è un proposta di legge di qualita’ per rispondere alla crisi, mettendo in campo strumenti innovativi – ha detto Nappi – L’eliminazione dell’Irap e’ un tema di cui si parla e noi stiamo studiando uno strumento solido per farlo nel rispetto del principio della sostenibilità costi”.

Per Raffaele Sentiero, consigliere regionale di Ncd ed esponente di Insieme, la proposta di legge “rappresenta lo strumento legislativo concreto con il quale guardiano al futuro delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie della Campania nell’ottica, non solo di affrontare questo difficile momento di crisi produttive e occupazionali, ma di guardare ad un futuro di crescita economica e di lavoro”.

Il capogruppo di Ncd, Ugo de Flaviis, ha sottolineato che “la nostra forza politica intendere mettere in campo concrete ed efficaci misure per favorire le imprese affinche’ creino nuovi posti di lavoro”. “Contrastando la pressione fiscale e la burocrazia, due pesi enormi che bloccano lo sviluppo imprenditoriale – ha affermato – siamo certi che si potra’ rimettere in moto lo sviluppo”.

Paolo Romano, presidente del parlamentino campano, ha ricordato come il peso della burocrazia gravi sulle imprese impedendone lo sviluppo. “Uno degli aspetti piu’ significativi e innovativi della nostra proposta di legge – dice – sta proprio nella sburocratizzazione, nella previsione di tempi certi per la conclusione dei procedimenti amministrativi e di sanzioni a carico dei soggetti che non si attivano o impediscono lo snellimento amministrativo”.

Parla, invece, di ”legge in controtendenza”, Eduardo Giordano, il quale ha spiegato che la norma ” punta sulla defiscalizzazione e sulla semplificazione della macchina burocratica attraverso accordi di servizio nell’ambito di intese interistituzionali con le amministrazioni locali”.

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27 marzo 2014

Nappi, minacce ad Alfano sono la dimostrazione del suo buon lavoro

”La dimostrazione che Angelino Alfano ha da sempre improntato il suo lavoro e il suo impegno contro ogni tipo di criminalità organizzata”. Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ed esponente del Nuovo Centrodestra, esprime la sua solidarietà al ministro dell’Interno Angelino Alfano, in merito al progetto di attentato contro di lui ordito dalla ‘ndrangheta e reso noto da un pentito, nel corso di un processo.

”E’ preoccupante il clima di tensione che si sta creando nel Paese – afferma Nappi – contro chi ogni giorno lotta per contrastare le mafie che, da anni, stanno subendo duri colpi grazie all’azione dello Stato e della magistratura”.

”Sono sicuro che Alfano non si lascerà intimidire da simili affermazioni – aggiunge – e che proseguirà con maggiore determinazione la sua azione”.

”Sono legato al leader del Nuovo Centrodestra anche da una grande stima – conclude Nappi – e gli rinnovo la mia vicinanza anche in questo delicato momento”.

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27 marzo 2014

Ncd presenta ‘Marano Comune Salvabimbi’, coordinato da Titty Astarita

Ai nastri di partenza il progetto ”Marano Comune Salvabimbi’. Si tratta di un progetto, promosso dal gruppo consiliare del Comune di Marano del Nuovo Centrodestra e coordinato da Titty Astarita, esponente dell’Associazione Insieme.

Il progetto è stato presentato alla presenza del sindaco Angelo Liccardo, dell’assessore alla Pubblica Istruzione e Sanità, Domenico D’Ambra.

A partire dal 4 aprile si terranno presso la Sala Consiliare lezioni interattive sulle manovre di disostruzione pediatriche il cui obiettivoè di informare e formare insegnati, personale Ata e genitori delle scuole materne ed elementari sulla problematica del soffocamento da corpo estraneo, educandoli ad intervenire correttamente in caso di emergenza, con cenni di rianimazione cardio-polmonare e corretta attivazione del servizio di emergenza sanitaria 118.

Ogni anno - commenta la consigliera Titty Astarita, 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo non solo per il corpo estraneo che hanno ingerito accidentalmente ma soprattutto perchè chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito non è  formato  a queste manovre generando disastrose conseguenze”.

“Bisogna fare in modo – conclude – che chi sta a contatto con i bambini, sappia cosa fare e cosa non fare, e questa iniziativa può dare un impulso vitale nella conoscenza e nella diffusione delle manovre salvavita per la nostra comunità, personale scolastico e per tutte le famiglie”.

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24 marzo 2014

Ncd a Scampia per parlare di lavoro e sviluppo del territorio

Un incontro a scampia, quartiere difficile a nord di Napoli, per parlare di opportunità e lavoro sul territorio. Il Nuovo Centrodestra ha organizzato l’appuntamento per ascotlare i cittadini che vivono in questa zona di Napoli con una manifestazione dal titolo “Piccola e media impresa a Scampia”.

”Abbiamo scelto proprio Scampia per parlare di piccola e media impresa perché è proprio quello di cui Scampia ha bisogno – ha detto il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania – Non servono e soprattutto non bastano i grandi progetti e le grandi strutture”. Peché, come ha spiegato, ciò di cui Scampnia ha bisogno sono “negozi, pizzerie, piccole botteghe e recuperare l’artigianato”.

“Scampia ha bisogno di vita e di lavoro quotidiano – ha aggiunto – solo così lo Stato può sostituirsi all’antistato, solo così i giovani del quartiere possono avere una seria alternativa alla strada della criminalità. bisogna partire dalle scuole, dalle botteghe artigiane e dal commercio”.

“Qualcosa – ha ricordato il presidente – è stato fatto con il microcredito: molti destinatari delle misure sono proprio di scampia ed è per questo che abbiamo il dovere istituzionale, politico e morale di tenere accesi i riflettori sulle nostre periferie e sui territori più difficili della nostra terra”.

All’incontro hanno partrecipato Ciro Esposito, consigliere VIII Municipalità, Domenico Palmieri, capogruppo NCD del Comune di Napoli, Ugo de Flaviis, capogruppo NCD del Consiglio regionale della Campania.

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24 marzo 2014

La lectio magistralis di Nappi sul lavoro con i ragazzi delle scuole

Il lavoro come diritto. E’ a partire dall’articolo 1 della Costituzione che recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” che si è svolta la lectio magistralis del presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania. 

La lezione con gli studenti del’Isis ‘Giancarlo Siani’ di Casalnuovo, a Napoli, rientra in un progetto dell’istituto dal titolo ”Dalle aule parlamentari alle aule di scuola” che i ragazzi stanno approfondendo con degli incontri con le istituzioni sulle tematiche dei diritti sanciti dalla Carta costituzionale.

”L’incontro con i ragazzi del Siani di Casalnuvo – ha detto Nappi – è stato per me particolarmente emozionante. Incontrare centinaia di ragazzi che mi hanno coinvolto con le loro domande e le loro curiosita’, che mi hanno ascoltato con attenzione e che stanno cercando di mettere a frutto cio’ che stanno studiando sui libri, e’ la dimostrazione pratica che l’investimento sull’incrocio tra scuola e mondo del lavoro, delle imprese e delle Istituzioni, e’ la strada giusta per la costruzione di un futuro che vada nella direzione del sapere e del confronto”.

”Ho incontrato un preside e un corpo docente attivissimi, che stanno motivando gli studenti ad uscire fuori dagli schemi ordinari delle lezioni tra i banchi. Sono percio’ ancora piu’ soddisfatto e convinto che faccia bene soprattutto a noi Istituzioni continuare ad uscire dai ‘palazzi’ e proseguire col confronto con i nostri giovani, veri protagonisti del nostro futuro – ha conlcuso – A loro il mio pensiero costante nel lavoro quotidiano e il mio plauso per iniziative del genere”.

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17 marzo 2014

Nappi, Le riforme del Governo non esclusive di Renzi

(Il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, è stato intervistato da Il Velino)

Ncd Campania, Nappi: “Le riforme del Governo non esclusive di Renzi”

L’assessore al Lavoro della Regione Campania: “Il cambiamento è per il bene del Paese”

“Il Governo mette in campo proposte che non sono esclusive del premier Matteo Renzi. I valori che stanno alla base della scelta di riformare il Paese sono quelli per i quali si è battuto e si batte il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano”. Lo ha detto al Velino Severino Nappi, esponente di Ncd e assessore al Lavoro della Regione Campania, riprendendo le dichiarazioni del capogruppo Nunzia De Girolamo alla Camera.

“Nel Paese c’è la consapevolezza della assoluta necessità di fare riforme strutturali – ha affermato Nappi – Noi di Ncd abbiamo compiuto una scelta coraggiosa sostenendo il Governo con l’obiettivo di avviare il processo riformista in campo economico oltre che istituzionale. Con le decisioni del Consiglio dei ministri di ieri, questa nostra scelta è stata premiata. Abbiamo agito per il bene dell’Italia e non per un tornaconto partitico. Se oggi esiste un Governo Renzi lo si deve ai nostri voti determinanti al Senato e, date le divisioni interne al Pd, anche alla Camera. Pensare di scardinare i vecchi equilibri politici per realizzare una svolta di Governo è stato e resta la nostra ragion d’essere: tagliare spesa pubblica, burocrazia, tasse e sostenere lavoratori e imprese, sono i nostri obiettivi, la unica ragione del nostro sostegno al Governo”.

“Se pensiamo alle politiche del lavoro – ha spiegato Nappi – e in particolare alla ‘riforma dei servizi del lavoro’ e al collocamento, l’idea è quella che la Regione Campania porta avanti da tempo: incrociare domanda e offerta in modo da rendere l’Agenzia utile ed efficace. Lo scopo è quello di realizzare il coordinamento effettivo tra l’Agenzia federale e le Regioni, ampliando quindi i confini del mercato del lavoro ed eliminando zone d’ombra e di incomunicabilità “.

Infine, sul tema della cassa in deroga, altro tema affrotnato da Renzi, Nappi ha concluso: “Sugli ammortizzatori la Campania è l’unica ad avere risorse per il 2014. Non abbiamo sprecato soldi. La discussione sarà affrontata nel migliore dei modi il 19 a Roma nell’incontro già fissato col Ministero. E in quella sede parleremo anche dei due piani “garanzia Giovani” (Youth Guarantee) e Jobs act, e, ovviamente, di cassa in deroga”.

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14 marzo 2014

Nappi, Bel segnale revoca licenziamenti di Mc Donald’s

”Una pagina importante, dalla Campania lanciamo il segnale che si può salvare l’occupazione senza mettere le mani in tasca ai dipendenti”. A parlare è il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, commentando la recova dei licenziamenti dei dipednenti di Mc Donald’s di sei ristoranti tra Napoli e provincia, per i quali insieme con i vertici di Napoli Futura che gestiste i punti vendita, lavoratori e sindacati, è stato raggiunto l’accordo per evitare la perdita di posti di lavoro.

”Una bella pagina per le politiche del lavoro – spiega – dalla Campania e da questo accordo parte un esempio per la gestione delle crisi aziendali per scongiurare i licenziamenti e far prevalere il buonsenso. L’accordo rende tutti contentiperché abbiamo lavorato in coesione, imprese, sindacati, lavoratori e istituzioni per l’accordo migliore”.

Il presidente Nappi si era detto disponibile, come coordinatore della Cabina di regia per la gestione delle situazioni di crisi a convocare a un tavolo tutti i soggetti coinvolti, per tutelare i lavoratori. Ed è a quel tavolo che, dopo un’intensa trattativa, è stato raggiunto l’accordo.

”Abbiamo scommesso sull’impegno, sul lavoro che salva il lavoro – sottolinea – da parte nostra, come Regione, mettiamo risorse per un accompagnamento iniziale per la riorganizzazione dell’impresa. Spiace però ed è grave l’assenza pesantissima di Mc Donald’s Italia, al tavolo c’era l’imprenditore di Napoli Futura, gli altri invece hanno perso un po’ di credibilità perché non hanno scommesso sulla solidarietà sociale”.

”La Campania ha dovuto fare da sola. Flessibilità sì, ma insieme alla salvaguardia della retribuzione e, con essa, della dignità dei lavoratori – conclude – A loro va il mio primo pensiero, per aver saputo portare avanti una delicata battaglia, più grande di loro, a cui tuttavia non si sono sottratti – conclude – Poi vorrei ringraziare il sindacato per la responsabilità nell’affrontare complessivamente la vicenda”.

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5 marzo 2014

Presidente Nappi, De Girolamo persona giusta per guidare il gruppo Ncd alla Camera

Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme, fa gli auguri di buon lavoro a Nunzia De Giurolamo, eletta all’unanimità capogruppo del Nuovo Centrodestra alla Camera.

“Nunzia ha sempre dimostrato di avere qualità e competenza per ricoprire ruoli di grande responsabilità  – afferma – Ora l’aspetta il compito di guidare il gruppo in un tempo di scelte decisive per il Paese. Lo farà per il meglio, guardando esclusivamente all’interesse dei cittadini e portando avanti le riforme necessarie a riavviare il processo di crescita e sviluppo dell’Italia”.

“Ncd ancora una volta – conclude – sceglie nella politica chi lavora per i territori ed e’ pronto ad ascoltarne e a farne proprie le istanze”.

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24 febbraio 2014

Con Microcredito ammesse a finanziamento 1248 domande

Sono 1248 le domande a finanziamento, con un tasso di restituzione del prestito del 96%. Sono i numeri del primo bilancio del microcredito, una misura realizzata dalla Regione Campania con risorse per 100miliomi di euro del Fondo sociale europeo.

Il microcredito prevede prestiti da 5mila a 25mila euro destinati a soggetti non bancabili, quelli cioè che difficilmente avrebbero accesso al credito in banche. Un fondo rotativo che, prevede la restituzione in cinque anni dell’importo ricevuto, a tasso zero.

Al momento, il microcredito ha consentito nel 56% dei casi di dare vita a nuove attività, mentre nel 44% il miglioramento di imprese già esistenti. La prima fase della misura ha visto stanziare 65milioni di euro. Il territorio di Napoli, con il 42%, è il primo per domande ammesse a finanziamento; seguono Salerno (24%), Caserta (15%), Avellino (11%), Benevento (8%).

Il settore dal quale è arrivato il maggior numero di richieste (314) è quello del commercio, seguito da servizi al turismo (250), artigianato (188).

I soggetto beneficiari sono stati per il 53% immigrati e soggetti svantaggiati, per il 34% under 35 e donne, per il 10% disoccupati e lavoratori in cassa integrazione e mobilità, il 3% laureati e ricercatori.

Per il secondo avviso del microcredito, la Regione ha appostato 35milioni. In questo caso, le domande pervenute (6835), sono ancora in fase di esame. Anche in questo caso il territorio che ha risposto maggiormente è quello di Napoli con il 47,34%.

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24 febbraio 2014

Nappi, 120 milioni destinati al territorio con il microcredito

Primi in Italia con un tasso di restituzione del 96% e 1248 domande ammesse a finanziamento. Sono positivi i risultati della misura del Microcredito che il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ha messo in campo in sinergia con la Giunta regioanle.

“È un segnale molto importante per questa terra – sottolinea Nappi – Questo è un prestito senza interessi che ha dato a chi non ce l’aveva, la possibilità di aprire un’attività”.

“È segno che qui le cose si possono fare – sottolinea – segno di una Campania che si comporta nel modo migliore e meglio degli altri”.

“Ci sono altri 20 milioni che nel giro di poche settimane metteremo in campo – annuncia – magari guardando alle piccole realtà con le quali potremo costruire insieme ulteriori opportunità”. Così, complessivamente, sulla misura del microcredito “abbiamo appostato 120 milioni”.

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22 febbraio 2014

Nappi scrive a Mc Donald, L’intesa costava meno di pagina pubblicità con i bimbi sorridenti

Una lettera al “signor Mc Donald” per chiedergli di non licenziare nessuno dei lavoratori. Il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ha scritto direttamnte ai vertici del colosso del fast food per difendere i 40 lavoratori che saranno licenziati, dopo aver accettato un’intesa di grande flessibilità, per l’insistenza della controparte nel voler ridurre gli stipendi.

“Caro signor Mc Donald’s le scrivo per raccontarle la storia, triste, dei lavoratori di un’ azienda della periferia del suo sterminato impero. Un imprenditore  che, col suo marchio, gestisce,  in società con lei, alcuni ristoranti nel napoletano, avvia la procedura di licenziamento di circa 40 lavoratori perché non ce la fa coi conti. La Regione Campania propone ad azienda e sindacati di fare un patto: flessibilità nell’organizzazione del lavoro in cambio della revoca dei licenziamenti. Una sola condizione: questi lavoratori guadagnano troppo poco, i più fortunati 800/900 euro al mese (la media e’ sui 500), per subire anche  una riduzione di stipendio. Arriviamo al giorno del confronto e, dopo tante ore di discussione, i lavoratori e il sindacato accettano quello che, secondo l’imprenditore, rende efficiente l’azienda: lavoreranno anche 52 domeniche all’anno, nelle ore che servono di più, spostandosi,  al bisogno, anche da un ristorante all’altro, pulendo i bagni da soli per risparmiare sull’impresa di pulizia; insomma, tutto quello che serve per far spendere di meno all’imprenditore senza “danni” per i lavoratori. A questo punto, ci saremmo aspettati tutti un lieto fine, no? E invece l’imprenditore si allontana per parlare al telefono – con uno dei suoi dignitari, dicono le “voci di dentro” perché al tavolo non si è voluto sedere nessuno dei suoi,  pur invitati –   e, quando torna, dice che non va ancora bene. Bisogna tagliare anche un “pochino” lo stipendio. Mancano centomila  euro l’anno. Meno di quello che lei spende per comprare la pagina di un giornale nazionale per mostrare bambini felici che mangiano i suoi panini. Ma per chi guadagna cosi poco, 60 euro al mese in meno sono tanti, troppi. E così, siccome il piatto a tavola non si può contrattare, l’accordo non si fa e, tra qualche giorno, quei lavoratori verranno licenziati in blocco.  Morali della favola. Perché non ce n’è solo una.

  1. I bambini che verranno ritratti nelle prossime pubblicita’ non saranno certo i figli o i fratellini dei lavoratori di questi ristoranti perché questi non avranno i soldi neppure per comprare i suoi economicissimi panini.
  2. Il nostro sistema – e quindi tutti noi – dovrà farsi carico di pagare un sostegno a questi lavoratori licenziati, oltre a garantire assistenza sociale e servizi a tante persone che chiedevano solo di continuare a lavorare, nel rispetto della loro dignità. E quindi pagheremo noi la riorganizzazione dei ristoranti, mentre non si e’ voluto contribuire a salvare 40 posti di lavoro, al modesto costo di 10 panini al mese per ciascuna di queste persone, le sue persone.
  3. L’idea che la flessibilità nell’organizzazione del lavoro possa garantire occupazione ha avuto un colpo molto serio alla sua credibilità, tanto più serio perché non si tratta di un piccolo imprenditore ma di un grande marchio. Io, che continuo a credere che questo Paese ha bisogno di adeguare le regole del lavoro alle esigenze delle imprese e investire su questo la propria autorevolezza, ho pero’ una certezza in più: se vogliamo davvero che l’economia riparta, accanto all’efficienza dobbiamo garantire salari sufficienti, perche’ se non ci sono soldi, anche non molti, in tasca, i consumi non ripartono. Per questo spero che lei, “signor Mc donald’s”, capisca che qui non è in gioco la sorte di una piccola impresa di una provincia lontana, ma la possibilità di poter dire a tanti imprenditori e a tanti lavoratori di questa difficile terra che, lavorando insieme e facendo tutti uno sforzo, ce la possiamo fare, anche qui al Sud. Penso che lei lo debba, se non altro ai suoi giovani clienti che vengono da lei perché vedono i suoi simboli sorridenti e pensano che il loro futuro sia in un mondo dove le mani si tendono l’uno verso l’altro”.
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20 febbraio 2014

Giordano scrive a Renzi, la legalità valga per tutti

Edoardo Giordano, consigliere regionale della Campania del Nuovo Centrodestra ed esponente dell’associazione Insieme, fondata da Severino Nappi, scrive una lettera a Matteo Renzi, premier incaricato, chiedendogli ”messaggi chiari” in un clima di ”forte sentimento di antipolitica”.

”Ncd, molto probabilmente, sosterrà il governo che stai per formare sulla base di un programma certo e ambizioso. Non entro nel merito delle scelte che farà il gruppo dirigente del partito, certamente nell’esclusivo interesse del Paese. Sono certo che si farà bene”. Ma “in un momento di così forte sentimento di antipolitica ènecessario dare messaggi chiari e coerenti. Bisogna evitate scontri e strumentalizzazioni. Questo può costare anche sacrifici”.

“Tu hai ‘sostenuto’ la necessità per la Di Girolamo, neppure allo stato mai indagata, di rimettere il mandato di Ministro, hai plaudito alle dimissioni della Idem, hai assunto similare posizione nei confronti del Ministro Cancellieri – ricorda Giordano – Lo hai fatto mantenendo lo spirito garantista ed interpretando le esigenze di chiarezza e le preoccupazioni di molti italiani”. Ed è per questo che “sarebbe poco comprensibile inserire nella tua squadra di governo chi rischia di ‘tradire’ il tuo percorso”.

“Mi riferisco in particolare alla possibilità, rinvenibile sui quotidiani di questi giorni, di un inserimento nel governo del Sindaco  di Salerno Vincenzo De Luca – afferma Giordano – E’ stato al centro di una vicenda grottesca sulla incompatibilità. Con pronunce di TAR e dell’Authority”.

“La Campania certamente merita di essere rappresentata in un esecutivo nazionale, ma si potrebbe evitare il rischio di puntare su qualcuno che rischierebbe di far tornare la Campania agli onori delle cronaca per vicende giudiziarie – aggiunge – Ti ricordo che Vincenzo De Luca e’ da 10 mesi circa, con una disinvolta interpretazione della norma, Viceministro e Sindaco di Salerno”.

“Il Sindaco è altresì noto alle cronache giudiziarie. Vale, sia chiaro, la presunzione di innocenza, ma è opportuno ricordare – dice – De Luca sarebbe indagato, secondo quanto riferito dalla stampa locale per corruzione in uno stralcio del processo Amato, è indagato per abuso d’ufficio nella vicenda “Crescent”, imputato di peculato per la vicenda del termovalorizzatore quando era Commissario Straordinario, è imputato ancora per falso e abuso d’ufficio nel processo Sea Park”. E ancora, ricorda Giordano: “E’ stato condannato in primo grado per violazioni in materia di ambiente, processo poi finito in prescrizione”.

“Come potrebbe, alla luce di tutto ciò, giustificarsi una conferma nell’esecutivo nazionale guidato da chi si ‘spende’, con credibilità, per la moralità della politica e per la trasparenza amministrativa e che ha in un recente passato suggerito le dimissioni per vicende certamente meno rilevanti ed incresciose? – conclude Giordano – Ci attendiamo, pertanto, non soltanto un’azione di governo riformatrice e rivoluzionaria ma anche il coerente rispetto di posizioni e valori sbandierati,  che sarebbero certamente in contrasto con altre scelte. Buon lavoro per l’Italia!”

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18 febbraio 2014

Entra nel vivo in Campania Youth Guarantee

Entra nel vivo in Campania ”Youth Guarantee”. L’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente dell’associazione Insieme, ha sottoposto il piano predisposto con il Ministero del Lavoro, alle parti sociali e alle Province, segnando l’avvio del confronto. Garanzia Giovani è uno strumento che coinvolge, in Campania, 225 mila giovani di età compresa tra i 15-24 anni che non lavorano e non seguono percorsi formativi, ossia un terzo circa dei non occupati. Il numero dei destinatari verrà progressivamente ampliato, considerando che alcuni interventi specifici interesseranno anche i Neet, i giovani fino ai 29 anni, circa 172.000 unità nella sola Campania.

Al centro dell’intorno con sindacati e Province l’analisi del programma, degli strumenti e delle azioni che, attraverso l’integrazione di servizi pubblici e privati, verranno messi in campo nei prossimi mesi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro dei giovani della Campania.

Le risorse finanziarie ammontano per la Campania a circa 200 milioni di euro oltre a cui si aggiungo altri 100 milioni delle casse regionali, stanzianti d’intesa con il Ministero del Lavoro, su proposta della Regione Campania, e derivanti dalla riprogrammazione interna dei Piani Operativi Fse regionali.

L’attuazione del sistema integrato sarà il prodotto di una governance multilivello nella quale la Regione Campania individua gli obiettivi strategici e i risultati attesi e vedrà coinvolti nel programma 46 centri per l’impiego, 308 operatori accreditati per l’istruzione e la formazione, 96 poli tecnico professionali, oltre 100 operatori accreditati/autorizzati nei servizi per il lavoro, 108 informagiovani comunali.

“Dopo aver ampiamente discusso con il Ministero del Lavoro e con le altre Regioni che, con la Campania, costituiscono l’Unità di Missione nazionale, abbiamo avviato il confronto con Province e parti sociali – ha commentato Nappi – Anche per una misura così importante sul piano nazionale ed europeo, per noi resta importante il confronto con le parti sociali e le istituzionali territoriali, come è sempre accaduto, a partire dal Piano di azione per il lavoro, dal 2010 ad oggi”.

“Soltanto dopo aver condiviso le loro proposte e i loro suggerimenti, saremo pronti a sottoscrivere il documento col Governo – ha sottolineato – Una nuova pagina di condivisione e di coesione sociale che intendiamo mettere in campo per affrontare, dal lato giusto, questa ennesima sfida per i giovani della nostra terra”.

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16 febbraio 2014

Nappi, A Roma Nuovo Centrodestra chiama a raccolta amministratori locali

Sono più di 50 gli amministratori locali dell’Associazione “Insieme” che, avendo aderito al Nuovo Centrodestra, tra ieri e oggi hanno partecipato all’assemblea nazionale degli Enti Locali a Roma. La delegazione è guidata dall’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente di Insieme.  Finanza locale, politiche sociali, servizi al cittadino e nuova organizzazione territoriale in relazione alla ipotesi di modifica del Titolo V della Costituzione sono questi i temi al centro dei focus group a cui gli amministratori hanno partecipato.

“Attualmente gli amministratori locali campani iscritti all’associazione Insieme ed aderenti al Ncd sono oltre 200 – ha detto Nappi – A Roma hanno partecipato, coi nostri consiglieri regionali, sindaci, assessori e consiglieri comunali di tutte le province campane”.

“E’ particolarmente significativo, specie nel particolare momento che sta attraversando il nostro Paese – ha sottolineato – che da un lato Ncd promuova una due giorni interamente dedicata a chi, quotidianamente, questa confusione la vive sulla propria pelle insieme ai cittadini e, dall’altro, gli amministratori si mobilitino in massa per parlare di politica e soprattutto dei problemi della gente”.

“Siamo certi che questo metodo di lavoro voluto dal nostro leader, Angelino Alfano, e condiviso subito da tutti noi – ha concluso – ci porterà a risultati sempre maggiori nei nostri territori”.

“Mettere al centro del confronto del nostro partito le idee e le proposte degli amministratori locali per governare il paese è un segno di straordinaria innovazione e di capacità di guardare in modo nuovo alla politica – ha dichiarato il consigliere regionale di Ncd e iscritto di Insieme, Raffaele Sentiero – Non è più tempo di scelte calate dall’alto”.

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6 febbraio 2014

Nappi, sulle partecipate scelte dolorose frutto di disastri del passato

Il presidente di Insieme, Severino Nappi, esponente del Nuovo Centrodestra e assessore al Lavoro della Regione Campania, è stato intervistato dall’emittente televisiva locale Canale 8 sui temi dell’occupazione e delle partecipate, affrontando anche il nodo di Campania Innovazione.

“Una situazione che andava male al punto che abbiamo dovuto mettere in liquidità la società”, ha spiegato il presidente Nappi il quale ha fatto sapere che gli uffici della Regione sono a lavoro, in questi giorni, per predisporre “i piani industriali e rendicontare le spese del passato”, unico modo per essere pagate. “Ci sono responsabilità amministrative pregresse che andranno accertate e per le quali la Regione opera nel modo migliore – ha affermato – Oggi c’è soprattutto la necessità di dotare la società di nuove risorse per poter andare avanti”. Non appena gli uffici avranno portato a termine il loro lavoro, ”si procederà immediatamente nella direzione che, insieme con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, riteniamo sia quella giusta da percorrere quando si maneggiano soldi pubblici”.

Il nodo partecipate ha imposto “scelte dolorose”  frutto e ”conseguenza di disastri del passato, di un sistema che non si regge”. Un sistema ”economicamente e finanziariamente insostenibile nel quale si pagavano stipendi, anche senza funzioni”. ”Abbiamo fatto scelte dolorose, accorpato partecipate, evitato assunzioni e tutto quello che è spreco di denaro pubblico – ha detto – Abbiamo avviato in Consiglio regionale un meccanismo di accorpamento di queste società”. La direzione nella quale si sta lavorando è quella di ”avere un piano complessivo” delle partecipate regionali, così da evitare sprechi, anche attraverso il ”riassorbimento delle funzioni vere per tutti questi lavoratori da inserire in un contesto economico finanziario di sostenibilità”. Si tratta di attività che presuppongono ”un articolato piano industriale che la Giunta regionale sta predisponendo con i suoi uffici” senza perdere di vista che ”gli stipendi si pagano con i soldi, non con le fiches”. Sono azioni ”a tutela di tutti cittadini e per mostrare che guardiamo con attenzione tutte queste storie di questi carrozzoni che abbiamo trovato”.

”La Regione Campania ha fatto la sua parte, ora devono farla tutti gli altri – ha aggiunto – perché questo è un quadro anche normativamente complicato in cui non è facile, per esempio trasportare i lavoratori da una parte all’altra”. Soprattutto a causa di ciò che il presidente Nappi ha definito una ”burocrazia asfissiante” per la quale ”anche spostare una carta da una stanza all’altra è molto complicato”. ”La riforma dell’ordinamento regionale che noi abbiamo messo in campo – ha concluso – non è sufficiente se le regole nazionali non cambiano”.

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2 febbraio 2014

Nappi, Ora ci sono condizioni per interlocuzione con il Governo

Il Nuovo Centrodestra lancia da Napoli la sua campagna per radicare il partito sul territorio, parlare con la gente e ascoltare le loro necessità.

Stamattina, alla presenza del ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ha spiegato che “finalmente con il Nuovo Centrodestra si sono create quelle condizioni per avviare un’interlocuzione proficua anche con il Governo nazionale”.

“La politica è servizio – ha detto Nappi – E’ lavoro al servizio della gente. E’ proposta ed è soluzione, ascoltare le persone, capirne i problemi e cercare le strade per risolverli. E’ fatta di sì, ma anche di molti no. Questi anni ci hanno fatto pensare che questi sono solo slogan e che invece la politica pensa soltanto alle poltrone e agli affari, si concentra in inciuci  e in lotte di palazzo per un incarico. Soprattutto ci hanno fatto pensare che i politici sono tutti uguali, tanto da essere diventati una categoria, come i postini o gli idraulici. Pensiamo a Napoli, alla nostra provincia, alla regione Campania. E alla grande emergenza: lavoro e sviluppo. E’ la nostra grande scommessa per dimostrare che non siamo tutti uguali”.

“Nei giorni scorsi ho sentito la Serracchiani che richiamava il ministro Zanonato per la questione Electrolux e oggi il ministro ha detto che difenderà quei lavoratori con i denti e con le unghie – ha affermato – Mon ho potuto fare a meno di pensare che noi, solo in queste 2 ultime  settimane, abbiamo avuto qui a Napoli 2 Ministri e non li abbiamo certo dovuti pregare. Ministri venuti  non a fare passerella ma a guardare il territorio per capire come muoversi, per confrontarsi con noi per portare opportunità e proposte, per suggerire e per ricevere suggerimenti, per delineare un percorso per questa terra. Il ncd vede la politica come una squadra, nella quale tutti lavorano per lo stesso obiettivo, una rete nella quale le cose non sono precipitate dall’alto ma costruite. Insieme, come dice lo slogan fondativo del Ncd”.

“In questi anni in Regione Campania ci siamo sentiti un po’ soli. Quante volte ho detto che mancava l’interlocuzione con il governo nazionale e che – proprio ora che si erano create qui le condizioni per cambiare le cose, o meglio per farle con serietà – mancava attenzione per noi. Ora queste condizioni ci sono: per realizzare le cose concrete che chiede la gente. Un lavoro, una casa, la possibilità di garantire un futuro, di guardare avanti con fiducia e speranza. Iniziative nelle quali  ritrovarsi e ritrovare il senso delle istituzioni.  Sta per partire, d’intesa col governo, un grande programma  per i giovani della campania, per offrire a tutti i nostri giovani l’opportunità di un lavoro e di inserimento. Una riforma dei centri per l’impiego, una dote individuale a favore di tutti i nostri giovani, non  per qualcuno ma per tutti. Una dote da spendere in servizi,  in orientamento e in formazione, in tirocini,  in apprendistato, in finanziamenti per avviare attività: insomma in opportunità concrete di lavoro”.

“Giovani non più soli con le proprie famiglie a guardare con preoccupazione al futuro ma ragazzi inseriti in una rete di servizi coordinati e accompagnati, uno ad uno,  dalla Regione e misurati nei risultati. Risorse per creare opportunità, per dare alle imprese più forza perché non è tempo di gare al ribasso sul costo del lavoro ma di investimenti sulla qualità del lavoro che diano occupazione buona e stabile. Imprese più forti perché sono più brave, e imprese più brave perché fondate su lavoratori capaci – ha aggiunto il presidente Nappi – Perche la formazione è  quella che le imprese ci chiedono e non un meccanismo assistenziale e clientelare. Lo sapete che in Campania ogni anno sinora si sono perduti  20.000 posti di lavoro perché nessuno sa fare il lavoro che le imprese chiedono. Non accadrà più.  Ecco questo e’ il primo punto del contributo che Ncd  porta all’azione del governo Caldoro quest’anno”.

“E’ questo che ci chiede la gente. E’ questo che premierà la gente, non la gara di qualcuno per una poltrona. Anche perché di questi tempi più che mai se ti siedi su una poltrona devi sapere che cosa fare – ha concluso – Noi, e lasciatemi dire che non è presunzione la nostra, lo sappiamo”.

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25 gennaio 2014

Venanzoni, Chiusura Cinema Arcobaleno è crac annunciato

“In una dimensione senz’altro non disgiunta dalla attuale congiuntura sfavorevole economica, questa nuova e ulteriore chiusura di un’attività economica, dovuta, peraltro, soprattutto all’ormai incessante fenomeno del caro affitti, impone una riflessione che non va sottovalutata”. Diego Venanzoni, esponente dell’Associazione Insieme, interviene così sulla chiusura del Cinema Arcobaleno, nel quartiere Vomero, a Napoli.

Venanzoni parla di “crac annunciato per l’economia napoletana'”.

“La ormai imminente e annunciata chiusura del Cinema Arcobaleno – dice – è senz’altro un ulteriore pezzo di storia che viene cancellato, circondato da un assordante silenzio del sindaco di Napoli e della sua Giunta”.

“E pur non volendo assolutamente addossare al primo cittadino napoletano responsabilità dirette che oggettivamente almeno nella fattispecie non gli competono appieno – sottolinea – dobbiamo però registrare una strana sistematica sottovalutazione di alcuni aspetti del quotidiano che, invece, andrebbero stigmatizzati nella loro intrinseca irrequietezza”.

“Bisognerebbe forse confrontarsi coerentemente con i problemi reali del cittadino e rispetto a questi ultimi proporre, in sinergia con le altre istituzioni (e non in una rinnovata competizione che spesso, in questi ultimi tempi, sta ponendo l’amministrazione comunale in una fase di oscuro isolamento) le possibili soluzioni – conclude – Crediamo che di questo abbia bisogno la città e non di inutili agonistiche sfide”.

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22 gennaio 2014

Nappi, Le preferenze fanno paura ai manovratori

Il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania ed esponente di Ncd, è intervenuto sull’incontro tra Renzi e Berlusconi, lo scorso sabato a Roma, durante il quale, tra i temi, è stato affrontato il nodo della riforma della legge elettorale. (Da Il Mattino del 22 gennaio 2014)

“Certo che l’Italia è un paese davvero strano. Per anni si è detto che occorreva restituire ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e che bisognava smetterla con i giochini. E che quello era il male assoluto, dal quale derivavano tutti i nostri problemi. Poi, in un freddo pomeriggio di gennaio, due orette di incontro tra Renzi e Berlusconi sembrano aver derubricato la questione della scelta dei parlamentari ad una marginalità.

A quanto pare, una lista bloccata di 30/40 nominati è espressione della malapolitica, mentre se la lista bloccata è di 5 persone va tutto bene. E che dire del premio di maggioranza proposto da Pd-Fi ? Prendi il 35% dei consensi (peraltro di chi va a votare…) e ti porti a casa 55% dei seggi. Un premio pari quasi alla metà dei voti ottenuti: siamo dunque ben lontani dalla «ragionevolezza».

Le preferenze fanno paura ai manovratori che, al riguardo, ha sollecitato la sentenza della Corte Costituzionale. Insomma, a me sembra che quest’operazione rischia di consegnare di nuovo il Paese alla politica scadente e incapace, proprio quella che tanti combattono, purtroppo molto spesso a parole.

Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse, per davvero e non con slogan, perché non si può far ricorso alle preferenze; perché quello che va bene, ad esempio, per le elezioni dei consiglieri comunali, regionali e persino per le elezioni europee e non va bene per quelle dei parlamentari nazionali.

Il mio timore è che questa soluzione non va avanti perché fa paura ai manovratori, a quelli che io chiamo gli «uomini soli al comando». Se alle elezioni concorrono uomini liberi, candidati in partiti che li hanno indicati, magari in forza di selezioni interne e che poi sono scelti dalle persone, uno a uno, c’è davvero il «rischio» che in Parlamento arrivi gente che non è prigioniera, se non della propria coscienza. E gli uomini liberi non li puoi costringere così facilmente a schiacciare un tasto; ci devi ragionare, li devi convincere che un provvedimento è giusto, che una legge serve per davvero… Forse è proprio questo che non si vuole, forse si preferisce continuare con gli yes man. Credo che, come ha già fatto Angelino Alfano, bisogna cominciare a dirlo, chiaro e forte. Anche perché chi oggi tace non si potrà lamentare domani”.

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21 gennaio 2014

Sma Campania, Nappi incontra vertici e sindacati

“Sma spa strategica per assicurare al territorio e ai cittadini della Campania gli strumenti di tutela ambientale e di prevenzione attraverso peorcorsi e processi efficienti e di qualità”. E’ questo il principio che è stato ribadito nel corso dell’incontro che il presindente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania ha avuto con i vertici aziendali, le organizzazioni sindacali confederali e di categoria.

Verranno attivati gli strumenti per assicurare a Sma l’equilibrio dei conti e per accelerare la cantierizzazione dei progetti approvati, in linea con quanto previsto dalla Regione Campania.

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15 gennaio 2014

Presidente Nappi, è il momento di parlare con chiarezza

Protesta senza proposta. Così la chiamo io. Dai forconi agli studenti in piazza senza una ragione unitaria né chiaramente espressa se non quella di chiedere che i politici vadano a casa. E intanto: la politica parla stancamente, la gente ascolta stancamente. E quello che mi pare peggio è che si parla per slogan, possibilmente vuoti, e si ascolta per compiacenza. In attesa di essere pervasi da un brivido: la lampadina della novità, la fiammella della speranza. Ma chi è ad accendere questa fiammella? Quasi sempre si tratta dell’uomo solo, che ovviamente sogniamo al comando, come nelle vecchie radiocronache del ciclismo.  Il sogno di  colui che rivolterà il Paese come un calzino: fuori i mercanti dal tempio, tutti a casa,  taglio ai costi della politica, lavoro a chi non ce l’ha e subito. E magari sarà anche tre volte Natale, come nella famosa canzone di Lucio Dalla. Naturalmente, con la promessa di farlo “da domani” e a patto che glielo “lascino fare”. Anche in questi giorni mi ha colpito il nuovo vento di protesta, quello, appunto, dei “forconi”. La piazza contro il palazzo, come sempre. E, come al solito, anche nel nome si è scelto di guardare alla “sanzione” non alla “costruzione”. Un gruppo, un movimento, che neppure è nato e subito ha tirato fuori un portavoce nazionale: un leader insomma che, col solito piglio, contesta, urla e batte i pugni. Bene, permettetemi di dire che non sono d’accordo. Non perché la protesta non sia lecita, per carità. E chi più di me, che faccio l’assessore al Lavoro in una terra in cui il lavoro manca da sempre, può pensare di negare a qualcuno questo sacrosanto diritto, ma credo sia arrivato il momento di dirci le cose con chiarezza.  Non è giusto illudere i giovani, i disoccupati, chi ha perso il lavoro, chi non l’ha mai avuto, gridando dal palco di una piazza ed invocando come unica e sola risoluzione la cacciata della classe politica. Non è più tempo di gridare, protestare, immaginare senza progettare. Ma di fare. Fare presto e bene. Non buttare via il bambino con l’acqua sporca. Sanzionare le esperienze politiche fallimentari che hanno portato allo sfascio ma aggrapparsi a quelle buone, che girando l’Italia, si trovano nei territori più impensabili. Mi rendo conto che si tratta di uno sforzo complesso e bisogna pur dirsi che nessuno ha la bacchetta magica. Ma è pur vero che dobbiamo anche dirci che a risolvere i problemi non basta una bella faccia e un bel sorriso. Non si vive di questo. Il sorriso di un leader politico, se non ha niente dietro, può fare share in tv, ma di sicuro non farà Pil.

Anche nella politica esiste una netta distinzione tra chi sceglie il palazzo e chi la piazza. Si è parlato fin troppo di governisti, lealisti, uno contro l’altro armati, ma per cosa? C’è qualcuno a cui forse non sta a cuore il governo di questo Paese? Abbiamo tutti, a mio avviso, il dovere di collaborare in questo momento di crisi, non solo economica, ma anche identitaria e istituzionale. La politica prima di tutto. Che non può più nascondersi dietro le proteste solo perché di corrente avversa a chi al momento ha il compito di governare questo Paese ad ogni livello. Il “governo” – di qualunque livello si tratti – deve essere programmazione e indirizzo: richiede visione strategica e idee chiare. Competenza e autorevolezza. Capacità di dire sì, ma anche molti no. Conoscenza delle questioni e studio delle soluzioni. Insomma, tanta fatica e pochi lustrini.

La necessità di intervenire (finalmente, aggiungo io) sulla legge elettorale deve essere un’opportunità anche per questo. Introdurre criteri di selezione serve a (ri)costruire una classe dirigente. Serve a togliere i poteri di veto, ad aprire stanze fumose e stagnanti. È una grande scommessa che dobbiamo cogliere per introdurre un modello di scelta nel quale si contrappongono persone e proposte, non partiti di plastica e bei volti. Ma per far questo, e farlo per davvero, accanto alla riforma elettorale occorre tornare a dare vita ai partiti: a partiti veri e autenticamente popolari, e cioè legittimati dal fatto di essere costruiti dalle persone comuni, non gestiti da nomenclature di “iniziati” o da sciamani  salvifici che trafficano con l’informatica, speculando sui bisogni e sulla protesta. L’idea delle persone che si organizzano, nei piccoli paesi come nelle grandi città, che aprono  circoli (se la parola sezioni non vogliamo più usarla perché fa tanto anni ’50 e, si sa, gli anni ’50 non sono chic), che  eleggono direttamente i loro responsabili e che a loro volta  eleggono i rappresentanti e gli organi del proprio partito  non è repertorio del passato, ma è quello che serve a ridare senso e dignità alla politica. Per fare questo non ci vogliono simboli o slogan: ci vogliono facce ed esempi, concreti, rappresentati da persone che sono davvero in grado di fare, perché le loro esperienze di vita e i loro saperi lo dimostrano. E soprattutto, come si diceva una volta,  c’è bisogno di voglia e coraggio. Voglia di fare qualcosa per gli altri, di pensare che il nostro piccolo mondo – confortevolmente composto  da amici rassicuranti o da ‘nemici’ programmati (il vicino antipatico, il collega arrivista) – non esaurisce la potenzialità del nostro essere sociale. Esiste una dimensione ulteriore che tanti, troppi, hanno dimenticato: l’impegno politico, inteso come slancio e dedizione in favore della polis, e cioò l’attività cui sacrificare parte di se stessi e del proprio tempo nella consapevolezza che, senza il contributo di ciascuno, le cose non andranno certo meglio per tutti e che questo anzi rischia di mettere in pericolo la qualità della nostra stessa  vita e della nostra famiglia.  Non possiamo più ‘farci lo sconto’ di pensare che la politica è sporca e per questo – per mantenere il nostro “candore” – ne dobbiamo restare lontani e lasciarla ad altri. Quanti fallimenti in questi anni sono il frutto di questa  snobistica  e comoda scelta.  Nel tempo della crisi profonda, della crisi  strutturale del sistema occidentale, possiamo davvero permetterci di lasciare la ‘gestione’ della cosa comune a qualcuno, che magari non ci piace, ma che scegliamo di criticare e basta dal salotto delle nostre case? Non ci sono alibi per chi non scende in campo.

Certo, ci vuole coraggio perché non è facile fare politica oggi. Non è di moda, oggi, fare politica. Ti devi giustificare se scegli di impegnarti: a casa e tra gli amici prima di tutto, figurarsi  con quelli che non ti conoscono. E se sbagli – o magari qualcuno sbaglia nel giudicarti – devi passare la vita a giustificarti e in ogni caso vieni valutato con una severità che non si applica nelle altre attività.  Nonostante tutto, quando guardo mia figlia – che è una ragazzina  e non sa ancora che mondo difficile l’aspetta fuori dalla porta della sua adolescenza – non posso fare a meno di pensare che se molliamo questi ragazzi al loro destino, senza che tutti insieme ci  prendiamo  almeno la responsabilità di accompagnarli, resteranno soli, al buio.  Io non voglio che mia figlia resti al buio e sono  sicuro che siamo in tanti – specie oggi – a pensarla così: dobbiamo solo cominciare a dirlo e, soprattutto, a farlo.

Severino Nappi, Presidente dell’Associazione Insieme

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14 gennaio 2014

Per trovare lavoro basta un clic

Da oggi sul sito dell’Ansa, nella sezione Campania parte Cerco Lavoro“, incrocio tra domanda e offerta grazie a un’iniziativa dell‘Assessorato al Lavoro della Regione Campania, retto da Severino Nappi, fondatore e presidente dell’Associazione Insieme, in collaborazione con l’Arlas.

“Cliclavoro, il lavoro si cerca sul web

(ANSA) – NAPOLI, 14 GEN – Un clic per cercare lavoro e un altro per offrire opportunità occupazionali. E’ il portare web www.cliclavoro.lavorocampania.it che incrocia domanda e offerta di lavoro e mette in contatto chi cerca occupazione con chi ha necessità di assumere.

Con queste finalità la Regione Campania ha lanciato Cliclavorocampania, messo a punto dall’Assessorato al Lavoro della Regione Campania insieme con l’Arlas. Si tratta di uno strumento a disposizione dei cittadini, dei datori di lavoro e degli operatori pubblici e privati per usufruire in piena autonomia di servizi per l’incrocio di domanda e offerta di lavoro. Per poter usufruire dei servizi, bisogna registrarsi sul sito e inviare il proprio curriculum.

Sono 38.822 i profili attivi su cliclavorocampania di cui 4.352 cittadini e 1.826 aziende. Sul portale sono presenti i 7 atenei della Campania. Sono 32.255 i curricula inseriti.

Il nodo regionale è collegato con il sistema cliclavoro nazionale così che è possibile visionare opportunità lavorative anche in altre regioni. Ad oggi hanno accesso a tali servizi gli utenti, cittadini, aziende, le università della Regione Campania e le scuole del territorio regionale.

Dopo il Veneto, la Campania è la seconda regione a lanciare questo strumento e la prima ad aprire al mondo della scuola e dell’università, offrendo agli studenti la possibilità di inserire i propri curricula sul sito.

Il portale raccoglie tutti i soggetti che fanno parte dell’intermediazione: i centri per l’impiego, gli atenei campani, le scuole superiori. (ANSA).”

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21 dicembre 2013

Parte l’avventura del Nuovo Centrodestra

Parte la grande avventura del Nuovo Centrodestra, il movimento politico a cui ha dato vita il vicepremier Angelino Alfano e a cui ha aderito anche l’Associazione Insieme, fondata e presieduta da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania.

Da oggi è possibile costituire i circoli. Il regolamento e la carta dei valori sono disponibili sul sito www.nuovocentrodestra.it.

Partecipa anche tu attivamente alla costituzione del movimento!

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21 dicembre 2013

Nappi, Ai nastri di partenza campagna per costruire il Nuovo Centrodestra

“Come aveva anticipato Angelino Alfano alla manifestazione nazionale di sabato 7 dicembre a Roma, si è aperta la grande campagna per costruire sui territori il Nuovo Centrodestra, attraverso la costituzione dei circoli”. Il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ha ricordato, a margine di un evento che si è tenuto a Napoli, che il Novo Centrodestra è “un movimento che nasce dal basso, che si affida alla voglia delle persone di impegnarsi ed essere protagonista, per cambiare la propria città e il proprio paese con proposte concrete”.

“Un bel segnale per la politica – ha concluso – partire dalla gente e parlare alla gente”.

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20 dicembre 2013

Raffaele Sentiero (Ncd),Includere Area torrese nel Consorzio Asi di Napoli

“Includere la zona industriale torrese nell’Area di sviluppo industriale”. Prosegue all’insegna della concretezza l’impegno del Nuovo Centrodestra in seno al Consiglio regionale della Campania. A chiedere di ridisegnare l’area di influenza del Consorzio Asi di Napoli è Lello Sentiero, consigliere regionale vicino alle posizioni dell’assessore Severino Nappi, e uno dei fondatori dell’associazione ‘Insieme’.

“Nell’area torrese – spiega Sentiero – vi è una notevole concentrazione di realtà imprenditoriali che, a causa della crisi e per altre ragioni, hanno chiuso i battenti o versano in una condizione di estrema difficoltà dopo tanti anni di disinteresse da parte delle Istituzioni. Abbiamo trovato una sorta di cimitero industriale e stiamo mettendo in campo una molteplicità di iniziative funzionali alla reindustrializzazione di questo territorio. Non abbiamo bisogno di imprese “lampo” ma, puntando ad un’occupazione stabile, occorre sollecitare il territorio affinché torni ad intraprendere. Da qui la proposta di inserire il territorio Torrese nell’Area di sviluppo industriale di Napoli.”

“I consorzi ASI – aggiunge Sentiero – promuovono le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo delle attività imprenditoriali e dei relativi servizi alle imprese. L’area torrese ha bisogno proprio di valorizzazione e di consolidamento delle attività imprenditoriali presenti, e di quel potenziamento infrastrutturale che è fondamentale per sostenere i nuovi investimenti. E’ evidente che, in mancanza, è del tutto inimmaginabile un futuro che contempli il rilancio e la crescita dell’area; un prospettiva che comporterebbe conseguenze drammatiche dal punto di vista sociale.”

“Le piccole e medie imprese – osserva il consigliere di NDC – costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico ed è su queste che occorre scommettere per dare una risposta tangibile alla crisi e alle sue conseguenze. Sostenendo le Pmi si possono creare i presupposti, anche nell’area torrese, per rilanciare gli investimenti, la crescita e, di conseguenza, l’occupazione.”

L’iniziativa del consigliere Sentiero è parte del lavoro Giunta-Consiglio iniziato presso il Comune di Torre Annunziata, per trovare soluzioni alla vertenza dell’area e alla gestione dei fondi ministeriali stanziati per le imprese in difficoltà. All’incontro, risalente al mese di febbraio con Raffaele Sentiero e il Sindaco Giosuè Starita, parteciparono l’assessore Severino Nappi, Coordinatore della cabina di regia per la gestione dei processi di crisi e di sviluppo, e l’assessore per le attività produttive, Fulvio  Martusciello.

“Già in quella occasione – dice adesso Sentiero – emerse in maniera chiara l’esigenza di includere l’area nel consorzio Asi; una valutazione condivisa anche dall’Assessore al lavoro, Severino Nappi. Sono certo che, grazie al suo impegno e alla sensibilità da egli fin qui dimostrata per le realtà produttive e per il mondo del lavoro, questo obiettivo potrà essere raggiunto in tempi ragionevoli”, chiude Sentiero.

In questo percorso, lo sblocco delle risorse dell’Area Attività Produttive della Regione e la loro messa a sistema con quelle dell’Area Lavoro della Regione grazie alla delibera esaminata oggi dalla Giunta Regionale è il miglior segnale per Torre Annunziata. Finalmente, nel nuovo anno, potremo costituire una misura di crescita e sviluppo per il nostro territorio che inverta la situazione di Torre Annunziata.

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16 dicembre 2013

Microcredito, 2300 domande presentate solo nel primo giorno

Sono già 2.300 le domande per accedere alla seconda edizione del Microcredito nella prima giornata di apertura della piattaforma per avere i finanziamenti. Il microcredito è il prestito che la Regione Campania concede ai soggetti svantaggiati e cosiddetti ‘non bancabili’ per aprire o ampliare attività commerciali. Il prestito con restituzione a tasso zero, va dai 5mila ai 25mila euro.

Già la precedente edizione, lo scorso anno, ha fatto registrare migliaia di beneficiari e la misura è stata replicata dalla Regione Campania. Sale così a 100milioni di euro la cifra totale investita finora su questa misura.

“E’ un grande impegno e una grande responsabilità nei confronti di così tante famiglie che, in sole 7 ore, hanno scelto di affidare il loro futuro ai nostri strumenti – ha commentato l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, presidente di Insieme –  Al tempo stesso, però, è una grande soddisfazione, in un tempo nel quale la politica viene accusata di non avere competenza e soluzioni, aver proposto, ancora una volta, misure che centrano le esigenze vere delle persone”.

Le domande possono essere presentate, esclusivamente online, fino alle ore 12 del 16 gennaio 2014. Il microcretito è un finanziamento a tasso “zero” che i beneficiari (cittadini europei e microimprese costituende o costituite, anche mediante spin-off; imprese del terzo settore quali associazioni e cooperative sociali, anch’esse costituende o costituite) possono restituire in 60 rate costanti posticipate, per attività di auto impiego ed auto imprenditorialità. La prima rata si inizia a pagare solo dopo 6 mesi dall’accredito, sul conto corrente del beneficiario, dell’importo ammesso.

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10 dicembre 2013

A Marano nasce il gruppo consiliare di Ncd

A Marano, nel Consiglio comunale, è nato il gruppo del Nuovo Centrodestra. Tra loro anche Titty Astarita e Mario Graata, esponenti di Insieme Marano. Tra i banchi della Giunta, invece, ha aderito a Ncd l’assessore al Personale, Eliodoro Belmare, anch’egli tra i nuovi “alfaniani” di Marano. A completare il gruppo di Ncd in seno al Consiglio comunle di Marano, Castrese Alfiero che ne è il capogruppi e Mario Granata.

Il nuovo gruppo consiliare, la cui costituzione è stata ufficializzata attraverso una nota protocollata oggi al Comune, sarà presentato nel corso della seduta del Consiglio comunale che si riunirà per dicutere del bilancio previsionale 2013.

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7 dicembre 2013

Più di duemila aderenti a Insieme a Roma per il Nuovo Centrodestra

Circa duemila persone aderenti all’Associazione Insieme, sono partite stamani dalla Campania per raggiungere Roma, in occasione della manifestazione nazionale per la fondazione del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.

L’Associazione Insieme, fondata e presieduta da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ha organizzato 40 pullman che sono partiti dalle città campane ai quali si sono aggiunte numerose auto private. Quello partito dalla Campania è il gruppo presente alla manifestazione in maniera più massiccia.

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3 dicembre 2013

Nappi, ecco le nostre iniziative per i giovani

(Intervista a Il Roma del 3 dicembre 2013 di Ester Coppi)

Severino Nappi, assessore al Lavoro, massimo impegno nel suo settore. Un impegno ora targato Ncd. Assessore Nappi, perché il Nuovo Centrodestra?

“Perché in un Paese dove tanti scelgono la strada della convenienza e dell’interesse individuale, del ‘tanto peggio tanto meglio’, c’è una parte che ha scelto di mettersi in gioco e di scommettere sulla serietà della propria proposta politica, che vuole guardare al bene di tutti e non solo di qualcuno”.

Ma come la mette con il governatore Caldoro?

“Con Stefano il rapporto resta saldo e stretto: la sua straordinaria opera di rinnovamento della nostra Regione si fonda sui valori della concretezza, della serietà, del rispetto delle regole, sul recupero di credibilità della nostra Istituzione”.

 

In questo Paese si parla sempre di lavoro, ma in concreto cosa si fa per creare occupazione in Italia?

“Certo non quello che servirebbe. Il lavoro non si costruisce con strumenti automatici e gestiti dal centro ne con ricette prese dai libri o con le chiacchiere. Occorre coinvolgere il territorio, mettere in rete le migliori esperienze e i migliori strumenti tenendo conto delle diversità dei bisogni delle varie aree del Paese e so prattutto mettere in campo una seria politica industriale”.

 

A proposito dei giovani, secondo lei c’è speranza per i nostri ragazzi?

“Sì, e paradossalmente molto più di ieri. La Campania si sta impegnando molto su questo tema. Abbiamo messo in piedi cento poli formativi, cioè cento aggregazioni stabilì di circa 2mila tra scuole, enti della formazione professionale e imprese che coinvolgono ventimila ragazzi. Abbiamo la legge sull’apprendistato più avanzata d’Italia, una disciplina sui tirocini che introduce diritti e anche un piccolo compenso per i ragazzi che sosterremo finanziariamente anche noi, non da ultimo misure sulla formazione costruite d’intesa col sistema produttivo”.

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3 dicembre 2013

Terra dei Fuochi. Nappi, Governo sulla strada giusta con il decreto

“Il risanamento ambientale è il primo passo, avviare la mappatura dei terreni è il secondo, il terzo sarà un provvedimento ad hoc per l’economia locale”. Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme, indica in questi tre step le mosse da compiere per la Terra dei Fuochi, dopo l’ok al decreto arrivato nel corso del Cdm di oggi.

“Sulla base di quel provvedimento, approvato oggi su proposta del ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo – dice – è evidente che il Governo non solo è sulla strada giusta, ma è anche a buon punto”.

Per Nappi, il decreto “rappresenta il motivo per il quale il Governo deve continuare la sua azione perché il Paese, e in particolare la Campania, necessitano di risposte e soluzioni a tanti problemi”.

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2 dicembre 2013

Come radicare Ncd in Campania al centro dell’incontro tra Nappi e il ministro Lupi

Strategie del radicamento in Campania del Nuovo Centrodestra, attenzione del neonato partito tra la gente e la volontà di dare vita a un progetto politico concreto. Sono stati questi i temi dell’incontro tra il ministro per i Trasporti e le infrastrutture, Maurizio Lupi, e l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente di Insieme, entrambi esponenti del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.

Tra gli argomenti affrontati durante l’incontro, anche la volontà di vita, nel concreto,a un progetto che si caratterizza, in un tempodi mere proteste e personalismi, per la qualità della proposta politica.

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29 novembre 2013

Riforma della Pa e Lavoro con il ministro D’Alia

Riforma della Pubblica amministrazione e lavoro sono “questioni centrali” attorno alle quali “la Regione Campania sta lavorando con strumenti innovativi”. Il presidente dell’Associazione Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ha sottolineato che intorno a questi due punti “si gioca il futuro del Paese” perché “necessarie per superare la crisi e dare speranza ai nostri giovani”. E questo “è il tratto distintivo del Nuovo Centrodestra, il soggetto politico di Angelino Alfano a cui fa riferimento il movimento fondato da Nappi.

Nel corso del convegno, organizzato da Insieme, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Gianpiero D’Alia, si è detto d’accordo con le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il quale ha evidenziato la necessità di avviare le riforme per il Paese. Il ministro ha definito quelle parole “sacrosante” e ricordato di aver messo a punto “un pacchetto di proposte di modifica di quelle norme costituzionali che riguardano le pubbliche amministrazioni”.

Per il presidente Nappi, riformare la Pubblica amministrazione é “forse più urgente addirittura di quella elettorale: è l’ossigeno che manca alle nostre imprese, e’ la rete che imprigiona il cittadino e lo rende meno libero, e’ il tempo che passa senza che si vedano risultati per le nostre comunità”.

“Niente di straordinario, ma poche regole concrete: chi sbaglia paga, premio a chi si impegna, rotazione degli incarichi dirigenziali, misurazione del l’efficienza.

All’incontro hanno partecipato in tanti, segno, per l’assessore Nappi, che “quando la politica parla di cose concrete e guarda alla gente, non c’è disaffezione nei confronti della politica”.

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28 novembre 2013

Venanzoni e Braschi, lungomare di Napoli liberato da chi?

Umberto Braschi, assessore alla Prima Municipalità di Napoli e Diego Venanzoni, esponenti dell’Associazione Insieme, hanno scritto una lettera al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, per il lungomare della città.

”Liberato da chi? Dal commercio? Dai Napoletani?”’, è la loro domanda. “Per il lungomare ‘liberato’ siamo  arrivati a un punto di non ritorno – dicono – e va fatta una seria riflessione vasui vantaggi e gli svantaggi che tale scelta ha comportato per la città, intesa nella sua interezza”.

“L’approssimarsi delle festività natalizie, viste oltre il loro aspetto puramente religioso, rappresenta anche un momento di possibile rilancio per l’economia cittadina che proprio in quel luogo, ascoltando il territorio, soffre nel quotidiano di un insostenibile calo di consumi che solo in rare occasioni o per particolari periodi come i fine settimana estivi riesce a dare la possibilità di sopravvivenza a chi ha investito rischiando economicamente  in proprio – evidenziano – Ci chiediamo se sia ancora il caso di insistere su questa idea che non ottiene riscontri positivi tra cittadini e commercianti dello stesso lungomare. Vale la pena rischiare la chiusura di molte attività, soprattutto di ristorazione per mancanza di clienti?”.

”Siamo certi che la risposta più ovvia sarà quella di voler inglobare tale fenomeno in quello più ampio della crisi economica che attanaglia l’intero Paese. Ma se ciò è vero, è altrettanto certo che bisogna utilizzare tutte le possibilità per agevolare il commercio e non affossarlo – aggiungono – Ci pensi, sindaco, in maniera asettica, libero da coinvolgimenti ideologici e di parte”.

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28 novembre 2013

Ecco il gruppo del Nuovo Centrodestra in Consiglio regionale

Sono 8 i congilieri regionali della Campania che hanno dato vita, all’interno del Consiglio, al gruppo di Nuovo Centrodestra, il soggetto politico del vicepremier Angelino Alfano nato in seguito alla scissione del Pdl. Quattro Aderiscono 4 consiglieri regionali eletti nel 2010 tra le fila del Pdl e 4 di altre sigle partitiche.

Al Nuovo Centrodestra hanno aderito anche l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, presidente di Insieme, e il presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano.

E’ un gruppo numericamente importante, che avrà l’esigenza di una agibilità politica forte.

“Una scelta significativa – l’ha definita l’assessore Nappi – perché si muove in linea con la politica del fare, delle cose concrete”.

“Il gruppo che nasce – dice Romano – ha sicuramente la volontà di dare una maggiore forza e un maggior impulso all’ottima azione politica che stiamo portando avanti”.

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27 novembre 2013

Il presidente Nappi, Il Centrodestra si rimette in gioco, ma ora parliamo al cuore della gente

articolo

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27 novembre 2013

Pubblica amministrazione: il 29 il ministro D’Alia a Napoli per convegno sulla riforma della Pubblica Amministrazione

Venerdì 29 novembre alle ore 16.30 presso l’Hotel Ramada di Napoli si terrà il  convegno dal titolo “Lavoro e riforma della Pubblica Amministrazione.

Le  proposte della politica per la modernizzazione del paese”.

All’iniziativa, organizzata dalle associazioni Insieme e Articolo 3,  parteciperanno:

  • Severino Nappi, Assessore al Lavoro ed alla Formazione della Regione Campania
  • Michela Rostan, Componente Commissione Finanze della Camera
  • Sen. Andrea Augello

Concluderà il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione,  Gianpiero D’Alia.

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27 novembre 2013

Oggi la presentazione del gruppo consiliare regionale del Nuovo Centrodestra

Il gruppo del Nuovo Centrodestra in Consiglio regionale della Campania sarà presentato oggi pomeriggio. L’appuntamento è alle 16 nella sala “Schermo” del Consiglio regionale, (Isola F13 del Centro direzionale). Oltre agli 8 consiglieri aderenti, parteciperanno alla conferenza stampa anche l’assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme, il sottosegretario Gioacchino Alfano e il ministro per le Politiche agricole Nunzia De Girolamo.

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26 novembre 2013

Natale a Marano intervista di “La vera Marano” alla Consigliera Titty Astarita

Natale si avvicina. Manca meno di un mese ad uno dei più importanti giorni per il mondo cristiano. Giorno di festa per i più grandi ed i più piccini

Quest’anno a Marano ci saranno alcune importanti novità per le feste natalizie, La Vera Marano ha raggiunto la Consigliera di Marano Insieme, Titty Astarita, Presidentessa della III Commissione Consiliare Permanente.

Titty è tra le più giovani consigliere avute a Marano e tra le più attive. La sua è una commissione che tratta di Politiche del Lavoro, Politiche sociali e giovanili, Pari opportunità, Attività produttive, Artigianato e Commercio.

Un compito importante che sta affrontando con polso, responsabilità e grande dedizione. Noi de La Vera Marano l’abbiamo intervistata cercando di estorcerle qualche anticipazione sugli eventi che a breve saranno organizzati.

 

La Vera Marano: Buongiorno Titty!

Titty Astarita: Buongiorno ragazzi.

 

LVM: Quest’anno, come ogni anno, ritorna Natale. I cittadini hanno già potuto apprezzare le luminarie presenti in città, quali saranno le strade coperte dall’illuminazione natalizia?

T.A.: I tratti di strada interessati dalle luminarie saranno Via Merolla, Corso Umberto e Via Adda.

 

LVM: In che modo ha operato la commissione da te presieduta? E soprattutto, da chi è composta?

T.A.: La commissione è composta da Giorgio Sansone (Vice Presidente), Maria del Fiore ed i Consiglieri di Minoranza Marco Tagliaferri ed Anna Garofalo.

Questanno abbiamo deciso di muoverci sul territorio rendendo partecipi anche i commercianti, ascoltando le loro richieste e accogliendone qualcuna. Sarà un natale diverso, organizzato da una commissione giovane, dalla città per la città. I bambini saranno i veri protagonisti di molti eventi.

 

LVM: Puoi anticiparci qualche evento?

T.A.: Non posso anticiparvi nessun dettaglio per non rovinarvi le sorprese. Posso solamente dirvi che ogni giorno di area pedonale sarà accompagnato da un evento diverso che coinvolgerà tutti!

 

LVM: Veniamo ora al punto più dolente, ci sarà un aggravio rispetto agli anni scorsi sulle spese?

T.A.: Assolutamente no, i commercianti sono stati molto disponibili oltre che con le idee e le proposte anche dal punto di vista economico. Il Comune spenderà molto poco questanno ma garantirà qualcosa di unico!

Tutto ciò è stato reso disponibile anche grazie al lavoro instancabile della III Commissione che presiedo in qualità di Presidente, dellAssessore Gennaro Ruggiero (Fratelli d’Italia, ndr) che è stato molto disponibile durante tutta loperazione di organizzazione ed al Sindaco Angelo Liccardo che ha coordinato i lavori e messo in campo le sue passate esperienze.

 

LVM: Grazie Titty, sei stata molto precisa!

T.A.: Grazie ragazzi, da parte mia e da parte della commissione vi invito al nostro Natale a Marano!

Salutiamo quindi la nostra amica Titty Astarita, giovane ed instancabile. Anche grazie a lei quest’anno Marano avrà un nuovo ed unico periodo natalizio!

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26 novembre 2013

“Marano Insieme” aderisce al “Nuovo Centrodestra”

L’ associazione “Marano Insieme” con i suoi iscritti, i Consiglieri Comunali Mario Granata e Titty Astarita e l’assessore Eliodoro Belmare, aderisce al progetto del “Nuovo Centrodestra” del vicepremier Angelino Alfano.“Una scelta di responsabilità e di coerenza, senza indugi e con grande convinzione.

Ci siamo subito identificati nel nuovo soggetto politico in quanto riassume tutti i valori dell’associazione Insieme, nata per dare voce ai territori con l’inclusione dei giovani, ponendo al centro del dibattito politico il dialogo con le parti sociali.

Finalmente un partito politico che ascolta i territori ed opera mettendo da parte quelle scelte dall’alto che avvenivano in passato e che mortificavano l’operatività, la professionalità e la meritocrazia territoriale. In Campania il nostro riferimento, già con l’associazione Insieme è, da tempo, Severino Nappi. Con lui si apre una nuova fase nello stesso tempo di continuità e rinnovamento. Guardiamo con molto interesse a quei giovani che vogliono impegnarsi in politica e che non godono di privilegi o scorciatoie, ma sostenuti dalle loro idee e dalla loro passione. Con questi presupposti iniziamo un nuovo percorso, un cammino duro e pieno di difficoltà, ma che per noi rappresenta possibile di alternativa alla sinistra”.

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21 novembre 2013

Il presidente Nappi, Nuovo Centrodestra riassume i valori di Insieme

Severino Nappi ha ufficializzato la sua adesione al Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano. Il presidente di Insieme spiega che il soggetto politico a cui sta dando vita il vicepremier “riassume” i contenuti per “un centrodestra che abbia al centro il dialogo, l’inclusione dei giovani. Per queste ragioni, e per tutti i valori condivisi, l’Associazione Insieme con i suoi componenti, aderisce in maniera convinta al Nuovo Centro Destra”.

“Mi identifico nel partito di Alfano – dice l’assessore al Lavoro della Regione Campania – lavoro da sempre per un centrodestra che sia aperto al dialogo e alle parti sociali”. E’ in questa direzione che l’assessore regionale spiega di concepire il suo impegno nel centrodestra, “convinto che il nostro progetto politico non si possa tradurre in una visione thatcheriana, né riproporre in Italia deliri estremistici alla Alba dorata”.

“La Campania e i suoi giovani hanno bisogno di inclusione, di essere coinvolti nel cambiamento della società – spiega – Siamo la regione più giovane d’Italia e non si può che operare  che in un’ottica di dialogo sociale”. E il Nuovo Centro Destra a cui sta dando vita il vicepremier Alfano “riassume tutti questi contenuti”.

L’Associazione ha in sé, dalla sua fondazione, l’idea che occorra dialogare con i territori perché “sono le persone che ascoltano e vivono sul territori ad avere il polso della situazione”.

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20 novembre 2013

Monti e Manduca, consiglieri della Settima Municipalità, aderiscono a Insieme

Giuseppe Monti e Massimo Manduca consiglieri della Settima Municipalità di Napoli (Miano, Secondogliano, San Pietro a Patierno) aderiscono all’Associazione Insieme fondata e presieduta da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania.

Il Movimento politico culturale fa riferimento al Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, a cui ha aderito l’assessore Nappi.

Appena potranno costituirsi i gruppi espressione del nuovo soggetto politico, Monti e Manduca daranno vita al gruppo all’interno della Municipalità.

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19 novembre 2013

Presidente Nappi, Primi in Italia a garantire i lavoratori con gli ammortizzatori in deroga

Sono 30 mila i lavoratori che nel 2013 sono destinatari degli ammortizzatori in deroga. Di questi 1.214 con il decreto emesso oggi dall’Assessorato al Lavoro della Regione Campania, retto da Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme.

“La Regione Campania – sottolinea Nappi – è la prima in Italia ad emettere tutti i decreti necessari al pagamento dei lavoratori in deroga”.

“Non solo abbiamo messo in sicurezza i nostri lavoratori, vittime innocenti della crisi – commenta – ma lo abbiamo fatto in tempi record e con la consapevolezza di aver dato loro una boccata d’ossigeno, più che mai necessaria in questa fase”.

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19 novembre 2013

Presidente Nappi, Partita Indesit non è finita. L’obiettivo è garantire il futuro dei lavoratori

In prima linea “fin dal primo giorno per accompagnare impresa e sindacati nella difficile trattativa per la  riorganizzazione della produzione Imdesit in Italia e  in particolare in Campania”. Il presidente di Insieme, Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, interviene così sulla questione Indesit, realtà produttiva di Caserta, ricordando che l’impegno è stato portato avanti “con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e con tutti gli altri colleghi assessori”.

“Abbiamo affermato da subito la necessità di trovare un punto di equilibrio sostenibile tra la decisione dell’azienda di modificare in parte la propria organizzazione e la condivisa idea del sindacato di salvaguardare la capacità degli stabilimenti produttivi italiani  – sottolinea – e con essa, la prospettiva di un futuro e di un’occupazione buona e stabile per i nostri lavoratori. E diversi passi in avanti, specie per Caserta, sono stati compiuti rispetto alle prospettive iniziali”.

“Evidentemente, però, l’ esito dell’incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico – aggiunge – dimostra che ancora non ci siamo. L’interruzione della trattativa e l’avvio della procedura di mobilità tuttavia non devono e non possono essere interpretati come una resa o come una dimostrazione di impossibilità a trovare la quadra”.

“Al contrario, questo primo esito – sottolinea – ci impegna tutti e con maggiore vigore, a continuare un intenso lavoro per smussare gli angoli, mettere da parte posizioni precostituite, sgombrare il campo da timori, pretendere impegni chiari e duraturi per il futuro”.

“Lavoriamo in stretto contatto con il presidente Caldoro – conclude – con l’unico obiettivo di garantire un futuro per i lavoratori”.

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11 novembre 2013

Venanzoni, Sono necessarie le Ztl a Napoli nel periodo di Natale?

Diego Venanzoni, esponente dell’Associazine Insieme a Napoli, esprime “forti dubbi” sulle zone a traffico limitate per il periodo natalizio. ”Mi domando se le limitazioni al traffico  veicolare per le strade dedicate tradizionalmente al commercio, siano una buona e oculata scelta. L’Amministrazione comunale di Napoli, sono certo, si sarà posta anche questa domanda”.

”È solo il caso di ricordare che chi governa la res pubblica deve porsi quale mediatore complessivo delle esigenze di tutti – afferma – Nel momento in cui vanno operate scelte queste devono seguire il più possibile criteri di equità e buon senso come farebbe un qualsiasi buon padre di famiglia. Allora la domanda è d’obbligo: il sindaco Luigi de Magistris si sente un buon padre di famiglia nei confronti di quella importante categoria di napoletani dediti al commercio che aspettano il periodo natalizio per poter ricevere una boccata di ossigeno rispetto ad un contesto da troppo tempo asfittico? È giusto ipotizzare, ancora e solo per un mese, per esempio, l’istituzione di una nuova ztl a Chiaia, con tutte le conseguenze che ciò determinerebbe? Quale beneficio ne riceverebbe la città se non quella di una “lavata di faccia” momentanea ma che di converso creerebbe solo nocumento a tanti cittadini non solo commercianti?”.

”Quesiti che ci sentiamo di sottoporre al sindaco e alla sua Giunta nella speranza che l’approccio a questo problema resti scevro da condizionamenti ideologici e di facile propagandismo – conclude – guardando in maniera concreta, agli interessi reali dei cittadini tutti”.

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11 novembre 2013

A Portici, Insieme discute di scuola, lavoro e giovani

Scuola e lavoro al centro dell’incontro che l’Associaziome Insieme ha tenuto a Portici, in provincia di Napoli. A organizzare la riunione Vincenzo Ciotola, consigliere comunale e candidato sindaco, per presentare alla città l’Associazione. All’incontro, che ha registrato un’ampia partecipazione di iscritti e simpatizzanti, hanno  partecipato, fra gli altri, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Campania, Diego Bouche,  il sindaco di Portici, Nicola Marrone, e Severino Nappi, assessore regionale al Lavoro e presidente dell’Associazione Insieme.

“Crediamo che la politica dev’essere fatta di cose concrete, lanciare proposte e offrire risposte, coinvolgere le persone, affrontando questioni che davvero interessano la vita delle nostre comunita – ha detto Ciotola – Solo in questo modo possiamo superare il vento dell’antipolitica e consentire alle istituzioni di recuperare credibilità”. Scuola, lavoro, giovani “sono la priorità a cui dobbiamo ci dedicare prima di ogni altra cosa”.

Il presidente Nappi ha sottolineato che Portici è “una grande città della Campania che merita un’attenzione costante, programmazione e visione strategica”.

“Abbiamo l’ambizione e la volontà di contribuire a costruire una prospettiva per questo territorio, con un lavoro costante e quotidiano – ha spiegato – fatto di partecipazione all’attività istituzionale attraverso i nostri rappresentanti Vincenzo Ciotola e Luigi Scognamiglio, ma anche di coinvolgimento delle imprese, del mondo delle professioni, dei lavoratori e di tutti quelli che credono che la politica sia lo strumento per dare futuro, speranza e opportunità di crescita”.

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8 novembre 2013

Nuove risorse per diventare apprendisti artigiani

Il rilancio dell’artigianato, in Campania, parte con le Botteghe Scuole e con un accordo quadro che stanzia per gli apprendisti 7.5 milioni di euro. Il protocollo è stato sottoscritto in occasione della Seconda Giornata dell’Apprendistato in Campania, tra l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme, e Fabrizio Luongo, presidente Ebac, Ente bilaterale dell’Artigianato campano.

Così, le ‘Botteghe scuola’ possono far partire con contratti di apprendistato, stringendo accordi con imprese e l’Ente bilaterale dell’artigianato.

“In questo modo spingiamo le aziende a formare e assumere i nostri ragazzi – ha detto Nappi – soprattutto i ragazzi acquisiscono competenze che potranno essere spese in tutta Europa, non solo in Italia”.

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8 novembre 2013

L’apprendistato contro la disoccupazione giovanile

Oltre 20mila contratti di apprendistato attivati nel corso del 2012. Dall’approvazione del Testo unico dell’Apprendistato in Campania, voluto dalla Giunta regionale e dall’Assessorato al Lavoro, imparare un mestiere direttamente in azienda è diventata la strada, per molti ragazzi, per fare il loro ingresso sul mercato del lavoro.

Il sottosegretario al Lavoro, Carlo dell’Aringa, intervenuto alla Seconda giornata dell’Apprendistato in Campania, organizzata dall’assessore regionale Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme, ha definito questa strada “la formula vincente” per combattere la disoccupazione giovanile che in Italia ha raggiunto percentuali del 40%. Proprio perché l’apprendistato può essere un’arma contro la disoccupazione giovanile, “abbiamo intenzione di avviare progetti affinché si avvicinino al mondo del lavoro circa 500mila ragazzi, prevedendo anche forme di incentivi per la formazione universitaria”.

La Regione Campania, a poco più di un anno dall’approvazione del Testo unico per l’Apprendistato, ha registrato un trend di costante crescita di attivazione di questo tipo di contratto. “La Regione Campania si sta impegnando seriamente – ha detto Nappi – Abbiamo misure per l’apprendistato, per i tirocini, percorsi di inserimento attraverso la formazione”. Il punto centrale delle politiche del lavoro, ha sottolineato “è formazione finalizzata all’occupazione e incrocio tra scuola, formazione stessa e lavoro”.

“Puntiamo a rendere strutturali le competenze dei nostri ragazzi – ha concluso – proprio favorendo percorsi di alternanza scuola-lavoro”.

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7 novembre 2013

Domani la seconda giornata dell’Apprendistato in Campania

Esperienze a confronto e misure per contrastare la disoccupazione giovanile. Domani, a partire dalle 9.30, si svolgerà a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, la Seconda Giornata sull’Apprendistato, organizzata dall’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme.

Saranno allestiti più di 20 stand professionali organizzati dai protagonisti della filiera regionale “Istruzione – Formazione – Lavoro”.

Dopo l’approvazione del “Testo unico dell’apprendistato della Regione Campania” e la misura di sostegno alle imprese per l’assunzione di apprendisti, contenuta nel piano “Campania al Lavoro”, l’Assessorato al Lavoro chiama a raccolta imprenditori, istituzioni e sindacati per fare il punto della situazione. Così sul tema si confronteranno i segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Campania – rispettivamente Franco Tavella, Lina Lucci, Anna Rea e Vincenzo Femiano – e gli imprenditori che hanno utilizzato la misura “Più apprendi più lavori”, contenuta del Piano di Azione della Regione “Campania al Lavoro”.

All’incontro prenderanno parte il sottosegretario al Lavoro, Carlo dell’Aringa e Valentina Aprea, assessore alla Formazione della Regione Lombardia.

Sarà in confronto delle esperienze concrete realizzate in Campania e in Lombardia, sugli strumenti dell’offerta formativa pubblica predisposti dalle amministrazioni regionali e del crescente fabbisogno di competenze espresso dalle aziende, sugli indirizzi regionali per la regolamentazione dell’assunzione con contratto di apprendistato nelle sue tre differenti tipologie.

Nel corso dell’iniziativa si discuterà degli incentivi previsti dalla disciplina dell’apprendistato e delle misure previste dal progetto europeo (Youth Guarantee) per la “Garanzia Giovani”, il cui  obiettivo è garantire ai ragazzi, entro quattro mesi dal termine degli studi o dalla perdita del posto del’occupazione, un lavoro o un programma di formazione.

Attraverso l’apprendistato si cerca di favorire l’incontro dei giovani studenti delle ultime classi della scuola media superiore con le imprese campane.

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7 novembre 2013

Braschi, vergognoso chiudere i presidi sanitari del Molosiglio e di Matilde Serao

“È vergognoso che due presidi sanitari nel centro di Napoli come quella di Matilde Serao e il Poliambulatorio del Molosiglio siano stati chiusi per mancanza di fondi. Non capisco come sia possibile lasciare andar via così l’eccellenza in campo sanitario”. E’ la posizione di Umberto Braschi, assessore alla Prima Municipalità di Napoli, che aderisce all’Associazione Insieme.

“Una struttura, quella del  Molosiglio, fiore all’occhiello del Distretto sanitatio 24 che funzionava ed era riferimento non solo per il quartiere San Ferdinando – dice Braschi – Per un mero calcolo di ragioneria, si sono effettuati una serie di tagli di spesa senza una programmazione ad ampio raggio  né un progetto complessivo di analisi della situazione che portano solo ad una riduzione dei livelli essenziali di assistenza”.

“Sono a dir poco amareggiato che il direttore generale dell’Asl Napoli 1 e il direttore del Distretto 24  non si siano impegnati più di tanto per trovare una soluzione diversa per salvare le strutture – aggiunge – ma hanno scelto la strada più semplice, non tenendo in considerazione minimamente che in queste strutture si recavano persone deboli, malate, disabili”.

Ora, spiega Braschi, si pone il problema di come “farà la popolazione di San Ferdinando a spostarsi altrove”.  “Mi risponderanno che tutto o quasi è stato trasferito alla Struttura di Via Chiatamone, di Via Croce Rossa in quei pochi e angusti locali, a ridosso della Riviera di Chiaia irraggiungibili da tutti, figuriamoci dagli ammalati, e al presidio Polispecialisticho di corso Vittorio Emanuele, dove è stato spostato anche il Dipartimento di Salute mentale del distretto 24, insieme ad altri ambulatori, dove già gravitano in spazi ristretti varie branche e dove afferiscono decine e decine di pazienti ogni giorno”.

Braschi si è recato di persona al ventro di via Chiatamone, dove sono stati trasferiti la maggior parte degli uffici e alcuni ambulatori assistenziali: “Credo che la struttura sia inidonea per assolvere a tutti i servizi – sottolinea – e inidonea per i diversamente abili, per gli anziani e chiunque abbia una patologia. Come può funzionare una struttura di assistenza senza una uscita di sicurezza?”.

Chiudere quelle due strutture, significa che “anche il presidio di Corso Vittorio Emanuele, altro sito di eccellenza, verrà oberato di lavoro e di pazienti spaesati, si avranno ovviamente disservizi e malfunzionamento a danno della struttura e degli utenti”.

Non si comprende il perché “non siano state cercate altre soluzioni, perché non sono stati  interpellati i dirigenti responsabili dei servizi che operano sul territorio e che meglio di chiunque altro potevano dare informazioni, consigli e trovare soluzioni alternative che certamente avrebbero procurato un disagio minore”.

Braschi auspica che ci siano delle risposte dai parte dei vertici della Asl Napoli 1 e del Distretto 24, a cui invierà una richiesta di audizione e fa sapere che chiederà al presidente della Prima Municipalità, Fabio Chiosi, “di indire un Consiglio straordinario monotematico con la presenza dei direttori per far spiegare al Consiglio e alla cittadinanza i motivi di tutto questo e come ovviare alle disfunzioni create”.

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6 novembre 2013

Venanzoni, Terra dei Fuochi da tragedia a opportunità

Bonificare la Terra dei Fuochi “deve significare estirpare il male alla radice”. Diego Venanzoni, membro dell’Associazione Insieme, riconosce che “la classe dirigente campana è chiamata a svolgere un ruolo significativo in termini di risposte concrete e soprattutto durature”. Accanto allo sforzo della Regione Campania, “che ha investito risorse proprie da destinare alle bonifiche, serve una presa di coscienza da parte del Governo centrale, e in particolare del ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, che ben conosce i nostri luoghi, la questione rifiuti e in particolare la contaminazione dei territori a nord di Napoli divenga questione nazionale”.

“Dalla tragedia un’opportunità che va colta fino in fondo facendo ricorso anche a misure straordinarie, fuori dai lacci e lacciuoli dell’attuale stretta finanziaria nazionale ed europea. Non ci sono ‘se’ né ‘ma’ – sottolinea – C’è solo da capire che perdere, eventualmente, altro tempo equivale a uccidere una sostanziosa parte dell’economia campana e si continua a mettere a serio rischio salute centinaia di migliaia di vite umane”.

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4 novembre 2013

Nappi, Con Corace scompare riformista sempre pronto al dialogo

“Un politico serio, onesto e sempre leale”. L’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme, esprime il suo cordoglio per la morte di Fausto Corace, segretario regionale campano del partito socialista, assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli nella Giunta Valenzi e poi consigliere regionale della Campania dal 2000 al 2010.

“Fausto era  sempre disponibile al dialogo – sottolinea – con lui perdiamo un galantuomo della politica, un grande riformista”.

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28 ottobre 2013

Sottosegretario Toccafondi, Campania prima in Italia con Poli formativi

La prossima settimana prenderanno il via le esperienze dei Poli formativi, un ponte tra lavoro, scuola e imprese. Voluti dall’Assessorato al Lavoro del Regione Campania, retto da Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme, hanno ottenuto il riconoscimento di Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione che oggi, nel corso della presentazione dei progetti, ha sottolineato che “la Campania   è la prima Regione in Italia” a dotarsi di questo strumento rivolto agli istituti tecnico-professionali.

“Con i poli formativi si può affrontare il problema della disoccupazione giovanile – ha affermato – che ogg è al 40% mentre nel 2008 era sotto il 20%”. Soprattutto questi progetti potranno rispondere alle esigenze delle imprese che “non riescono a trovare qualifiche professionali adeguate”.

I Poli formativi sono “alla base di una moderna politica del lavoro in una Regione che sta cambiando passo”, ha osservato Nappi il quale ha ricordato che l’ente di palazzo Santa Lucia ha “investito 50 milioni di euro del Piano Azione coesione per il biennio 2013-2015 per un percorso organico per costruire competenze”.

“Siamo partiti con una organizzazione di sistema – ha spiegato – analizzando quali sono i nostri compatti produttivi e su questa scorta abbiamo chiesto l’aggregazione in associazioni temporanee tra un minimo di due scuole, imprese”.

Sono 1248 gli istituti tecnici e professionali coinvolti, oltre 2mila tra aziende, istituzioni, associazioni di imprese e 125 enti di formazione accreditati. Sono 96 i Poli formativi  divisi tra i settori agribusiness, costruzione, Ict, meccanico e packaging, moda, trasporti e logistica, finanziario assicurativo, sanitario. Tra le compagini vi sono soggetti istituzionali come i Comuni, associazioni di categoria tra cui l’Unione degli industriali provinciali, diverse sezioni territoriali tra cui il presidio Slow Food. Tra le azione che hanno aderito vi sono la Selex, Leroy Merlino Italia, il Tarì, il Consorzio antico Borgo orefici. Coinvolti anche numerose università della Campania.

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27 ottobre 2013

Presidente Nappi, Politica strategica e non casuale per i giovani

Giovani e lavoro tra opportunità e prospettive. Sono stati questi i temi dell’incontro che si è tenuto a Saviano, in provincia di Napoli, organizzato dall’Associazione Insieme nella sede del Comune di Saviano.

Insieme é un’associazione politica, presieduta da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, che si muove all’interno del centrodestra. ”Abbiamo l’ambizione di contribuire, con la qualità  delle proposte e l’impegno sui temi concreti – ha detto Nappi – al dibattito costituente della nuova fase del partito in un territorio difficile come il nostro”.

”Con il sindaco Carmine Sommese e tanti altri dell’area nolana – ha aggiunto – abbiamo affrontato il tema del lavoro e dei giovani”. Un argomento in cui ”nonostante le straordinarie difficoltà e i ritardi che abbiamo ereditato, il lavoro straordinario di questi anni ci sta consentendo di dimostrare che anche qui si possono costruire strumenti innovativi e dar vita a prospettive nell’ambito di una visione  della politica strategica e non casuale”.

 

Il sindaco di Saviano, Carmine Sommese, ha lanciato l’idea di avviare delle work experience all’interno delle amministrazioni locali ”che consentano ai tanti giovani di poter imparare direttamente in un ambiente di lavoro i compiti che si troveranno a svolgere una volta usciti dal mondo della scuola”. ”In questo modo – ha affermato – si darebbe una mano concreta anche agli Enti locali che sono a corto di personale”. Con l’Associazione Insieme, ha poi spiegato, ”abbiamo l’obiettivo comune di cercare una soluzione concreta ai problemi dei cittadini, che è l’obiettivo per qui nasce l’associazione stessa”.

All’incontro ha preso parte anche il vicesindaco di Saviano, Francesco Iovino, il quale ha sottolineato che in Nappi ”abbiamo trovato un interlocutore forte, un riferimento per le istanze dei cittadini di cui noi raccogliamo le voci”.

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26 ottobre 2013

Iovino, vicini ai giovani contro la disoccupazione

Francesco Iovino è il vicesindaco di Saviano, in provincia di Napoli e ha aderito all’Associazione Insieme, presieduta da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania. “In lui abbiamo un interlocutore forte – ha commentato Iovino – Un riferimento per le istanze dei cittadini di cui noi raccogliamo le voci”.

A Saviano oggi, è in programma l’incontro “Giovani e lavoro. Opportunità e sviluppo”. “È sconcertante che ci siano 1,8 milioni di giovani disoccupati – ha detto – L’assenza di lavoro ha effetti anche sul benessere fisico. Non serve calmare, ma curare del tutto questa patologia”.

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25 ottobre 2013

Nappi, Ambiente e lavoro al centro delle politiche della Regione Campania

Ambiente e lavoro nell’agenda politica di Severino Nappi, presidente dell’Associoziazione Insieme e assessore al Lavoro della Regione Campania. “Come Regione, stiamo programmando i fondi europei 2014-2020 mettendo al centro l’ambiente e il lavoro – ha detto intervenendo alla conferenza programmatica dell’Ugl, oggi a Napoli – e siamo  certi che, in collaborazione con le parti sociali e con l’Ugl, questo non sarà il ‘libro dei sogni’ e riusciremo a dare una svolta a questa nostra regione”.

“Da parte del governo regionale c’è il massimo impegno su entrambi i fronti”, ma come ha ricordato, serve anche “l’impegno del Governo per fare della vertenza-Campania una vertenza nazionale e per dare slancio a una politica industriale e di sostegno alle piccole e medie imprese, che rilanci la Campania e il Sud”. Da qui la richiesta di “risposte positive” per un “nuovo modello di Mezzogiorno, così come stiamo portando avanti un modello innovativo di governo della Campania, ponendo fine alle logiche assistenzialistiche e puntando sullo sviluppo, sul lavoro vero, sulla crescita economica, sulla ricerca e sull’innovazione culturale e tecnologica. Questo è un percorso che dobbiamo fare insieme, istituzioni, politica e sindacati”.

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25 ottobre 2013

Giovani e Lavoro. Opportunità e prospettive

Le opportunità lavorative per i giovani e le prospettive nel mondo occupazionale: saranno questi i temi dell’incontro in programma domani 26 ottobre a Saviano, in provincia di Napoli. L’appuntamento è per domani alle 18 nella sala consiliare del Comune di Saviano. L’incontro, promosso dall’Associazione Insieme, sarà aperto dal sindaco di Saviano, Carmine Sommese.

Sul tema si confronteranno politici, amministratori locali e dirigenti che affronteranno i nodi legati all’ingresso del mondo del lavoro, soprattutto per i più giovani. All’incontro prenderanno parte, tra gli altri l’assessore al Lavoro della Regione Campania Severino Nappi, presidente dell’Associazione Insieme, il vicesindaco di Saviano, Francesco Iovino, l’assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Napoli, Giovanna Del Giudice. Previsti gli interventi anche del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e di Paolo Russo, Commissione Agricoltura della Camera dei deputati.

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