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21 settembre 2015

Francesco è figlio di tutti noi

Di fronte ad un bambino a cui vengono negati i propri diritti, non possiamo solo indignarci, dobbiamo reagire e fare in modo che non accada più. Dove sta il Comune? Perché non prende posizione e si attiva, anche presso Napoli Sociale, così come chiesto dalla mamma, affinché il piccolo Francesco possa avere l’assistenza di cui ha bisogno?

Bogus-mumLa lotta agli sprechi va bene, ma sono anni che dico che i tagli non devono essere orizzontali. I tagli vanno fatti in maniera ragionata, anche dai Comuni. Altrimenti a pagarne le conseguenze saranno sempre e solo i più deboli. In bocca al lupo al piccolo Francesco e alla sua famiglia.

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1 luglio 2014

Apprendere a scuola. Nasce lo studente-apprendista

L’apprendistato ai tempi della scuola. Partirà dal prossimo anno scolastico il progetto sperimentale per gli studenti del quarto e del quinto anno degli istituti tecnici a indirizzò elettrico ed elettronico. Nasce così la figura dello studente-apprendista. In collaborazione tra i Ministeri dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Economia, Regione Campania e Enel puntano sulla formazione diretta in azienda per fare in modo che i ragazzi acquisiscano sul campo le competenze necessarie per poter lavorare.

”La Campania è presente e attenta ai ragazzi e per questo mette insieme formazione e lavoro – è il commento di Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania e presidente di Insieme – Siamo da tempo convinti che l’idea su cui puntare sia il coinvolgimento diretto delle imprese come strumento contro la disoccupazione giovanile. Ed è su questo che stiamo lavorando – ha sottolineato – per fare in modo che le imprese siano parte stabile del sistema pensato per i ragazzi”.

Un esempio di coinvolgimento delle imprese è dato, ha ricordato Nappi, dai Poli formativi. ”Ne abbiamo in tutti i settori della scuola – ha sottolineato – Con queste misure la Campania è presente nel tessuto vivo delle imprese tessuto in una rete prospettica per futuro della nostra terra – sottolinea – Mentre il Governo promuove protocolli, noi passiamo ai fatti con progetti concreti”.

L’istituto in cui partirà il programma è il “Fermi – Gadda” di Napoli i cui studenti potranno entrare a far parte di Enel con un contratto di apprendistato di alta formazione. Il programma si fonda sull’integrazione tra le politiche educative della scuola, i fabbisogni professionali dell’azienda, le esigenze formative e di orientamento degli studenti e la maturazione di un’esperienza lavorativa, delineando una strada innovativa italiana per l’apprendistato. Enel collocherà gli studenti all’interno delle aree aziendali più idonee, anche sulla base dei fabbisogni di assunzioni. L’azienda selezionerà i partecipanti attraverso questionari di orientamento professionale e colloqui individuali per conoscere motivazioni, attitudini e competenze così da indirizzare i ragazzi verso il ruolo più idoneo da svolgere nell’ambito dell’apprendistato. I percorsi del quarto e del quinto anno saranno ridefiniti attraverso la progettazione congiunta tra scuola e impresa all’interno di ciascun Comitato Tecnico Scientifico in modo da realizzare un profilo caratterizzato da competenze e conoscenze che meglio rispondano alle richieste provenienti dai settori produttivi e favoriscano la transizione dalla scuola al lavoro. I periodi di apprendistato svolti in azienda saranno valutati e certificati e costituiranno credito formativo ai fini dell’ammissione all’esame di Stato.

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