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13 novembre 2015

Pil italiano registra misera crescita. Siamo fanalino di coda in Europa.

La stima preliminare del Pil pubblicata oggi dall’Istat mostra ancora numeri da prefisso telefonico per l’Italia. Nessun ottimistico pronostico previsto dal Governo è stato dunque rispettato.

La crescita del prodotto interno lordo in Italia rallenta bruscamente nel terzo trimestre, e segna una crescita misera del +0.2%. Mentre Francia e Germania volano con un incremento del +0,3% il nostro Paese si conferma essere fanalino di coda in Europa.

nappi

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6 novembre 2015

Ponte sullo Stretto, il Governo brancola nel buio.

Anche il Ponte sullo Stretto finisce nel libro dei sogni di Matteo Renzi, che anche stavolta non ha perso occasione per scippare un’altra idea al centrodestra.

Peccato però che mentre il premier si divertiva a collezionare promesse, oggi il Ministro Delrio non abbia fatto minimamente cenno a quest’opera infrastrutturale durante la presentazione del PON sulla logistica per il Sud. Anzi, poche settimane fa ha già sentenziato che non si tratta di una priorità, smentendo di fatto i proclami del suo capo.

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Ormai questo Governo di baldanzosi brancola nel buio, non sa più a che santo rivolgersi per camuffare i clamorosi fallimenti che ha inanellato finora.

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5 novembre 2015

Centrodestra, torniamo a essere protagonisti del cambiamento

Ancora una volta il Presidente Silvio Berlusconi ha rimarcato con autorevolezza e lungimiranza la necessità per tutto il centrodestra di ritrovare unità e spirito di coesione.

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Ora tocca alle diverse anime che compongono il nostro schieramento ritrovarsi sulla base di quei valori comuni che da sempre ispirano il nostro operato, per tornare a essere protagonisti di quel cambiamento che gli italiani ci chiedono a gran voce.

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1 novembre 2015

Renzi. Il sergente di ferro.

Ignazio Marino, come sindaco di Roma, verrà ricordato più per la figuraccia col Papa o per i pranzi con la famiglia a scrocco dei cittadini che per i risultati della sua amministrazione. Però l’epilogo della sua vicenda mi è servito ad avere l’ulteriore conferma sulla “pericolosità” di Matteo Renzi.

Dopo averlo baciato e abbracciato per anni, Renzi, appena le cose si sono messe male per il suo amico prima si è defilato – del tipo: Marino chi? – e poi lo ha fatto cacciare con modi bulgari: dimissioni di massa dei consiglieri pur di impedire il dibattito pubblico in Campidoglio che voleva Marino prima di terminare la sua mediocre esperienza. Sembra una questione di forma e invece non lo è.

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Il cosiddetto rottamatore della vecchia politica, il presunto campione del nuovo si è comportato, per l’ennesima volta, esattamente come avrebbe fatto un cacicco. Siccome c’era iI rischio che potessero venir fuori responsabilità politiche nella gestione di Roma o magari poteva essere tirato in ballo, ha fatto calare il silenzio. E purtroppo i consiglieri del Pd, da soldatini minacciati (se non fate così non vi candidiamo più) hanno risposto: “signorsì”.

Insomma, per Renzi la democrazia è un fastidio. Se qualcuno non la pensa come lui, oppure non gli è più utile, via a casa e in silenzio. Le Istituzioni come una caserma, di quelle di certi film però… Temo per lui, però, che inizia a non bastare. Le persone magari sono distratte e pensano soprattutto ai loro problemi, ma per quanto il sergente Renzi potrà ancora andare avanti a colpi di promesse e di minacce? L’Italia ha bisogno di ripartire per davvero.

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30 ottobre 2015

Dati Istat irrisori, Matteo Renzi si entusiasma per cifre da prefisso telefonico

Dai dati Istat di oggi emerge una realtà tutt’altro che positiva e rassicurante.

Da un lato il mercato del lavoro appare ancora altalenante e instabile, con cifre che oscillano a seconda delle congiunture stagionali. Dall’altro, si registra un allarmante aumento degli scoraggiati.

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A ben guardare infatti il calo del tasso di disoccupazione, peraltro irrisorio essendo pari allo 0.1%, dipende essenzialmente dall’incremento degli inattivi. In altre parole, i disoccupati diminuiscono soltanto perché aumentano le persone che non cercano più lavoro.

Non c’è nulla di cui rallegrarsi e andare fieri. Matteo Renzi farebbe bene a smetterla di entusiasmarsi per queste cifre da prefisso telefonico che tutto sono tranne che incoraggianti.

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30 settembre 2015

Aziende straniere, basta fango sul Sud!

Disdicevole e vergognosa la scelta di Europcar di non concedere l’assicurazione in caso di furto a chi noleggia le sue auto se il fatto avviene in Campania, in Puglia e nella provincia di Catania, perché considerate “zone ove l’incidenza di simili episodi è particolarmente elevata”.

Aziende straniere, basta fango sul sud

Se questi sedicenti signori sconsigliano indirettamente di recarsi al Sud, causando peraltro un pesante danno d’immagine al Mezzogiorno e ricadute negative sul comparto turistico, allora noi sconsigliamo vivamente di noleggiare le loro auto!

Ne abbiamo abbastanza di aziende straniere che pretendono di far profitti in Italia gettando fango e discredito su di noi. Se ne tornino pure da dove sono venute! E lascino spazio all’imprenditorialità giovanile italiana che di idee innovative ne ha anche di migliori.

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14 settembre 2015

Elezioni amministrative 2016: Da Lupi vedo buonsenso che in Campania non c’è

Seguo con attenzione il dibattito di queste ore in Lombardia per la scelta del candidato sindaco di Milano. E trovo di buonsenso le parole del capogruppo di Area Popolare alla Camera Maurizio Lupi, che annuncia un suo passo indietro in favore dell’unità del centrodestra.

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E allora, sorridendo, mi chiedo: perché invece in Campania si deve partire per forza dai nomi e da alleanze decise a tavolino? E da chi? In quale riunione e soprattutto con quale autorevolezza? Piuttosto, se qualcuno sta pensando alle prossime elezioni politiche e alla propria salvezza, dimostra solo cinismo ma ben poca lungimiranza politica. E non è detto che trovi chi è disposto ancora a fargli da cavia

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7 luglio 2015

Telespazio mantenga i suoi impegni

Telespazio, controllata Finmeccanica, nei mesi scorsi aveva assunto l’impegno di mantenere aperta la sede campana: questo straordinario risultato è stato il frutto anche dello sforzo corale messo in campo dall’Amministrazione regionale, dai sindacati, dalle Università campane, dal Cira e dall’Asi, che avevano congiuntamente individuato la disponibilità del Cira ad ospitarla e a sviluppare programmi unitari allo scopo di preservare lo straordinario patrimonio di competenze nel campo della ricerca e dello sviluppo al servizio delle imprese dell’aereospazio rappresentato dai lavoratori della sede campana di Telespazio.

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Al contempo, Telespazio, anche in sede sindacale, aveva garantito che il trasferimento dei lavoratori presso la sede di Roma sarebbe avvenuto esclusivamente su base volontaria. Invece, negli ultimi giorni, i lavoratori hanno individualmente ricevuto una comunicazione dalla società che trasforma la volontarietà in obbligo e riconduce nuovamente la sede campana in mero presidio, con pochissime unità al servizio di un singolo progetto, peraltro già finanziato dalla Regione, riservando la possibilità di svolgere ulteriori funzioni sul territorio campano alla mera ipotesi di non meglio precisate future attività.

Questa decisione, del tutto unilaterale, tradisce lo spirito col quale si è lavorato per molti mesi, pone in difficoltà i lavoratori, mette in discussione il futuro in Campania di un settore strategico per la nostra economia. Chiediamo perciò a Telespazio non soltanto di modificare questa decisione e di mantenere la disponibilità concordata, ma soprattutto di assegnare altre missioni alla nuova sede campana, anche alla luce delle sinergie di altissima qualità che si è riusciti a mettere in piedi grazie alla rete regionale.

La storia dell’aerospazio in questo Paese è stata scritta in molta parte qui in Campania ed è un controsenso, oltre che un danno per l’economia italiana, disperdere valori e potenzialità – in particolare da parte di una controllata pubblica – proprio nel momento nel quale il Governo nazionale afferma di volersi impegnare maggiormente per la Campania e per il Sud.

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2 luglio 2015

De Luca, altra occasione persa dalla politica di recuperare credibilità

Il tema della legalità e il recupero del ruolo della politica va oltre la vicenda di De Luca. Abbiamo lasciato il passo alla magistratura che è stata chiamata a svolgere un ruolo di supplenza. E la politica, ancora una volta, ha perso l’occasione per affermare la propria credibilità. Se c’era un vuoto istituzionale da coprire, spettava alla politica farlo. E molto prima.

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Non a caso il Governo ha agito come sappiamo. Adesso si aprirà necessariamente una stagione di ricorsi e processi: civili, penali e amministrativi. Abbiamo solo consentito a De Luca di scegliersi un vice. Resta del tutto immutato, invece, il tema della debolezza della Regione nei confronti del Paese e dell’autorevolezza dell’azione di un governo regionale a tempo e zoppo.

Il caos non è affatto scongiurato perché il 17 luglio è già prevista la prima discussione sul provvedimento di oggi che, da giurista, stupisce se non altro perché contrasta con quanto la magistratura ha sempre deciso in questa delicata materia, seppure in vicende di minore clamore mediatico. La nostra battaglia continua, su due fronti. Quello della tutela della legalità perché alla base di tutta questa situazione folle c’è un grande inganno. E quella politica, perché è questo il mandato che i cittadini ci hanno affidato

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20 marzo 2015

Microcredito piccoli comuni, prorogata al 10/04 presentazione domande

È stata prorogata al 10 aprile la scadenza per la presentazione delle domande per accedere alla misura Microcredito PI.CO. che consente di ricevere un prestito fino a 25mila euro per la costituzione o l’ampliamento di microimprese nei piccoli comuni campani con popolazione fino a 5mila abitanti.

Sulla home page del sito FSE Campania è possibile scaricare la domanda per la partecipazione al bando. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800 188 688 (attivo dal lunedì al venerdì).

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La scelta di prorogare i termini per la presentazione delle domande per il Microcredito PI.CO. vuole dare ulteriori opportunità a chi non aveva avuto ancora modo di conoscere la misura.

Non bisogna pensare di limitarsi ai soli residenti nei piccoli comuni, ma estendere la possibilità anche a chi in quei comuni vuole investire e creare nuove occasioni di sviluppo. Nel complesso la Regione Campania ha investito 120milioni di euro in azioni di Microcredito e mi piace ricordare sempre a tutti noi che siamo la Regione con il più alto tasso di restituzione dei prestiti. Vuol dire che l’investimento etico e sociale fatto su chi ne ha più bisogno, non solo sta portando buoni frutti, ma sta ristabilendo il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.

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12 marzo 2015

Vertenza panificazione: trovata soluzione. Ringrazio Agenzia Entrate

Ho incontrato oggi le associazioni di categoria dei panificatori (Unipan, Aplpn e Acai), i sindacati dei lavoratori e l’Agenzia delle Entrate per il prosieguo della vertenza sulla panificazione in Campania.

Sono stati quindici giorni di lavoro e di confronto sul tema, utili ed intensi, perché siamo riusciti a trovare una soluzione ad una vicenda che avrebbe creato serie difficoltà anche occupazionali nel settore della panificazione.

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L’Agenzia delle Entrate e i panificatori hanno stabilito dei criteri precisi per superare le criticità sulla tassazione che aveva portato ad accertamenti fiscali.

Ringrazio l’Agenzia perché, con i fatti, ha dimostrato che l’amministrazione sa essere vicina ai cittadini. Ancora una volta il modello Campania premia: coesione, condivisione e dialogo.

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24 febbraio 2015

Vendita Ansaldo: Campania resti testa ed anima azienda

Non trovo ragioni per festeggiare la vendita ad una multinazionale estera di due pezzi importanti dell’industria ferroviaria italiana, Ansaldobreda e Ansaldo Sts.

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Fino a prova contraria la storia delle privatizzazioni dell’industria pubblica italiana non offre esempi confortanti. Come campano sono poi preoccupato del fatto che questa dismissione sia avvenuta senza alcun confronto col territorio né con le Istituzioni.

Mi auguro a questo punto che sia Hitachi ad avviare un confronto nel quale noi chiederemo precise garanzie sul fatto che la Campania resti non solo il luogo della produzione ma anche e soprattutto la testa e l’anima di queste realtà. E chiediamo che il Governo nazionale, coi fatti, ci sostenga per preservare l’impresa e creare sviluppo.

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19 febbraio 2015

Garanzia Giovani, 6.250 ragazzi avviati al lavoro

È stato pubblicato il nono monitoraggio del programma “Garanzia Giovani Campania”, con i dati aggiornati al 31 gennaio 2015. In totale, i ragazzi che hanno aderito al programma sono 54.769. Quelli già “trattati” dai centri per l’impiego e dai servizi per il lavoro privati sono 27.820. Di questi 15.709 giovani sono stati già “presi in carico” dai suddetti servizi. Sempre dal totale, 8.140 giovani non sono presentati all’appuntamento mentre 2.800 circa sono stati cancellati dal programma per mancanza di requisiti.

6.250 giovani che hanno fatto adesione a Garanzia Giovani sono stati avviati al lavoro. Nello specifico, 1.190 hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato, 3.125 uno a tempo determinato e 1.800 circa sono stati chiamati con altre tipologie contrattuali. La maggior parte, oltre 5.000, ha trovato lavoro nel settore dei servizi, in particolare commercio, alloggio e ristorazione; oltre 1.000 nei settori di industria e costruzioni.

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Le offerte di lavoro da parte delle aziende presenti sul portale sono 5.314, di cui 3.360 per contratti a tempo determinato. Tra queste 4.997 offerte riguardano il settore dei servizi. A queste offerte, da ieri si aggiungono gli oltre 4.000 tirocini finanziati dalla quota campana di Garanzia Giovani. I tirocini sono in queste ore in corso di pubblicazione da parte dei soggetti ospitanti che hanno ricevuto il finanziamento regionale.

Diamo esecuzione ad un progetto di cui spesso si parla, anche senza conoscerlo. Noi, invece, in Campania, lo abbiamo voluto cogliere come un’opportunità per dare una scossa al nostro mercato, cominciando col combattere le inefficienze e i ritardi interni al sistema. Un’occasione per rivedere la funzionalità dei centri per l’impiego e la creazione di un modello che faccia innanzitutto rete tra tutti i soggetti coinvolti.

Molti sono i ragazzi che ci stanno credendo e tanti quelli che hanno già trovato un’opportunità, con la consapevolezza che le risorse ci sono, e che in questo programma ci sarà spazio per tutti.

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2 novembre 2014

L’Indifferenza della società. Onore ad un giovane coraggioso

Ieri ed oggi le pagine dei giornali campani raccontano la cronaca di un’aggressione avvenuta nel centro di Napoli ad alcuni giovani, sfociata nell’accoltellamento di uno di loro per aver tentato di difendere il gruppo dagli aggressori.

La tentazione potrebbe essere quella di derubricare il fatto come storia di ordinaria violenza. Del resto è accaduto tante volte, certo non solo a Napoli. E tante volte, noi abbiamo dato un breve sguardo alla pagina della “nera” e via, presi dal nostro quotidiano. Stavolta però c’è un fatto in più: le parole di questo giovane, intervistato su quello che era accaduto, nelle quali ho letto quasi il rammarico per essere intervenuto durante la rapina, per aver “osato” ribellarsi e un senso di stanchezza di fronte a questa opprimente cappa di miserevole sopraffazione, quasi una ennesima forma di “banalità del male”, che si è risolta nella sua, desolata, intenzione di andar via da Napoli.

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Immagino cosa ci possa essere dietro questo senso di stanchezza nei confronti di Napoli. Gli amici e la famiglia che gli avranno detto: “ma chi te l’ha fatto fare, potevi morire”. Gli saranno affiorate alla mente le tante vittime innocenti di miserabili interpreti della mediocrità di questa città. Lo scippatore che ferisce la signora anziana, il ragazzino ucciso per difendere il proprio motorino, la vittima innocente di un agguato di camorra.

Ma, accanto a questo male, quello che, sono certo, avrà fatto la differenza nel suo e, credo, nel nostro cuore è il fatto che qui è più difficile vivere che altrove. La violenza è anche nei comportamenti banali del quotidiano che, messi assieme, opprimono i giusti. Si, uso un’espressione così forte non per esaltare la condotta di chi ha senso civico e rispetto per gli altri, ma per esecrare coloro che non lo fanno.

Napoli è una città davvero difficile nella quale convivono passioni straordinarie e sane, entusiasmi costruttivi ed energie positive con comportamenti torbidi, violenze e mediocrità.

Una classe dirigente che, con poche eccezioni, oscilla tra disinteresse e egoismi individuali. Una massa distratta da esigenze, rassegnazione e bisogni. Ed una fetta della società che ritiene che il modo giusto per affermare sé stessa sia quello della sopraffazione sugli altri. Non penso tanto a coloro che hanno scelto la strada del crimine, perché queste persone, in fondo, sono espressione di un male universale che esercita la sua influenza negativa sulle nostre vite, sia pure in forme e con modi diversi, dovunque nel mondo.

Penso piuttosto ad una certa idea che il proprio io vada affermato comunque e dovunque e che il “nostro” abbia diritto ad una corsia preferenziale. Dal tizio che scavalca la fila perché ha fretta, come se gli altri trovassero gradevole attendere il proprio turno, al bellimbusto che ferma la macchina nel traffico per chiacchierare con l’amico.

Ecco, questo modo di essere travalica le piccole cose che a volte fanno pure sorridere per assurgere ad una sorta di malsana filosofia di vita. Ecco, dietro la voglia di andar via, sono sicuro che ci sia anche tutto ciò. Per questo sento di dover dire a questo ragazzo sconosciuto che deve essere orgoglioso di se. E non per aver rischiato la vita per un cellulare o una borsa, ma per aver affermato, a nome di tutti noi, che la sopraffazione e l’arroganza non scalfisce il senso del giusto.

Questo ragazzo ha il diritto di sapere che siamo con lui, che ci sentiamo rappresentati da lui, che siamo dalla sua parte. Devono andar via gli altri da qui. Non soltanto i criminali che l’hanno aggredito, ma prima ancora coloro che sono pronti a giustificarli dietro le miserie del mondo. O che sono capaci di girarsi dall’altra parte.

E per questo credo sia importante premiare questo giovane. In pubblico, se vorrà, in privato se non intende esporsi alla curiosità della gente. Premiamo i giusti. Solo così Napoli e la Campania potranno iniziare a cambiare.

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18 ottobre 2014

D’Acunzi il più votato in Campania per Ncd-Udc

E’ Pasquale D’Acunzi il più votato in Campania tra le fila di Ncd-Udc per le europee. Indicato al partito per la sua candidatura da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, D’Acunzi ha riscosso consensi superiori anche al capolista della lista Ncd-Udc in Campania, il segretario del partito, Lorenzo Cesa.

”Un dato positivo – commenta Nappi – che conferma come la base, i cittadini, abbiamo compreso l’opportunità di esprimere la propria preferenza per un profilo politico, nell’ambito di Ncd, vicino alla concretezza e alla gente”.

A scrutinio terminato, D’Acunzi ha riportato in Campania 21.16 preferenze, superando Lorenzo Cesa (20.196)

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31 agosto 2014

Appello al Governo per tenere a Napoli il Vertice sullo Sviluppo

Condivido l’appello di Marco Di Lello. Da napoletano come me sa che nel Mezzogiorno, per fortuna, si è chiusa la stagione della “spesa corrente” e delle politiche clientelari. Ora però occorre costruire qui, prima e più che altrove, le condizioni dello sviluppo che consentano alle nostre imprese di recuperare fiducia e speranza nelle Istituzioni e stimolino il grande capitale, nazionale e straniero, a creare al Sud buona e stabile occupazione.

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Noi, come Regione, ce ne stiamo già facendo carico, con una politica di programmazione e serietà, e i dati Istat di ieri – che vedono la Campania presentare gli stessi tassi delle regioni del Nord – lo confermano. Quindi, faccio appello al Governo, a partire dal nostro presidente Angelino Alfano, affinché si sostenga la proposta di tenere a Napoli il vertice europeo sullo sviluppo. Napoli e la Campania sono la priorità del Paese perché se riparte l’economia qui, riparte l’Italia.

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20 giugno 2014

Al via in Campania la staffetta generazionale

E’ partita ufficialmente la ‘Staffetta generazionale‘ in Regione Campania. Da oggi e fino al 31 dicembre, possono essere presentate le richieste per accedere alla misura. La Giunta Caldoro ha messo in campo 3 milioni di euro, per l’avviso pubblico destinato a incrementare l’occupazione giovanile.

I datori di lavoro interessati possono presentare domanda per la trasformazione in part-time del contratto di uno o più lavoratori maturi che abbiano aderito in maniera volontaria e per l’assunzione di uno o più giovani con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato.

Obiettivo della staffetta generazionale è incrementare l’occupazione giovanile, in base alle esigenze dei lavoratori anziani che siano a 3 anni o meno dalla pensione, in una prospettiva di solidarietà intergenerazionale.

I datori di lavoro privati interessati e che ne hanno i requisiti presentano la domanda alla Regione attraverso Pec, la posta elettronica certificata, con tutta la documentazione richiesta. Gli uffici regionali esaminano le istanze in ordine cronologico e trasmettono le domande ammissibili all’Inps. Poi l’Inps controlla il possesso dei requisiti degli ammissibili e quantifica i contributi da versare. La Regione pubblica il decreto definitivo degli ammessi alla misura e liquida i contributi all’Inps in base al protocollo d’intesa stipulato con l’ente lo scorso 27 maggio. Il datore di lavoro, entro i 30 giorni successivi, trasforma il contratto dell’anziano ed assume il giovane, comunicandone il nominativo alla Regione.

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18 giugno 2014

Stabilizzazione Lsu Portici. Ciotola, Riconoscimento per chi ha dato tanto

”E’ stato un modo per ricompensare chi, per 20 anni, ha dato tanto al Comune di Portici”. Enzo Ciotola è consigliere comunale di Portici, in provincia di Napoli, e delegato nazionale di Ncd e spiega che la stabilizzazione dei 53 lavoratori Lsu di Portici ”è un riconoscimento per loro e per noi”.

”Quando ieri sera la vicenda si è chiusa con la loro stabilizzazione – racconta – molti hanno pianto. Ho capito che fare politica serve per dare risposte ai cittadini e risolvere i problemi. Fare qualcosa per la collettività ci ha riempito da un punto di vista umano”.

La storia di questi 53 lavoratori, racconta, ”è nata tre anni fa in seguito a un protocollo con la Regione Campania e l’Assessorato al Lavoro, retto da Severino Nappi”. Nel tempo, ”ci sono stati diversi tentativi di non stabilizzarli o di fare loro un contratto part time”. ”Però con l’impegno di Nappi e la collaborazione tra le istituzoni – aggiunge – siamo riusciti a stabilizzare tutti. A Nappi e Caldoro va riconosciuto il merito di aver lavorato e di lavorare anteponendo la collaborazione istituzionale all’appartenenza politica e ideologica”.

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11 giugno 2014

Onofaro scrive al prefetto Musolino, Vertice contro escalation criminalità

Una lettera al prefetto di Napoli, Francesco Musolino, per chiedere ”un vertice di tutte le forze dell’ordine” contro l’escalation di violenza che ha colpito Qualiano, cittadina in provincia di Napoli. A scriverla, chiedendo l’intervento di Palazzo di Governo sul territorio, è Salvatore Onofaro, consigliere comunale di Qualiano in quota Ncd, componente dell’Assemblea nazionale del partito ed esponente di Insieme.

“Ho chiesto un soppoprto alla compagnia dei carabinieri di Qualiano – spiega – Loro hanno benissimo il proprio lavoro, ma servono riforzi”. Nei giorni scorsi, Qualiano è stata teatro di numerosi episodi di cirminalità. A cominciare dalla rapina in un supermercato, situaizone uno dei tre rapinatori ha perso la vita per l’inervento di un carabiniere. E, nella stessa giornata, in una pizzeria, altri due delinquenti hanno provato a rubare l’incasso, ma sono stati messi in fuga dai proprietari. “La gente è esasperata – dice Onofaro – e alla violenza risponde con la violenz aper salvare ciò che guadagna a fatica”.

“Dobbiamo però evitare il peggio – sottolinea – e cioè che possa perdere la vita un cittadino innocente che diventerebbe due volte vittima”.

Così Onofaro ha deciso di scrivere al prefetto.

“I sanguinosi accadimenti che nelle ultime settimane hanno colpito la città di Qualiano, hanno profondamente scosso gli animi e le coscienze dei cittadini – scrive – Una spirale di violenza, un’escalation di episodi criminali e delinquenziali che hanno inflitto un duro, durissimo colpo alla sensazione ed alla percezione di sicurezza nel nostro territorio. Nel giro di poche sono state proprio le vittime delle aggressioni a rispondere in prima persona agli attacchi della microcriminalità mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella dei presenti pur di difendere le proprie attività ormai in una crisi quasi irreversibile”.

“Il dolore, la costernazione per quanto accaduto deve condurre necessariamente a raffreddare le emozioni scandite dal momento per ponderare con estrema celerità interventi ad horas miranti a scongiurare una deriva delittuosa con ripercussioni indelebili sul senso di vivere civile – si legge ancora – Questo mio accorato appello Le giunga in qualità di padre, di cittadino prima ancora che di Consigliere Comunale del civico consesso di Qualiano”.

“Le rivolgo una richiesta di coordinare un tavolo con i più alti dirigenti delle Forze dell’Ordine operanti sul territorio, sempre encomiabili e impagabili nell’ossequio quotidiano ai principi della legalità, della sicurezza dei cittadini  e della giustizia, onde elaborare un piano di azioni energiche di pattugliamento, rafforzando ed intensificando  i presidi per le strade – aggiunge – Qualiano ed i qualianesi invocano aiuto e vicinanza per contrastare senza requie chi e quanto mira a ferirne l’orgoglio di terra onesta, di lavoro, di sacrificio e di legalità”.

“Abbiamo bisogno del Vostro aiuto. Abbiamo bisogno dello Stato – conclude – Per far sentire forte e possente la presenza delle istituzioni contro il crimine. Per debellare la paura e dare vigore alla speranza”.

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6 giugno 2014

Un taxi sociale per il Comune di Marano di Napoli

Un taxi sociale per i diversamente abili. Da domenica prossima, il Comune di Marano di Napoli avrà a disposizione una Fiat Doblò da adibire al trasporto gratuito per i disabili. La cerimonia di consegna da parte dell’azienda Mobility Life avverrà il prossimo 7 giugno alle ore 11 in piazza Escrivà a Marano e tutto grazie alla sponsorizzazione degli imprenditori attivi sul territorio maranese.

L’iniziativa è nata da un’idea dell’assessore al Comune di Marano di Napoli Elio Belmare e saranno presenti insieme con il sindaco Angelo Liccardo, i consiglieri Titty Astarita, Marco Tagliaferri e Mario Granata, componenti dell’Associazione Insieme, presieduta da Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, ed Eduardo Napolano, coordinatore cittadino di Insieme.

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13 maggio 2014

Progetto per 32 tirocinanti ad Avellino. Nappi, favoriamo lavoro dei giovani

Trentadue tirocini per 32 giovani di Avellino all’interno delle strutture dell’Asl della città. E’ il progetto, messo a punto dall’Assessorato al Lavoro, insieme con l’Arsan, agenzia regionale per il lavoro, e dalla Asl di Avellino, presentato oggi.

Il progetto prevede per i ragazzi l’inserimento e il reinserimento lavorativo nella Asl di Avellino. Ogni tirocinio avrà una durata di sei mesi e sono destinati a residenti nella Provincia di Avellino da almeno 5 anni. E’ richiesta un’età non superiore ai 40 anni ed è rivolto a soggetti inoccupati, disoccupati, lavoratori in mobilità, lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione da almeno sei mesi, esclusi i beneficiari di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria.

‘Favorire l’inserimento nel mondo del lavoro innanzitutto dei nostri giovani – ha commentato Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme – In questo modo si consente loro di accrescere competenze e di acquisire esperienze lavorative, sostenere le aziende che vogliono investire sulle persone, dando loro modo di verificare concretamente quanto sia importante il capitale umano per migliorare la qualita’ dei propri prodotti e dei propri servizi”.

”Sono questi gli ingredienti di ‘Garanzia Giovani Campania’ – ha sottolineato – Oggi in Irpinia si avvia una misura, partita prima, ma che e’ ispirata proprio a questi principi. Nei prossimi mesi moltiplicheremo queste iniziative’

Il bando, che è frutto di una convenzione generale siglata proprio nell’agosto dello scorso anno tra l’Azienda Sanitaria Locale di Avellino e l’Arlas,  prevede la selezione di 32 tirocinanti sulla base dei soli titoli. Per la partecipazione è previsto il voto minimo di 100/110 nel caso dei soli profili professionali che richiedono la laurea.

I tirocini saranno svolti nelle diverse strutture ospedaliere,  intermedie, territoriali e anche centrali aziendali, fra le quali i centri residenziali di cure palliative di recente attivazione, il centro diurno alzheimer, gli istituti penitenziari provinciali  la cui attività sanitaria è completamente di gestione Asl, le Rsa anziani e disabili a gestione diretta, le unità operative specialistiche distrettuali, il centro di riabilitazione infantile Australia.

Ogni tirocinante dovrà garantire una presenza settimanale di un massimo di 20 ore distribuite secondo il programma stilato dai tutor aziendale e regionale Arlas al fine di raggiungere gli obiettivi previsti nel Progetto Formativo documento di impegno  sottoscritto dal soggetto promotore ospitante e dal tirocinante stesso. Per questa attività, ai tirocinanti sarà corrisposta una somma di 400 euro mensili che rappresentano il contributo che l’azienda ha inteso destinare alle attività di tirocinio di formazione e inserimento reinserimento, investendo fondi provenienti dall’avanzo di gestione dell’anno precedente secondo un programma di reinvestimento definito dalla direzione ed autorizzato dai competenti organi regionali.

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