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30 ottobre 2015

Dati Istat irrisori, Matteo Renzi si entusiasma per cifre da prefisso telefonico

Dai dati Istat di oggi emerge una realtà tutt’altro che positiva e rassicurante.

Da un lato il mercato del lavoro appare ancora altalenante e instabile, con cifre che oscillano a seconda delle congiunture stagionali. Dall’altro, si registra un allarmante aumento degli scoraggiati.

Nappi-Istat

A ben guardare infatti il calo del tasso di disoccupazione, peraltro irrisorio essendo pari allo 0.1%, dipende essenzialmente dall’incremento degli inattivi. In altre parole, i disoccupati diminuiscono soltanto perché aumentano le persone che non cercano più lavoro.

Non c’è nulla di cui rallegrarsi e andare fieri. Matteo Renzi farebbe bene a smetterla di entusiasmarsi per queste cifre da prefisso telefonico che tutto sono tranne che incoraggianti.

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27 ottobre 2014

Jobs (F)act e un nuovo vivere in società

Le continue regole e riforme accatastate sul dorso del mercato del lavoro negli ultimi vent’anni sono state tutte fondate sull’idea che il diritto del lavoro fosse di per sé sufficiente a creare lavoro. La complessa situazione economica che viviamo oggi e la crescente disoccupazione dimostrano quanto tale idea fosse sbagliata.

Ora che anche Matteo Renzi ha avanzato la sua proposta di riforma con il Jobs Act, ho deciso di scrivere questo libro, “Jobs (F)act: Contro la Fabbrica delle Regole Inutili”, in cui racconto cosa è stato fatto negli ultimi vent’anni a riguardo, proponendo soluzioni semplici e compatibili con il sistema-paese.

Di questo abbiamo parlato in occasione dell’evento di presentazione del mio libro al Teatro Mercadante di Napoli, lo scorso 22 ottobre. Insieme a me, al dibattito moderato da Andrea Pancani (La7), sono intervenuti Stefano Fassina (Deputato Pd), Marco Gay (Presidente Giovani Imprenditori Confindustria), Cristina Guerra (Tg1), Filomena Pucci (Blogger per il Corriere della Sera), Davide Tizzano (campione olimpico) ed Emilio Fede.

platea_Mercadante

Abbiamo così iniziato questo nostro percorso che ci porterà, nel tempo, a confrontarci e discutere di ciò che possiamo fare, Insieme, portando avanti le nostre istanze. Lo faremo nei Fact-Point, i luoghi di incontro dove discuteremo e avanzeremo proposte concrete, vere e tangibili. Per dar vita a FAI, la fabbrica dell’Associazione Insieme, che si rivolge a tutti coloro che insieme con impegno e lungimiranza vogliono ancora “fare”, darsi da fare per migliorare la difficile situazione in cui viviamo e non rassegnarsi dinnanzi allo scorrere inesorabile del tempo.

Andiamo avanti convinti che soltanto attraverso la coesione sociale sia possibile gettare le fondamenta di un nuovo vivere in società.

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