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2 luglio 2015

De Luca, altra occasione persa dalla politica di recuperare credibilità

Il tema della legalità e il recupero del ruolo della politica va oltre la vicenda di De Luca. Abbiamo lasciato il passo alla magistratura che è stata chiamata a svolgere un ruolo di supplenza. E la politica, ancora una volta, ha perso l’occasione per affermare la propria credibilità. Se c’era un vuoto istituzionale da coprire, spettava alla politica farlo. E molto prima.

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Non a caso il Governo ha agito come sappiamo. Adesso si aprirà necessariamente una stagione di ricorsi e processi: civili, penali e amministrativi. Abbiamo solo consentito a De Luca di scegliersi un vice. Resta del tutto immutato, invece, il tema della debolezza della Regione nei confronti del Paese e dell’autorevolezza dell’azione di un governo regionale a tempo e zoppo.

Il caos non è affatto scongiurato perché il 17 luglio è già prevista la prima discussione sul provvedimento di oggi che, da giurista, stupisce se non altro perché contrasta con quanto la magistratura ha sempre deciso in questa delicata materia, seppure in vicende di minore clamore mediatico. La nostra battaglia continua, su due fronti. Quello della tutela della legalità perché alla base di tutta questa situazione folle c’è un grande inganno. E quella politica, perché è questo il mandato che i cittadini ci hanno affidato

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18 giugno 2015

Carinaro non si tocca, anche la Whirlpool ha iniziato a ragionare

Su Carinaro finalmente l’azienda ha iniziato a ragionare, scegliendo la strada che, assieme ai lavoratori e ai sindacati, avevamo proposto sin dall’inizio: preservare il sito produttivo, puntando sulla capacità e le competenze dei nostri lavoratori. Ci sono voluti due mesi di dura mobilitazione dei lavoratori perché si squarciasse il velo dell’indifferenza e del menefreghismo, ma la strada si è aperta.

Spero che i gufi – quelli che dicevano “non c’è nulla da fare” e che erano arrivati a festeggiare, per puro calcolo elettorale, il no iniziale della Whirpool alla proposta di Regione Campania di sostenere l’investimento a Carinaro – abbiano imparato la lezione: sul lavoro e sull’impresa non si fanno battaglie partitiche, si fanno invece proposte concrete e sopratutto si sta tutti dalla stessa parte.

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Mi auguro che, nelle prossime settimane, la proposta si riempia di contenuti e ci si ricordi che ci sono a disposizione le risorse di Regione Campania per estendere la portata dell’impegno dell’azienda su Carinaro: 50 milioni di euro. Si parla di preservare un polo produttivo di 400 lavoratori: con le risorse che abbiamo individuato, quei numeri si possono raddoppiare! Io continuerò a ricordarlo e a fare la mia parte. Mi auguro che anche gli altri lo facciano.

Permettetemi, però, anche una notazione personale. Ieri al Ministero dello Sviluppo Economico non ho potuto partecipare alla riunione perché il mio mandato è scaduto, ma sono andato lo stesso lì in modo informale e sono andato via qualche minuto prima della riunione. E quando ho visto gli operai  sfilare sotto il Ministero anche io ho cantato dentro di me: Carinaro non si tocca!
In bocca al lupo.

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1 aprile 2015

Lsu, pubblicata la lista unica Campania

E’ stata pubblicata la lista unica degli oltre 5.000 lavoratori socialmente utili operanti nella Regione Campania.

Il provvedimento avvia il piano per favorire la stabilizzazione – affidata, coi contributi regionali, ai Comuni e alle Amministrazioni locali – di questi lavoratori.

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Nei prossimi giorni saranno pubblicati i relativi avvisi per consentire le manifestazioni di interesse alla stabilizzazione, da parte delle Amministrazioni, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.

Prosegue l’impegno di questa Giunta in favore dei lavoratori svantaggiati, dei giovani, e di chi un lavoro lo ha perso o vive in condizioni precarie in un’età oggettivamente più difficile.

Dopo la misura “Ritorno al lavoro” riservata ai percettori di ammortizzatori in deroga, adesso diamo un segnale concreto agli lsu impegnati presso le pubbliche amministrazioni che, con il loro quotidiano impegno, ne rafforzano l’azione pur in una condizione soggettiva molto difficile per la quale vanno ringraziati.

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20 marzo 2015

Microcredito piccoli comuni, prorogata al 10/04 presentazione domande

È stata prorogata al 10 aprile la scadenza per la presentazione delle domande per accedere alla misura Microcredito PI.CO. che consente di ricevere un prestito fino a 25mila euro per la costituzione o l’ampliamento di microimprese nei piccoli comuni campani con popolazione fino a 5mila abitanti.

Sulla home page del sito FSE Campania è possibile scaricare la domanda per la partecipazione al bando. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800 188 688 (attivo dal lunedì al venerdì).

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La scelta di prorogare i termini per la presentazione delle domande per il Microcredito PI.CO. vuole dare ulteriori opportunità a chi non aveva avuto ancora modo di conoscere la misura.

Non bisogna pensare di limitarsi ai soli residenti nei piccoli comuni, ma estendere la possibilità anche a chi in quei comuni vuole investire e creare nuove occasioni di sviluppo. Nel complesso la Regione Campania ha investito 120milioni di euro in azioni di Microcredito e mi piace ricordare sempre a tutti noi che siamo la Regione con il più alto tasso di restituzione dei prestiti. Vuol dire che l’investimento etico e sociale fatto su chi ne ha più bisogno, non solo sta portando buoni frutti, ma sta ristabilendo il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.

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12 marzo 2015

Vertenza panificazione: trovata soluzione. Ringrazio Agenzia Entrate

Ho incontrato oggi le associazioni di categoria dei panificatori (Unipan, Aplpn e Acai), i sindacati dei lavoratori e l’Agenzia delle Entrate per il prosieguo della vertenza sulla panificazione in Campania.

Sono stati quindici giorni di lavoro e di confronto sul tema, utili ed intensi, perché siamo riusciti a trovare una soluzione ad una vicenda che avrebbe creato serie difficoltà anche occupazionali nel settore della panificazione.

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L’Agenzia delle Entrate e i panificatori hanno stabilito dei criteri precisi per superare le criticità sulla tassazione che aveva portato ad accertamenti fiscali.

Ringrazio l’Agenzia perché, con i fatti, ha dimostrato che l’amministrazione sa essere vicina ai cittadini. Ancora una volta il modello Campania premia: coesione, condivisione e dialogo.

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4 agosto 2014

Nappi a Uno Mattina Estate, Sviluppo e opportunità di crescita per rilanciare il lavoro

“Per rilanciare il lavoro dobbiamo concentrarci su sviluppo e opportunità di crescita, puntando a una burocrazia più snella e a imprese di qualità”. Severino Nappi, esponente nazionale di Ncd e assessore al Lavoro della Regione Campania, ha partecipato stamate alla trasmissione Uno Mattina Estate, insieme con Stefano Fassina e Klaus Davi, per discutere di lavoro e dei giovani.

“Abbiamo bisogno di un sistema che sostenga le nostre aziende e i consumi – ha detto Nappi, presidente di Insieme – Non è tagliando gli stipendi che si creano migliori opportunità”.

“Le istituzioni devono essere in grado di destinare maggiori risorse per l’occupazione giovanile – ha sottolineato – Investire sui giovani è decisivo. In Campania lo abbiamo fatto con il microcredito, una misura che ha già permesso a molti ragazzi di avviare una propria attività”.

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12 luglio 2014

Nappi, su Indesit chi non parla la tua lingua non pensa alla tua gente

”E’ necessario che la nuova proprietà riconfermi immediatamente gli impegni assunti, dando stabilità e tranquillità al programma industriale”. Lo ha detto Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme, commentando la notizia della cessione delle quote della Indesit da parte della famiglia Merloni a favore della Whirpool che, spiega, ”non può essere semplicemente registrata”.

”Questa cessione interviene a valle di un accordo tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali – ha affermato – E’ stato  lungo e complesso e ha visto la Regione Campania impegnata in prima fila a tutela degli stabilimenti e dei lavoratori della nostra terra”.

”Abbiamo faticosamente trovato un punto di equilibrio, anche rispetto agli impianti campani – ha aggiunto – che deve peraltro diventare ancora operativo”.

”E’ ugualmente necessario che il Governo, d’intesa con le Regioni, convochi al più presto Indesit e Whirlpool e sindacato – ha proseguito – per verificare i riflessi che questa operazione avrà più in generale sul futuro di un  comparto produttivo che in questo Paese non ha solo storia ma anche grandi prospettive”.

”La vicenda della ennesima cessione di sovranità nazionale di imprese italiane impone l’apertura di un serio dibattito sull’assenza di una reale politica industriale in questo Paese – ha sottolineato – Prima ancora di avventurarci in improbabili riforme di competenze, funzioni e assetti, spesso soprattutto  palestra di esercizi politici estranei al reale sentire della gente, dovremmo concentrarci su problemi come questi”.

”Cosa fare per consentire all’impresa di restare italiana e di reggere sul mercato per garantire al nostro Paese ricchezza e sviluppo – ha detto ancora – Né si dica che non cambia nulla perché tanto cambia la proprietà, ma l’azienda resta qui”.

”Chi ha pratica di relazioni industriali sa bene che le cose non stanno così. I centri decisionali stabiliscono le strategie, dove investire e dove tagliare – ha concluso – Se chi comanda non parla la tua lingua, non pensa neppure alla tua gente”.

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20 giugno 2014

Al via in Campania la staffetta generazionale

E’ partita ufficialmente la ‘Staffetta generazionale‘ in Regione Campania. Da oggi e fino al 31 dicembre, possono essere presentate le richieste per accedere alla misura. La Giunta Caldoro ha messo in campo 3 milioni di euro, per l’avviso pubblico destinato a incrementare l’occupazione giovanile.

I datori di lavoro interessati possono presentare domanda per la trasformazione in part-time del contratto di uno o più lavoratori maturi che abbiano aderito in maniera volontaria e per l’assunzione di uno o più giovani con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato.

Obiettivo della staffetta generazionale è incrementare l’occupazione giovanile, in base alle esigenze dei lavoratori anziani che siano a 3 anni o meno dalla pensione, in una prospettiva di solidarietà intergenerazionale.

I datori di lavoro privati interessati e che ne hanno i requisiti presentano la domanda alla Regione attraverso Pec, la posta elettronica certificata, con tutta la documentazione richiesta. Gli uffici regionali esaminano le istanze in ordine cronologico e trasmettono le domande ammissibili all’Inps. Poi l’Inps controlla il possesso dei requisiti degli ammissibili e quantifica i contributi da versare. La Regione pubblica il decreto definitivo degli ammessi alla misura e liquida i contributi all’Inps in base al protocollo d’intesa stipulato con l’ente lo scorso 27 maggio. Il datore di lavoro, entro i 30 giorni successivi, trasforma il contratto dell’anziano ed assume il giovane, comunicandone il nominativo alla Regione.

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13 maggio 2014

Progetto per 32 tirocinanti ad Avellino. Nappi, favoriamo lavoro dei giovani

Trentadue tirocini per 32 giovani di Avellino all’interno delle strutture dell’Asl della città. E’ il progetto, messo a punto dall’Assessorato al Lavoro, insieme con l’Arsan, agenzia regionale per il lavoro, e dalla Asl di Avellino, presentato oggi.

Il progetto prevede per i ragazzi l’inserimento e il reinserimento lavorativo nella Asl di Avellino. Ogni tirocinio avrà una durata di sei mesi e sono destinati a residenti nella Provincia di Avellino da almeno 5 anni. E’ richiesta un’età non superiore ai 40 anni ed è rivolto a soggetti inoccupati, disoccupati, lavoratori in mobilità, lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione da almeno sei mesi, esclusi i beneficiari di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria.

‘Favorire l’inserimento nel mondo del lavoro innanzitutto dei nostri giovani – ha commentato Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme – In questo modo si consente loro di accrescere competenze e di acquisire esperienze lavorative, sostenere le aziende che vogliono investire sulle persone, dando loro modo di verificare concretamente quanto sia importante il capitale umano per migliorare la qualita’ dei propri prodotti e dei propri servizi”.

”Sono questi gli ingredienti di ‘Garanzia Giovani Campania’ – ha sottolineato – Oggi in Irpinia si avvia una misura, partita prima, ma che e’ ispirata proprio a questi principi. Nei prossimi mesi moltiplicheremo queste iniziative’

Il bando, che è frutto di una convenzione generale siglata proprio nell’agosto dello scorso anno tra l’Azienda Sanitaria Locale di Avellino e l’Arlas,  prevede la selezione di 32 tirocinanti sulla base dei soli titoli. Per la partecipazione è previsto il voto minimo di 100/110 nel caso dei soli profili professionali che richiedono la laurea.

I tirocini saranno svolti nelle diverse strutture ospedaliere,  intermedie, territoriali e anche centrali aziendali, fra le quali i centri residenziali di cure palliative di recente attivazione, il centro diurno alzheimer, gli istituti penitenziari provinciali  la cui attività sanitaria è completamente di gestione Asl, le Rsa anziani e disabili a gestione diretta, le unità operative specialistiche distrettuali, il centro di riabilitazione infantile Australia.

Ogni tirocinante dovrà garantire una presenza settimanale di un massimo di 20 ore distribuite secondo il programma stilato dai tutor aziendale e regionale Arlas al fine di raggiungere gli obiettivi previsti nel Progetto Formativo documento di impegno  sottoscritto dal soggetto promotore ospitante e dal tirocinante stesso. Per questa attività, ai tirocinanti sarà corrisposta una somma di 400 euro mensili che rappresentano il contributo che l’azienda ha inteso destinare alle attività di tirocinio di formazione e inserimento reinserimento, investendo fondi provenienti dall’avanzo di gestione dell’anno precedente secondo un programma di reinvestimento definito dalla direzione ed autorizzato dai competenti organi regionali.

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