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2 luglio 2015

De Luca, altra occasione persa dalla politica di recuperare credibilità

Il tema della legalità e il recupero del ruolo della politica va oltre la vicenda di De Luca. Abbiamo lasciato il passo alla magistratura che è stata chiamata a svolgere un ruolo di supplenza. E la politica, ancora una volta, ha perso l’occasione per affermare la propria credibilità. Se c’era un vuoto istituzionale da coprire, spettava alla politica farlo. E molto prima.

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Non a caso il Governo ha agito come sappiamo. Adesso si aprirà necessariamente una stagione di ricorsi e processi: civili, penali e amministrativi. Abbiamo solo consentito a De Luca di scegliersi un vice. Resta del tutto immutato, invece, il tema della debolezza della Regione nei confronti del Paese e dell’autorevolezza dell’azione di un governo regionale a tempo e zoppo.

Il caos non è affatto scongiurato perché il 17 luglio è già prevista la prima discussione sul provvedimento di oggi che, da giurista, stupisce se non altro perché contrasta con quanto la magistratura ha sempre deciso in questa delicata materia, seppure in vicende di minore clamore mediatico. La nostra battaglia continua, su due fronti. Quello della tutela della legalità perché alla base di tutta questa situazione folle c’è un grande inganno. E quella politica, perché è questo il mandato che i cittadini ci hanno affidato

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20 settembre 2014

De Luca, chiacchiere da salotto, pensiamo ai cittadini

L’educazione e la pulizia di cui parla De Luca è merito di ciò che mi hanno insegnato i miei genitori. E poi, d’accordo che la politica di molti è sporca e cattiva e che per i politici di professione questo è normale, ma che essere diversi da questo brutto cliché venga considerato come un difetto mi pare francamente inquietante. Il vero difetto di questa terra è l’opinione diffusa che parlare male a prescindere sia la formula vincente per un proprio tornaconto politico di visibilità. Ed è anche a causa di questo che continuiamo ad essere un popolo di solisti che però finisce per essere suonato dalle orchestre degli altri territori.

 

 

Nappi

Per rilanciare la Campania dovremmo avere un unico imperativo comune: essere uniti ed esaltare le eccellenze della nostra terra come l’Artigianato che proprio ieri abbiamo premiato a Salerno.
Questa è la tematica che interessa alle persone. Far ripartire il paese valorizzando e promuovendo la nostra regione. Le personali opinioni sull’educazione da chierichetto lasciamole tranquillamente alle chiacchiere da salotto.

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