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13 settembre 2015

Viva Flavia e viva Roberta…

Il Sud‬ che vince. Da solo però. Queste ragazze pugliesi sono diventate campionesse per “fatti loro”, non all’interno di una rete strutturata che offre ai nostri giovani l’opportunità di godere di un’educazione anche (o meglio direi almeno) sportiva. Le nostre scuole sono vecchie, come sono vecchi programmi e sistemi. E questo accade molto più al Sud che al Nord. Per esempio pochi sanno che lo Stato ha sostenuto con fondi propri la manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli edifici scolastici del Nord, mentre le regioni del Sud (quelle che sono state capaci) lo hanno dovuto fare coi fondi europei.

RenziPennettaVinci

 

Eppure oggi tutti pronti a festeggiare il successo “italiano”, con in testa il nostro premier. Matteo Renzi‬ sceglie di volare a New York con un aereo di Stato (a proposito, proprio lui ne ha ordinato uno nuovo) per essere il primo ad abbracciare le figlie del Sud. E si dice che le riporterà in Italia con l’aereo, un po’ come fece Pertini dopo i mondiali di calcio del 1982. Pertini veniva dalla guerra e dalla ricostruzione, dalla fame e dal lavoro, Matteo Renzi dalle “slides” e dalle “photo opportunity”: non mi pare la stessa cosa. E soprattutto l’Italia di allora era un Paese tutto sommato ricco, seduto su un debito pubblico colossale, ma padrone della sua moneta, capace di contare sullo scenario internazionale e ancora accreditato dalle capacità dimostrate col “miracolo italiano” degli anni sessanta.

Queste fortune Renzi non ce l’ha e noi con lui. Così stride con il desiderio del Paese reale che il nostro premier vada a vedersi la partita invece di spiegare per esempio agli operai delle fabbriche o ai piccoli imprenditori che l’aspettavano a ‪‎Bari‬ alla Fiera del Levante che si farà sul Sud, per davvero e non con slogan.
Dispiace che Renzi festeggi Flavia e Roberta, ma non abbia trovato il tempo di stringersi agli alluvionati della Calabria‬ ad agosto, ai familiari di chi è morto pochi giorni fa per difendere la legalità a ‪‎Napoli‬, agli imprenditori che hanno denunziato i loro estorsori o ai tanti che soffrono ingiustamente. Lì c’è dolore e sangue, non sorrisi e lustrini. Li c’è da fare e non da sorridere. Ma li c’è l’Italia da unire. In fondo è la differenza fra l’essere e l’apparire…

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