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27 giugno 2015

Sospensione di De Luca, per la prima seduta al consiglio si proceda come in Molise nel 2013

 

 

deluca

 

Mi auguro che De Luca abbia il buon senso di non presentarsi lunedì in Consiglio regionale. Se dovesse farlo, però, è ovvio che non si potrà non denunziarlo alla Procura della Repubblica di Napoli per usurpazione di potere politico, reato che prevede il carcere da 6 a 15 anni (artt. 287 e 347 cod. penale). Ma sono anche certo che il consigliere Rosa D’Amelio – politica esperta – non si presterà a giochetti di questo genere e non esporrà se stessa e i consiglieri eletti che dovessero consentire lo svolgimento dei lavori a responsabilità non solo politiche e morali, ma anche penali. Infatti, dopo il provvedimento del Premier Renzi, che ha puramente e semplicemente sospeso De Luca, la D’Amelio deve soltanto tenere il medesimo comportamento che, a parti politiche invertite, ha già garantito un’altra donna, il consigliere anziano del Molise, Angiolina Fusco Perrella, il 2 aprile 2013. In quell’occasione, il consigliere molisano rinviò la seduta inaugurale di quel Consiglio regionale dopo la notizia della sospensione dell’allora presidente eletto Michele Iorio, in attesa della formale notifica del provvedimento.  È ovvio che, viceversa, di fronte ad un blitz, si dovrà procedere immediatamente alla denunzia penale, per concorso nel reato, anche nei confronti di coloro che dovessero aiutare De Luca a violare la legge. La legge è uguale per tutti e in Campania abbiamo bisogno di legalità per davvero e non a chiacchiere.

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